Spett.le GEA S.r.l.
In data 26 giugno 2026 ho acquistato tramite il Vostro sito internet un Apple MacBook Neo 8GB RAM, SSD 512GB, Touch ID, colore Giallo Agrume, modello 2026, codice prodotto MHFE4T/A, corrispondendo il relativo prezzo mediante carta di credito.
Entro il termine previsto dalla legge ho esercitato il diritto di recesso ai sensi degli artt. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005, trasmettendoVi apposita comunicazione.
Con Vostre successive comunicazioni avete rigettato la richiesta sostenendo che le anomalie riscontrate sarebbero riconducibili ad una fase successiva alla vendita e che tale circostanza precluderebbe l’esercizio del diritto di recesso.
Contesto integralmente tale ricostruzione.
Le circostanze richiamate nelle Vostre comunicazioni costituiscono esclusivamente la descrizione dello stato del bene e non possono essere considerate quale prova della loro imputabilità al sottoscritto.
Parimenti, l’affermazione secondo cui il prodotto, essendo stato spedito “nuovo, chiuso e sigillato”, escluderebbe automaticamente la possibilità che eventuali difetti fossero già presenti al momento della consegna costituisce una mera dichiarazione relativa alle ordinarie modalità di commercializzazione adottate dalla Vostra Società e non rappresenta, di per sé, prova dello stato del singolo bene oggetto della presente controversia.
Si rammenta inoltre che, ai sensi dell’art. 135, comma 1, del Codice del Consumo, salvo prova contraria, qualsiasi difetto di conformità che si manifesti entro un anno dalla consegna del bene si presume esistente già a tale data, salvo che tale presunzione sia incompatibile con la natura del bene o del difetto. Spetta pertanto al venditore fornire gli elementi idonei a superare tale presunzione.
Si osserva, inoltre, che la Vostra stessa comunicazione afferma che “pare pacifico supporre” che le anomalie siano riconducibili ad una fase successiva alla vendita. Tale espressione evidenzia come la Vostra conclusione non sia fondata su un accertamento tecnico, bensì su una mera supposizione priva di riscontri oggettivi idonei a dimostrare che le anomalie siano imputabili al consumatore.
Si evidenzia altresì che codesta Società non ha mai richiesto la restituzione del bene al fine di procedere ad una propria verifica tecnica o ad un accertamento diretto delle condizioni dello stesso. Ciononostante, ha ritenuto di formulare conclusioni circa l’origine delle presunte anomalie senza aver mai esaminato il prodotto né acquisito alcun riscontro tecnico oggettivo.
Risulta inoltre contraddittorio sostenere, da un lato, che le anomalie siano riconducibili ad una fase successiva alla vendita e, dall’altro, invitare il consumatore a rivolgersi ad un Centro Assistenza Autorizzato Apple affinché venga effettuata una verifica tecnica del dispositivo. La garanzia convenzionale eventualmente offerta dal produttore non sostituisce né limita la responsabilità del venditore derivante dalla garanzia legale di conformità prevista dal Codice del Consumo.
Ad ulteriore conferma della piena buona fede dello scrivente e della volontà di accertare oggettivamente i fatti, si manifesta sin d’ora la piena disponibilità a sottoporre il dispositivo ad una verifica tecnica presso un Centro Assistenza Autorizzato Apple, affinché venga accertato, mediante valutazione indipendente, lo stato del bene, l’eventuale presenza di anomalie e, ove tecnicamente possibile, la loro origine. Tale disponibilità conferma che lo scrivente non ha alcun interesse a sottrarsi ad un accertamento imparziale, ma esclusivamente a vedere tutelati i propri diritti sulla base di elementi oggettivi e non di mere supposizioni.
Ne consegue che, allo stato, codesta Società non ha fornito alcun elemento oggettivo idoneo a dimostrare la sussistenza dei presupposti posti a fondamento del diniego opposto alla richiesta di recesso né a superare la presunzione prevista dall’art. 135 del Codice del Consumo.
Alla luce di quanto sopra, Vi diffido a prendere atto del legittimo esercizio del diritto di recesso, ad accettare la restituzione del bene e a provvedere al rimborso integrale dell’importo corrisposto, comprensivo delle spese di spedizione inizialmente sostenute, mediante riaccredito sul medesimo strumento di pagamento utilizzato per l’acquisto.
Il bene resta a Vostra completa disposizione per la restituzione secondo le modalità che vorrete indicare.
Resto in attesa di un Vostro riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, che vale quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c., con espressa riserva, in difetto, di adire ogni competente Autorità per la tutela dei miei diritti.
Distinti saluti.