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Diffida e richiesta risoluzione contratto per gravi difformità del motociclo Ducati 1198S acquistato

Risolto Pubblico

1P Auto srl

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Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

M. C.

A: 1P Auto srl

17/07/2026

Spett.le 1P Auto S.r.l., con la presente, per il tramite dell'associazione consumatori incaricata, si formalizza contestazione in merito al contratto di compravendita stipulato in data 28 febbraio 2026 avente ad oggetto il motociclo usato Ducati 1198S anno 2010, telaio/VIN ZDMH704AAAB027409. Il corrispettivo pattuito veniva integralmente corrisposto in data 2 marzo 2026 mediante bonifico bancario istantaneo, con causale: "Saldo Ducati 1198S con immatricolazione e 12 mesi di garanzia zdmh704aaab027409". Il contratto prevedeva espressamente l'immatricolazione del veicolo in Italia a cura della Vostra società e una garanzia della durata di 12 mesi. Nonostante il pagamento integrale, la procedura di immatricolazione non veniva completata nei tempi previsti. Dopo numerosi solleciti, il motociclo veniva consegnato all'inizio del mese di giugno 2026 ancora privo di immatricolazione italiana e senza possibilità di circolazione. In data 3 giugno 2026, a seguito delle verifiche effettuate sul veicolo, emergevano gravi anomalie e difformità: il numero identificativo del motore installato sul basamento risultava 008658, mentre dal Certificato di Conformità Ducati (CoC) in possesso dell'acquirente risultava il numero 006132 quale motore originariamente associato al telaio; tale circostanza non risultava essere stata comunicata in fase precontrattuale né indicata nella documentazione di vendita; a seguito della mancata corrispondenza del gruppo motore rispetto alla configurazione originaria documentata, non risulta possibile verificare la provenienza del propulsore installato né il relativo chilometraggio effettivo, così come non risulta verificabile con certezza il chilometraggio reale complessivo del motociclo; tale situazione determina una rilevante incertezza sulle caratteristiche, sulla storia manutentiva e sul valore commerciale del veicolo; il quadro strumenti presentava l'azzeramento del chilometraggio visualizzato e il sistema immobilizer non riconosceva le chiavi/transponder, rendendo il motociclo inutilizzabile. Le anomalie riscontrate venivano tempestivamente comunicate alla Vostra società tramite WhatsApp, con trasmissione di fotografie e video. In data 19 giugno 2026 veniva inviata formale PEC di contestazione e diffida, con richiesta di definizione bonaria della controversia. Nel corso dei successivi contatti veniva inoltre manifestata la disponibilità alla restituzione del motociclo con contestuale rimborso delle somme versate. Veniva prospettata da parte Vostra la possibilità di organizzare il ritiro del mezzo, senza tuttavia che venissero definite modalità, tempistiche o proceduto ad alcun rimborso. Con ulteriore comunicazione tramite WhatsApp del 15 luglio 2026, nonché con i precedenti solleciti già trasmessi, veniva richiesto il completamento del rimborso entro la data indicata, al fine di procedere alla definizione bonaria della vicenda. Alla data odierna tale termine risulta decorso senza che sia pervenuto alcun accredito né una proposta concreta e formalizzata di soluzione. Il motociclo risulta tuttora nella disponibilità dell'acquirente, non immatricolato, mai utilizzato su strada e in attesa di una definizione concordata per iscritto. Alla luce di quanto sopra, si richiede formalmente: la presa in carico della contestazione e una definizione conclusiva della vicenda; la risoluzione del contratto di compravendita; la restituzione delle somme corrisposte in relazione all'acquisto del motociclo, nonché il rimborso delle spese sostenute e documentate conseguenti alla vicenda; il ritiro del motociclo presso l'attuale detentore, precisando che tale restituzione potrà avvenire esclusivamente successivamente all'effettivo accredito delle somme dovute e alla definizione per iscritto delle modalità operative di ritiro; il riconoscimento degli ulteriori danni documentati derivanti dalla vicenda. In mancanza di un riscontro concreto e risolutivo, preso atto del mancato rispetto del termine già concesso con le precedenti comunicazioni, il consumatore si riserva di procedere nelle competenti sedi per la tutela dei propri diritti, senza ulteriore preavviso. Distinti saluti.

Richiesta di assistenza 17 luglio 2026

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