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Contestazione integrale del debito e diffida – Rif. pratica Rabosio Riccardo, matricola 0502100262

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

R. R.

A: Università telematica Pegaso

21/07/2026

Spett.le Università Telematica Pegaso Spett.le Credigest – Intelligo S.r.l. Io sottoscritto Riccardo Rabosio (C.F. RBSRCR92C25I690G), con riferimento alla diffida e messa in mora del 01/07/2026 con cui CREDIGEST (INTELLIGO S.R.L.) , per conto dell'Università Telematica Pegaso, mi intima il pagamento di € 4.235,84 per rette relative agli anni accademici 2022/2023 e 2023/2024, con la presente CONTESTO INTEGRALMENTE la pretesa creditoria per i motivi che seguono, invitando a desistere da ogni ulteriore azione di recupero. 1) ASSENZA DI CONTROPRESTAZIONE – INADEMPIMENTO DELL'ATENEO La pretesa riguarda due anni accademici (2022/23 e 2023/24) nei quali l'Università non ha erogato alcuna attività didattica. Ciò non è una mia affermazione, ma un fatto ammesso PER ISCRITTO dall'Ateneo stesso in due distinte comunicazioni (email del 25/10/2024 e del 10/01/2025), nelle quali si legge testualmente che "negli AA/AA 22/23 e 23/24 non risultano svolte attività didattiche". Il contratto universitario è a prestazioni corrispettive: la retta è dovuta a fronte del servizio formativo effettivamente erogato e fruito. Non essendovi stata alcuna erogazione né fruizione, la pretesa di rette piene è priva di causa e configura un indebito arricchimento (art. 2041 c.c.). 2) RISOLUZIONE PER INADEMPIMENTO (art. 1453 c.c.) Stante il grave inadempimento dell'Ateneo, che non ha garantito l'erogazione dei servizi formativi cui si era contrattualmente obbligato (artt. 2, 3 e 4 del Contratto con lo Studente), il sottoscritto contesta tale inadempimento e ne fa valere le conseguenze ai sensi e per gli effetti dell'art. 1453 c.c., con risoluzione del contratto per fatto e colpa esclusivi dell'Università. Di conseguenza nessuna somma può essermi richiesta a titolo di rette per periodi privi di controprestazione. 3) VALORIZZAZIONE CONTRATTUALE DEGLI ANNI DI INTERRUZIONE La stessa Università, nelle citate comunicazioni, ha qualificato i due anni come anni di interruzione, proponendo per essi una "ricognizione" di € 210,00 ciascuno. Tale importo corrisponde esattamente alla voce "Diritto fisso di ricognizione per ciascun anno di interruzione studi" (€ 210,00) prevista dalla Tabella Pagamenti allegata al mio contratto. È quindi lo stesso Ateneo a riconoscere che il valore contrattuale dei due anni contestati ammonta al massimo a € 420,00 complessivi, e non a € 4.235,84. 4) RINUNCIA AGLI STUDI PRESENTATA E ILLEGITTIMAMENTE RESPINTA In data 23/10/2024 ho trasmesso formale istanza di Rinuncia agli Studi (modulo ufficiale sottoscritto, marca da bollo di € 16 regolarmente assolta, copia del documento d'identità) all'indirizzo dedicato rinuncia@unipegaso.it. L'istanza è stata respinta (comunicazione del 22/11/2024) con l'unica motivazione sostanziale "Mancano € 4.584,55 a saldo": il recesso è stato quindi illegittimamente subordinato al pagamento integrale di un debito contestato. Rilevo inoltre che la medesima motivazione contestava un'imposta di bollo di € 16 asseritamente "mancante", quando invece tale imposta era già stata regolarmente versata in data 23/10/2024 (bonifico ING, CRO 15149798111, causale "Marca bollo rinuncia studi Rabosio Riccardo"), come da contabile bancaria che si allega: circostanza che rivela come l'istanza sia stata respinta senza nemmeno un reale esame della documentazione trasmessa. 5) VESSATORIETÀ DELLE CLAUSOLE (Codice del Consumo) La clausola (art. 9 lett. f del contratto) che subordina la rinuncia al fatto di essere "in regola con tutti i versamenti dovuti", combinata con la proroga tacita annuale, crea un meccanismo per cui lo studente moroso non può recedere e accumula automaticamente nuove annualità di debito per un servizio non fruito. Tale clausola è vessatoria e nulla ai sensi degli artt. 33 e 36 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), come confermato dall'assoggettamento delle università telematiche alla normativa consumeristica (Cons. Stato n. 4498/2023). La sottoscrizione specifica ex art. 1341 c.c. non sana la nullità di protezione. 6) ERRATA CITAZIONE DELLA PROCEDURA DI RINUNCIA Nelle comunicazioni del 07 e 28/10/2024 l'Ateneo ha citato l'art. 9 lett. e) del contratto indicando la rinuncia "mediante procedura online", mentre il contratto da me sottoscritto (A.A. 2021/22) prevede testualmente la rinuncia "mediante raccomandata A/R indirizzata alla Segreteria Studenti". Sono stato quindi indirizzato verso una procedura non prevista dal mio contratto, che subordinava peraltro l'uscita al saldo integrale. 7) CONDOTTA DI BUONA FEDE DEL SOTTOSCRITTO E SILENZIO DELL'ATENEO Ho contattato spontaneamente l'Ateneo già il 10/09/2024, ho chiesto più volte per iscritto il dettaglio del dovuto (mai fornito), ho presentato la rinuncia, ho formulato una controproposta transattiva il 25/11/2024 e ho documentato la mia impossibilità economica offrendo l'ISEE il 13/01/2025. Nessuna di queste comunicazioni ha ricevuto riscontro nel merito. 8) INCONGRUENZE NEGLI IMPORTI E RICHIESTA DI RENDICONTO Gli importi indicati nel tempo sono tra loro incoerenti (€ 1.600 + € 2.432 nei solleciti 2023-2024; € 4.584,55 nel rigetto del 22/11/2024; € 4.235,84 nella diffida), senza che mi sia mai stato fornito un rendiconto analitico voce per voce. Chiedo formalmente il dettaglio contabile del preteso credito. 9) VIZIO DI RECAPITO DELLA DIFFIDA La diffida del 01/07/2026 è stata recapitata a un indirizzo (Via Stradivari 3) presso il quale non dimoro da luglio 2022 (contratto di locazione registrato) e non ho residenza anagrafica dal 08/06/2023, come da certificato ANPR in mio possesso. Il recapito è avvenuto all'indirizzo indicato nel contratto del 2021, senza alcuna verifica anagrafica aggiornata. CONCLUSIONI Alla luce di quanto sopra, il sottoscritto CONTESTA integralmente il debito di € 4.235,84, ritenendosi non debitore di alcuna somma a titolo di rette per anni privi di controprestazione, e DIFFIDA codesta Università e la società mandataria dal proseguire ogni azione di recupero, riservandosi ogni azione a tutela nelle competenti sedi, ivi compresa la segnalazione all'Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Chiedo formale riscontro scritto entro 15 giorni. Con riserva di ogni diritto e azione. Riccardo Rabosio


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