Buongiorno,
scrivo per contestare formalmente e integralmente la richiesta di pagamento avanzata nei miei confronti da Orange Palestre, tramite l’agenzia di recupero crediti Sistema Cliente S.r.l., relativa alla pratica OR-1397103.
Ritengo tale richiesta ingiustificata, in quanto conseguenza di gravi disservizi e della mancata assistenza ricevuta da parte di Orange nell’esercizio del mio diritto di recesso.
I fatti si riassumono come segue.
Diversi giorni prima del rinnovo automatico del mio abbonamento ho contattato il servizio clienti ufficiale tramite WhatsApp chiedendo di procedere alla chiusura dell’abbonamento. Al momento della sottoscrizione mi era stato riferito che la gestione dell’abbonamento sarebbe stata effettuabile tramite l’applicazione dedicata e, proprio per questo motivo, ho inizialmente tentato di procedere autonomamente.
Tuttavia, l’applicazione non consentiva di effettuare la disdetta e risultava non funzionante. Per questo motivo mi sono rivolto immediatamente al servizio clienti chiedendo assistenza.
Non ricevendo alcuna soluzione, il giorno precedente al rinnovo automatico ho nuovamente contattato l’assistenza, ribadendo espressamente la mia volontà di annullare l’abbonamento e precisando che il rinnovo sarebbe avvenuto il giorno successivo.
Il servizio clienti ha preso atto della mia richiesta, comunicandomi che un operatore mi avrebbe ricontattato per assistermi nella gestione della disdetta.
Tale ricontatto non è mai avvenuto.
Successivamente ho effettuato numerosi tentativi di contatto telefonico sia con il servizio clienti sia con diverse sedi Orange, senza che mi venisse fornita alcuna soluzione concreta. In nessuna occasione mi è stato comunicato che la disdetta dovesse necessariamente essere effettuata tramite PEC o raccomandata, né che la richiesta già presentata tramite il loro canale ufficiale di assistenza non fosse idonea.
Al contrario, mi è stato semplicemente riferito che in quel momento non era possibile procedere con l’annullamento.
Avendo manifestato chiaramente la mia volontà di interrompere il rapporto contrattuale e non avendo ricevuto alcuna indicazione alternativa né alcun supporto concreto, ho ritenuto che la pratica fosse stata presa in carico e che sarebbe stata gestita dall’assistenza, come da loro stessi comunicato.
Successivamente non ho mai più usufruito dei servizi della palestra, circostanza verificabile attraverso i registri degli accessi.
Solo mesi dopo sono stato contattato dall’agenzia di recupero crediti con la richiesta di pagamento delle mensilità maturate successivamente alla mia richiesta di cessazione dell’abbonamento, oltre a oneri e spese aggiuntive.
Ritengo tale richiesta profondamente ingiusta, poiché il rinnovo dell’abbonamento è stato determinato esclusivamente dal malfunzionamento degli strumenti messi a disposizione da Orange e dalla mancata assistenza ricevuta nonostante i miei ripetuti tentativi di contatto.
A mio avviso il comportamento della società non rispetta i principi di correttezza e buona fede previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile, in quanto, una volta ricevuta la mia richiesta di cessazione del rapporto, avrebbe dovuto indicarmi tempestivamente la procedura corretta da seguire qualora fosse stata necessaria una comunicazione tramite PEC o raccomandata, anziché limitarsi a prendere in carico la richiesta senza fornire alcun riscontro concreto.
Ritengo altresì poco trasparente che tale circostanza venga eccepita solo mesi dopo, in sede di recupero crediti, quando durante tutti i miei contatti con l’assistenza e con le sedi Orange nessuno mi aveva mai informato della necessità di utilizzare tali modalità.
Chiedo pertanto l’annullamento della pratica di recupero crediti e lo storno degli importi richiesti successivamente alla mia manifestazione di volontà di recedere dall’abbonamento.
Allego tutta la documentazione a supporto della presente segnalazione, comprensiva della conversazione WhatsApp con il servizio clienti, della corrispondenza intercorsa, delle comunicazioni ricevute dal recupero crediti e della documentazione attestante i numerosi tentativi di contatto effettuati.
Pur ritenendo di non dover corrispondere gli importi richiesti, mi dichiaro disponibile, esclusivamente a titolo conciliativo e senza alcun riconoscimento del debito contestato, a corrispondere il solo importo di € 19,99 previsto quale costo di recesso dell’abbonamento, al fine di definire bonariamente la vicenda.
Resto in attesa di un cortese riscontro.