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Danno a giubbotto scamosciato affidato in lavorazione presso la tintoria lavanderia Ana.

In lavorazione Pubblico

Tintoria lavanderia Ana

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

G. M.

A: Tintoria lavanderia Ana

19/07/2026

La mattina del 18 aprile ho consegnato presso la tintoria lavanderia Ana un giubbotto scamosciato in pelle che presentava esclusivamente alcune macchie da trattare. Prima della consegna il capo è stato esaminato insieme al personale della tintoria proprio per verificare la natura delle macchie e valutare la possibilità di procedere con il trattamento richiesto. In tale occasione non è stato rilevato né segnalato alcun buco, strappo o altro danno al capo. Per il servizio è stato concordato un costo di 50 euro e mi era stato indicato come termine orientativo per la riconsegna la fine di aprile o, al più tardi, i primi giorni di maggio. Trascorso tale periodo, non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte della lavanderia in merito allo stato della lavorazione. Sono stato io a contattare la lavanderia Ana il 25 maggio 2026 e, nel corso della telefonata, mi è stato riferito che il laboratorio incaricato del trattamento aveva riscontrato la presenza di un buco sul giubbotto e che per tale motivo il capo era stato restituito alla lavanderia Ana. Mi è stato inoltre detto che non erano riusciti a contattarmi in quanto non disponevano del mio numero corretto. In data lunedì 25 maggio, mi sono recato presso la tintoria e mi è stato mostrato il danno presente sul giubbotto. Fin da subito ho manifestato le mie perplessità, in quanto tale danno non era presente al momento della consegna. Dopo aver ripercorso attentamente gli eventi, ho ritenuto con certezza che il buco non fosse presente quando ho affidato il capo alla lavanderia Ana. Dal momento in cui il giubbotto si era macchiato, infatti, non l’ho più indossato e l’ho conservato nell’armadio in attesa di portarlo in lavanderia. Prima della consegna lo avevo inoltre esaminato personalmente ed attentamente, anche perché avevo tentato di trattare le macchie con un po’ d’acqua, osservando quindi il capo da vicino. A ciò si aggiunge il fatto che il giubbotto è stato nuovamente controllato al momento della consegna insieme al personale della tintoria, quando era presente anche la mia compagna, senza che nessuno rilevasse la presenza di alcun buco o strappo. Successivamente, una volta riflettuto sull’accaduto, sono tornato presso la tintoria per contestare formalmente il danno e spiegare le ragioni per cui ritengo che il buco si sia verificato dopo la consegna del capo. Mi è stato riferito che, secondo la lavanderia Ana, non sarebbe stata svolta alcuna attività idonea a causare il danno e che il giubbotto sarebbe stato semplicemente appeso. Tuttavia, considerata la posizione e la natura del buco (sulla manica del giubbotto nella parte compresa tra la spalla ed il gomito), ritengo che non possa essere esclusa l’ipotesi di un danneggiamento accidentale durante la custodia o la movimentazione del capo, ad esempio a contatto con altri appendini o altri capi presenti all’interno della struttura. Oltre ad allegare la foto del buco, preciso che il danno riscontrato consiste in un foro di circa mezzo centimetro accompagnato da altri due piccoli fori nelle immediate vicinanze. Considerata la posizione e la conformazione dei fori, non escludo che il danno possa essersi verificato accidentalmente durante la custodia o la movimentazione del capo. Ho contesta formalmente via email il 26 maggio 2026 il danno riscontrato sul giubbotto, chiedendo di riesaminare la vicenda, individuando una soluzione ragionevole che tenga conto del pregiudizio subito, purtroppo NON ho ricevuto alcuna risposta dalla tintoria lavanderia Ana.

Richiesta di assistenza 19 luglio 2026

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