INTEGRAZIONE FORMALE E AGGIORNAMENTO DELLA PRATICA (Ad uso della community e della Società convenuta):
Rendesi necessario integrare i miei precedenti interventi del 24 luglio e successivi per mettere a verbale gli ultimi sviluppi oggettivi, a beneficio della trasparenza e dei consumatori che leggono questa bacheca.
A seguito delle mie azioni formali e della notifica del ricorso internazionale, la società Vinted UAB ha provveduto dello sblocco e all'accredito dei 30€ relativi alla vendita bloccata presso l'Hub di Bentivoglio, precedentemente trattenuti fuori tempo massimo. L'accredito è avvenuto in modalità diretta e senza comunicazioni ufficiali, configurandosi come un esplicito riconoscimento dell'illegittimità della sanzione finanziaria iniziale, ceduta solo a seguito del mio esposto.
Tuttavia, poiché il profilo permane illegittimamente bloccato in modo permanente a causa dei falsi positivi dei loro sistemi di moderazione automatizzata (bot), si comunica che la vertenza prosegue. Ho provveduto ad attivare formalmente le autorità governative di Vilnius (sede legale della società):
VVTAT (Valstybinė vartotojų teisių apsaugos tarnyba - email: tarnyba@vvtat.lt): l'Autorità Statale per la Tutela dei Consumatori della Lituania, già attivata, che ha giurisdizione diretta sulle violazioni contrattuali della piattaforma.
VDAI (Valstybinė duomenų apsaugos inspekcija - email: ada@ada.lt): l'Ispettorato Statale per la Protezione dei Dati della Lituania (Garante Privacy lituano), a cui è stato inoltrato l'esposto per le violazioni degli Artt. 15 e 22 del GDPR.
Si evidenzia che sto attendendo lo scadere dei 30 giorni previsti per legge, ma la società non ha ancora ottemperato alla mia formale richiesta di accesso ai dati e non ha ancora fornito i log grezzi della chat.
Inoltre, si mette si vuole sottolineare una condotta ostruzionistica: Vinted non ha risposto né tramite la PEC ufficiale da me utilizzata per l'istanza, né tramite la mail ordinaria che avevo esplicitamente concesso come canale di comunicazione alternativo. Hanno invece inserito una risposta all'interno della loro applicazione, senza inviare alcuna notifica via email, costringendo l'utente a un monitoraggio forzato e non dovuto per verificare lo stato di avanzamento di un diritto di legge.
In merito a ciò, tengo a precisare che ho uno stato ansioso-depressivo (depressione endoreattiva) preesistente, che il comportamento arbitrario e il muro di gomma della piattaforma stanno sensibilmente peggiorando. A causa del forte disagio e dello stress emotivo che questa situazione mi provoca, comunico formalmente che non ho alcuna intenzione di accedere ulteriormente alla loro applicazione fino a quando il profilo non sarà completamente sbloccato. Spetta alla società l'obbligo di contattarmi esclusivamente tramite i canali ufficiali esterni (PEC o email).
Desidero ricordare a tutti i consumatori che l'accesso a questi organi istituzionali europei è un diritto inalienabile e totalmente GRATUITO. Non occorre sostenere alcuna spesa legale per costringere la piattaforma a rispondere dinanzi ai propri ispettori governativi. Anche se le autorità richiedono comunicazioni in inglese, la barriera linguistica è inesistente: è possibile inviare gli esposti avvalendosi di traduttori automatici o con l'ausilio di supporti di Intelligenza Artificiale gratuiti.
La parziale restituzione del denaro non sana l'illecito sul profilo. In assenza di un immediato ripristino dell'account, la pratica internazionale a Vilnius proseguirà parallelamente all'azione già pianificata per settembre in Italia dinanzi al Giudice di Pace, volta alla richiesta di risarcimento del lucro cessante quotidiano (quantificabile sulla base dello storico vendite), del danno d'immagine e del danno biologico per lo stato ansioso-depressivo preesistente acuito da questa condotta vessatoria.