Spett.le ,
desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo lesiva dei miei diritti di consumatore e chiedo una valutazione sulla possibilità di contestare il corrispettivo richiesto.
Nella notte tra il 23 e il 24 novembre 2025 (correggere la data se necessario), intorno a mezzanotte, ho richiesto l’intervento di un fabbro a Milano per la semplice estrazione di una chiave rimasta bloccata nella serratura.
L’intervento è stato eseguito in pochi minuti ed è consistito esclusivamente nell’estrazione della chiave, senza apertura della porta, senza sostituzione della serratura o del cilindro e senza alcun altro intervento tecnico.
Prima dell’esecuzione del lavoro non mi è stato comunicato il costo del servizio né mi è stato sottoposto alcun preventivo da approvare. Soltanto al termine dell’intervento mi è stato richiesto il pagamento di € 341,60 (€ 280,00 oltre IVA).
Ho effettuato il pagamento con carta tramite POS e ho firmato il documento esclusivamente dopo la conclusione dell’intervento, quando mi è stato richiesto di saldare l’importo. La firma, pertanto, non rappresenta un’accettazione preventiva del prezzo.
Ritengo che:
* il prezzo richiesto sia eccessivamente elevato rispetto alla prestazione effettivamente svolta;
* non mi sia stata fornita un’adeguata informazione preventiva sul costo del servizio;
* la mancanza di trasparenza mi abbia impedito di valutare liberamente se accettare o meno il preventivo o rivolgermi a un altro professionista.
Chiedo pertanto il Vostro supporto per verificare se il comportamento della società sia conforme alla normativa vigente in materia di tutela dei consumatori e se vi siano i presupposti per richiedere la restituzione, totale o parziale, della somma corrisposta.