In data 4 luglio 2026 alle ore 17:42 ho richiesto la cancellazione di una prenotazione di autonoleggio (ordine n. 239012) acquistata tramite il portale welfare gestito da Bluwelfare/Bluvacanze, a causa di un sopravvenuto problema di salute.
La richiesta è stata inviata entro il termine indicato nelle condizioni di cancellazione riportate sul voucher della prenotazione, che prevedevano espressamente:
“La cancellazione è gratuita fino al 6 luglio 2026 alle ore 13:00.”
Nonostante ciò, il 6 luglio 2026 alle ore 12:36, quindi ancora prima della scadenza prevista, mi è stato comunicato che la prenotazione risultava già soggetta a penale per motivi di tempistica.
Dopo aver contestato tale affermazione, evidenziando che la richiesta era stata inviata il 4 luglio e che il termine di cancellazione scadeva il 6 luglio alle ore 13:00, la società ha modificato completamente la motivazione del rifiuto.
Mi è stato infatti comunicato che, essendo il servizio acquistato tramite credito welfare, esso non sarebbe modificabile né rimborsabile ai sensi dell’art. 51 del TUIR e che le condizioni riportate sul voucher potrebbero riferirsi a clienti non welfare.
Ritengo tale comportamento scorretto e lesivo dei diritti del consumatore.
Ho effettuato l’acquisto facendo legittimo affidamento sulle condizioni di cancellazione riportate nella documentazione della mia prenotazione. Se per gli acquisti effettuati tramite welfare fossero previste condizioni diverse e più restrittive, tali limitazioni avrebbero dovuto essere chiaramente indicate prima della conclusione del contratto e non soltanto dopo la mia richiesta di cancellazione (posto che non ho mai richiesto il rimborso, normalmente vengono emessi dei buoni da spendere in servizi analoghi).
Rilevo inoltre una evidente contraddizione nelle comunicazioni ricevute: inizialmente il diniego è stato motivato con un presunto superamento dei termini di cancellazione; successivamente tale motivazione è stata abbandonata ed è stata sostituita con una diversa, fondata esclusivamente sulla modalità di pagamento tramite welfare.
Chiedo pertanto che venga verificata la correttezza del comportamento della società, la trasparenza delle informazioni precontrattuali fornite e la legittimità del rifiuto della cancellazione, nonché di ottenere il rimborso o il ripristino del credito welfare utilizzato per l’acquisto, in conformità alle condizioni di cancellazione che mi erano state comunicate.
Allego:
-voucher della prenotazione con le condizioni di cancellazione;
-e-mail di richiesta di cancellazione del 4 luglio 2026;
risposte ricevute dall’assistenza;