Spett.le Immobil Manager S.r.l.,
con riferimento al contratto da me sottoscritto in data 4 settembre 2026, avente ad oggetto un servizio informativo relativo alla locazione di immobili (Sassuolo), per il quale ho corrisposto l'importo complessivo di € 280,00, intendo formalmente contestare le modalità con cui il servizio è stato sino ad oggi eseguito, nonché la previsione contrattuale relativa alle conseguenze economiche del recesso.
Al momento della sottoscrizione avevo rappresentato in maniera chiara le mie esigenze abitative e logistiche, precisando, tra l'altro, di vivere a Sassuolo e di non essere auto munito. Tali circostanze avrebbero dovuto necessariamente essere considerate nella selezione e nella segnalazione degli immobili.
Dopo la sottoscrizione mi è stato indicato un proprietario, il sig. Antonio, relativamente a un appartamento sito in località Quattro Ponti, che avrei dovuto visionare. Tale visita, tuttavia, non ha mai avuto luogo. Il lunedì successivo lo stesso proprietario mi comunicava che l'immobile era già stato affittato. Rivoltomi successivamente presso i Vostri uffici, mi veniva invece fornita un'informazione di segno contrario, sostenendosi che l'appartamento fosse ancora disponibile. Nonostante tale evidente contrasto tra le informazioni ricevute dal proprietario e quelle fornite dalla Vostra società, non mi è mai stato possibile visionare l'immobile.
Mi è stata inoltre prospettata un'ulteriore possibilità riferita alla sig.ra Dina, della quale mi veniva comunicato che si trovava in ferie. Ad oggi, tuttavia, non risulta che tale situazione abbia avuto alcun seguito concreto e, anche in questo caso, non mi è stato possibile visionare alcun immobile.
In data odierna mi è stata quindi trasmessa tramite WhatsApp una scheda relativa a un appartamento sito a Fiorano Modenese. Tale segnalazione appare poco coerente con le esigenze già da me rappresentate, considerato che vivo a Sassuolo e che avevo espressamente comunicato di non essere automunito.
Con riferimento a quest'ultima proposta, nella scheda trasmessami non risultava inoltre visibile il numero telefonico della proprietaria, sig.ra Lori. A seguito della mia contestazione mi è stato riferito che sarebbe stata la stessa proprietaria a chiedere di essere contattata esclusivamente attraverso la Vostra società.
Tale modalità operativa merita, a mio avviso, un chiarimento specifico. Nel contratto Immobil Manager S.r.l. dichiara infatti di non svolgere attività di mediazione, qualificando la propria prestazione come servizio informativo. La scelta di non mettere il cliente nelle condizioni di contattare direttamente il proprietario e di riservare alla società il ruolo di tramite necessario nelle comunicazioni appare quantomeno difficilmente conciliabile, sul piano concreto, con la qualificazione meramente informativa attribuita contrattualmente al servizio.
A fronte dell'integrale pagamento di € 280,00, rilevo pertanto che, ad oggi, non mi è stato consentito di visionare alcun appartamento, che ho ricevuto informazioni non sempre coerenti tra loro e che l'ultima proposta ricevuta non appare adeguatamente rispondente alle esigenze logistiche che avevo espressamente comunicato prima dell'esecuzione del servizio.
Contesto altresì la clausola n. 4 del contratto, nella parte in cui stabilisce che, in caso di recesso anticipato del cliente, la somma versata venga trattenuta a titolo di rimborso spese e compenso per l'attività svolta. Nella dichiarazione di specifica approvazione ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., tale previsione viene inoltre richiamata come «Facoltà di recesso e rinuncia alla restituzione delle somme versate».
Ritengo che tale previsione, nella misura in cui comporti il trattenimento automatico dell'intero importo corrisposto, indipendentemente dalla concreta entità delle prestazioni effettivamente eseguite e delle spese realmente sostenute, debba essere valutata alla luce della disciplina di tutela del consumatore e, in particolare, degli artt. 33 e seguenti del Codice del consumo.
La specifica sottoscrizione della clausola ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c. non esclude, infatti, il distinto controllo previsto dalla normativa consumeristica sulla eventuale vessatorietà delle clausole predisposte unilateralmente dal professionista.
La previsione appare inoltre particolarmente gravosa nella misura in cui non stabilisce alcun criterio di proporzionalità tra l'importo trattenuto, l'attività concretamente svolta, le eventuali spese effettivamente sostenute e la durata effettiva del rapporto.
Alla luce di quanto sopra, con la presente comunico formalmente la mia volontà di recedere dal rapporto contrattuale e chiedo la restituzione dell'importo di € 280,00 corrisposto.
Qualora riteniate invece di avere diritto a trattenere, in tutto o in parte, somme a titolo di spese o compensi per attività già effettivamente eseguite, Vi invito a fornire puntuale e analitica documentazione delle prestazioni concretamente svolte, delle relative date, delle spese effettivamente sostenute e del criterio utilizzato per la loro quantificazione.
Ritengo infatti che il mero richiamo generico a spese e attività svolte non sia sufficiente a giustificare, in assenza di specifica documentazione, il trattenimento integrale dell'importo corrisposto.
Chiedo pertanto di provvedere al rimborso della somma di € 280,00 entro 15 giorni dal ricevimento della presente, con riserva, in mancanza di riscontro o in caso di esito negativo, di ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti di consumatore nelle competenti sedi.
Cordiali saluti,
Francesco G.