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Ultimi reclami

Contestazione fattura illegittima e disservizi Università Pegaso

Spettabile Altroconsumo, mi rivolgo a voi per un'urgente assistenza in merito a una richiesta di pagamento illegittima avanzata dalla società di recupero crediti Intelligo S.r.l. (Credigest) per conto dell'Università Telematica Pegaso, pari a € 2.695,84 (Rif. pratica n. 0902204038). La situazione in sintesi è la seguente: 1. Disservizi sulla sede d'esame: Sin dal dicembre 2022 ho contestato formalmente via email i disservizi relativi alla sede d'esame di Bologna (per la quale avevo pagato un supplemento senza che venisse garantito il servizio). 2. Emergenza Alluvione Emilia Romagna 2023: A causa della devastante alluvione del maggio 2023 che ha colpito la mia zona di residenza (Villa Prati, Bagnacavallo - RA), la mia situazione è stata pesantemente compromessa. In data 30 settembre 2023 ho inviato un'email all'Ateneo chiedendo la sospensione o un aiuto economico, facendo leva anche sulle interviste e promesse pubbliche di agevolazioni fatte dai vertici di Pegaso per gli studenti alluvionati. L'Ateneo ha completamente ignorato la richiesta. 3. Mancanza di appelli: La piattaforma e-learning ha mostrato una cronica e sistematica assenza di date d'esame utili, rendendo impossibile la prosecuzione degli studi, a fronte della pretesa odierna di fatturare un anno accademico (2023/2024) mai fruito. Ho appena inoltrato a Credigest/Pegaso una PEC formale di contestazione integrale (sia nell'an che nel quantum), eccependo l'inadempimento contrattuale (art. 1460 c.c.), la violazione della buona fede (art. 1375 c.c.) e la vessatorietà delle clausole ai sensi del Codice del Consumo. Vi chiedo di poter esaminare la documentazione con un vostro legale per valutare l'iter migliore al fine di bloccare definitivamente questa pretesa vessatoria. Resto in attesa di un vostro gentile riscontro e vi ringrazio per il supporto. Cordiali saluti, Sara Geraci

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Rinuncia agli studi Università Telematica Pegaso

Oggetto: Richiesta di definizione transattiva e storno retta anno accademico non fruito – Matricola 0702500936 Spettabile Servizio Reclami Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro intervento per contestare l'importo richiesto dall'Università Telematica Pegaso in merito alla mia istanza di rinuncia agli studi. In data 02/02/2026 mi sono immatricolato al corso di Laurea Triennale in Ingegneria Civile (L-7), matricola 0702500936, con una retta concordata di 214,00 € mensili. Per motivi personali, ho interrotto la frequenza e non ho provveduto al saldo delle rette relative ai mesi da aprile a settembre 2026. In data odierna, 12 ottobre 2026, ho provveduto a caricare sul portale dello studente il modulo ufficiale di rinuncia agli studi per chiudere definitivamente la mia carriera. A fronte di tale richiesta, la segreteria ha emesso un preavviso di pagamento pari a ben 2.761,60 €. Tale importo risulta palesemente sproporzionato per le seguenti ragioni: • Riconoscimento del debito pregresso: Riconosco interamente il mio debito per le 6 mensilità non saldate del mio precedente anno accademico (aprile-settembre 2026), per un totale di 1.284,00 €, che sono disposto a saldare tempestivamente per perfezionare la rinuncia. • Contestazione del rinnovo automatico: L'ateneo ha addebitato l'intera retta del nuovo anno accademico (3° anno) scattato automaticamente da pochissimi giorni. Ritengo tale applicazione fortemente vessatoria, in quanto la comunicazione è avvenuta all'inizio del mese di ottobre. • Mancata fruizione dei servizi didattici: Con riferimento al nuovo anno accademico, non ho effettuato alcun accesso ai materiali didattici della piattaforma, non ho prenotato né sostenuto esami, e non ho usufruito in alcun modo dei servizi dell'ateneo. L'università non ha pertanto sostenuto alcun costo vivo per la mia posizione. Per i motivi sopra esposti, chiedo la mediazione di Altroconsumo affinché l'Università Telematica Pegaso accetti una soluzione transattiva, autorizzandomi al saldo esclusivo delle rate arretrate dell'anno accademico concluso (pari a 1.284,00 €) oltre all'imposta di bollo da 16,00 €, stornando integralmente la retta del nuovo anno non usufruito e permettendo l'immediata chiusura della mia carriera. Si allega alla presente lo screenshot della schermata amministrativa della mia area riservata. Cordiali saluti, Flavio Giuseppe Silletti

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Riconoscimento premialità didattica sincrona

Buongiorno ho trasmesso all'Università Telematica Pegaso, due istanze, relative al riconoscimento della premialità connessa alla didattica interattiva sincrona per gli insegnamenti di Statistica e Storia economica. La prima istanza era stata trasmessa prima della verbalizzazione definitiva dei relativi voti d’esame e, a quella data, avevo già completato le attività di didattica sincrona rilevanti ai fini della premialità prevista. Mi è stato riferito, senza fornirmi alcun riscontro nel regolamento di istituto o linee guida per lo studente, che la didattica sincrona doveva essere seguita prima della prova intermedia e non della prova finale (circostanza non presente nei documenti ufficiali). Non avendo ricevuto riscontro né alla PEC né alle e-mail già inviate, e risultando nel frattempo intervenuta la verbalizzazione dei voti, ho chiesto che venisse effettuata la verifica delle attività svolte e dell’eventuale premialità maturata e che, qualora ne fossero ricorsi i presupposti, si fosse proceduto alla conseguente rettifica o aggiornamento delle votazioni già verbalizzate. Ho chiesto, invano, che la documentazione venisse acquisita agli atti e trasmessa agli uffici e/o ai docenti competenti, con comunicazione dell’esito della verifica. Pasquale Florio Matricola: 0602502366 PEC personale: b005743@gpec.legal E-mail: pasquale.florio@studenti.unipegaso.it Telefono: 3311058639

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Grave negligenza amministrativa ed ostruzione del conseguimento del titolo di laurea

Desidero segnalare tramite Altroconsumo un grave caso di negligenza amministrativa e disservizio da parte dell'Università Telematica Pegaso (Matricola studente: 0102201072), che sta causando un pesante danno economico e di carriera alla mia persona. Sono uno studente a cui manca un solo esame al termine del percorso di studi triennale ("Lingua e letteratura latina"). Ho già regolarmente caricato in piattaforma il mio project work finale e sostenuto con successo le prove intermedie delle altre materie in data 21/09. Tutto è pronto per la mia laurea. Il problema nasce dalla totale mancanza di appelli d'esame per la materia di latino nel mese di ottobre 2026. L'ateneo mi propone come prima data utile il 2/11/2026. Tuttavia, per il regolamento interno, la finestra di laurea di novembre accetta esclusivamente esami sostenuti entro e non oltre il 31 ottobre. Per una differenza burocratica di appena 48 ore, e per la totale inerzia dell'università che non ha previsto appelli a ottobre, mi viene preclusa la possibilità di laurearmi in tempo e di iscrivermi al successivo anno di Laurea Magistrale. A nulla sono valsi i continui solleciti telefonici e scritti inviati alla segreteria e al coordinamento del corso. Questo blocco ingiustificato mi costringerà a pagare tasse d'iscrizione aggiuntive non dovute e ritarderà il mio ingresso nel mondo del lavoro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo affinché l'Università Pegaso rispetti i criteri di trasparenza, correttezza contrattuale ed efficienza, provvedendo immediatamente a: * Istituire un appello straordinario per l'esame di Lingua e letteratura latina entro il 31 ottobre 2026 in una qualsiasi sede dell'ateneo; * Oppure, in alternativa, concedere una deroga per includere l'esame del 2/11/2026 all'interno della finestra delle convalidazioni di novembre 2026.
 Se l'azienda non risolverà amichevolmente la questione tramite questa bacheca, mi riservo di procedere per vie legali per il risarcimento del danno economico subito. Buono Riccardo

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Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Un

Spett.le UNIVERISTA’ TELEMATICA PEGASO c.a. Segreteria Studenti Oggetto: Reclamo formale e contestazione della richiesta di pagamento per l'istanza di rinuncia agli studi Università Telematica Pegaso La sottoscritta Corcelli Monica, iscritta al corso di laurea in Scienze dell'educazione e della formazione L19 Matricola n.0902407924 PREMESSO CHE • In data 14/04/2025 ho perfezionato la mia immatricolazione presso codesta Università iscrivendomi direttamente al secondo anno accademico, in ragione del riconoscimento di 5 esami già sostenuti per la mia prima laurea; • In fase di iscrizione ho beneficiato della convenzione stipulata tra l'Università Pegaso e la società Edenred; • Il contratto di iscrizione/immatricolazione, sottoscritto e regolarmente depositato agli atti (di cui allego copia), riporta esplicitamente l'applicazione della suddetta "Convenzione Edenred" e la conseguente agevolazione economica sulla retta; • All'atto del rinnovo per il secondo anno accademico 2025/2026 ho constatato con sorpresa l'addebito di una retta piena, priva dello sconto convenzionato, e dopo mia richiesta, mi è stato comunicato che la convenzione in oggetto è stata revocata e non è più attiva, comportando un ingiustificato aumento dei costi inizialmente pattuiti. • A fronte della variazione delle condizioni economiche, decido allora di richiedere il trasferimento presso altro istituto universitario convenzionato, ma scopro che l'Università Pegaso non consente il trasferimento ad altro istituto se non sono trascorsi almeno due anni accademici presso Unipegaso. • Intrappolata in Pegaso, per non perdere gli esami fatti, il 27/11/2025 mi vedo costretta a pagare la prima rata di 1000 euro più 282 euro di tassa per i servizi, per l'anno accademico 2025-2026 • Nel gennaio 2026 scontenta di tali condizioni e impossibilitata economicamente a proseguire, decido di interrompere gli studi. Pertanto dal gennaio 2026 non ho più usufruito dei servizi didattici, né sostenuto esami né ho e@ettuato alcun accesso alle piattaforme di studio per l'anno accademico in corso. Non ho e@ettuato rinuncia formale, poiché ho considerato ingenuamente Pegaso al pari di un'università pubblica, dove non vige il tacito assenso al rinnovo. • In data 9/09/2026 ricevo una mail da parte dell'Ufficio Crediti Insoluti Unipegaso (crediti.insoluti@unipegaso.it) come sollecito al pagamento di 1100 euro relativi alla seconda rata dell'anno accademico 2025/2026 • Decido pertanto di interrompere formalmente il percorso di studi attraverso la richiesta di rinuncia, ma ricevo da parte dell'Università una richiesta di pagamento di una somma ad oggi pari a 1.578 € a titolo di retta, da saldare necessariamente al fine di formalizzare la mia rinuncia; "l'importo corrisponde alla differenza tra le rette pagate fino all'anno accademico precedente e una cifra calcolata in base al periodo compreso tra oggi e il 1 agosto" - come riportato sul sito dell'università Pegaso. Pertanto, una cifra che aumenta di giorno in giorno, in virtù di clausole di rinnovo tacito o di permanenza nell'anno accademico, senza che la sottoscritta abbia in alcun modo, né telematicamente né in presenza, espresso l'intenzione di proseguire il percorso universitario. CONSIDERATO CHE • Il diritto allo studio e la libertà di scelta dell'istituto universitario costituiscono principi fondamentali garantiti dall'ordinamento giuridico • la variazione sostanziale delle condizioni economiche contrattuali rispetto a quelle concordate al momento dell'immatricolazione legittima lo studente a recedere dal rapporto o a richiedere il trasferimento immediato senza l'imposizione di penali o il pagamento di clausole future relative a servizi di cui non intende fruire. • la clausola di rinnovo tacito ha natura vessatoria: La previsione contrattuale che imporrebbe il rinnovo automatico dell'iscrizione (e il conseguente obbligo di pagamento della retta integrale) in assenza di un'espressa disdetta formale entro termini stringenti configura, a tutti gli effetti, una clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Tale clausola impone un onere sproporzionato a carico dello studente e limita fortemente la sua libertà contrattuale, ponendosi in netto contrasto con i principi di buona fede e correttezza nei rapporti giuridici. • Come stabilito dalla Corte di Cassazione (ordinanza n. 20945 del 20 giugno 2026) nei contratti telematici, la semplice spunta o il "doppio flag" su una casella online non bastano per approvare in modo valido le clausole vessatorie ex art. 1341, comma 2, del Codice civile. • Ingiustizia del pagamento di un corrispettivo a fronte di una mancata prestazione: L'università pretende il pagamento di un servizio (l'erogazione della didattica e l'accesso ai corsi) di cui la scrivente non ha in alcun modo beneficiato per il periodo contestato. TUTTO CIÒ PREMESSO La sottoscritta, con la presente, • FORMULA ESPRESSO RECLAMO in merito alla richiesta di pagamento di € 1578,00 • CONTESTA INTEGRALMENTE la validità e l'efficacia di qualsivoglia clausola di tacito rinnovo, o penale che pretenda di vincolare il pagamento delle rette oltre l'effettiva fruizione dei servizi; • CHIEDE L'ANNULLAMENTO immediato della suddetta richiesta di pagamento e la presa d'atto della rinuncia agli studi, con conseguente chiusura della posizione amministrativa senza ulteriori oneri economici indebiti a carico della scrivente. Si riserva, in mancanza di un riscontro positivo entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della presente, di adire le vie legali a tutela dei propri diritti. Distinti saluti Roma, 23 settembre 2026 Monica Corcelli

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