Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
Qualità del servizio clienti
Scopri come funziona il nostro servizio
-
1. Inserisci qui di seguito il tuo reclamo e invialo direttamente all'azienda.
-
2. Ricevi un feedback tramite la piattaforma
-
3. Non sei soddisfatto? Contatta gli avvocati di Altroconsumo.
-
I reclami fatti tramite la nostra piattaforma hanno un impatto maggiore
-
I nostri avocati sono sempre a tua disposizione
-
Il reclamo, se messo come pubblico, può avere un impatto maggiore.
Ultimi reclami
Mancata consegna autovettura e richiesta rimborso di €2.980
In data 15 maggio 2026 ho sottoscritto con 1P Auto S.r.l. un contratto di compravendita avente ad oggetto una Toyota Aygo, telaio JTDKG10CX0N237957, per il prezzo complessivo di € 2.980,00, di cui € 500 indicati nel contratto a titolo di caparra confirmatoria. Ho integralmente versato il prezzo entro il 21 maggio 2026. Al momento dell'acquisto mi era stato comunicato verbalmente che sarebbero stati necessari massimo 30 giorni per completare le procedure di immatricolazione del veicolo, avente targa estera, e procedere alla consegna. Mi era stato inoltre riferito che, qualora l'autovettura non fosse stata pronta entro un mese, mi sarebbe stata fornita un'auto di cortesia fino alla consegna. Trascorso il primo mese senza ricevere né l'autovettura acquistata né l'auto di cortesia prospettata, ho iniziato a ricevere ripetuti rinvii, senza che mi venisse mai comunicata una data certa di consegna. Successivamente mi è stato assicurato telefonicamente che entro ulteriori 10 giorni lavorativi sarebbe arrivata la targa e l'autovettura sarebbe stata pronta. Anche tale termine, scaduto il 4 agosto 2026, è trascorso senza che il veicolo mi venisse consegnato. La società mi aveva inoltre comunicato tramite WhatsApp che la pratica e i documenti dell'autovettura si trovavano presso l'Agenzia Elisei, fornendomi direttamente il relativo recapito telefonico e invitandomi a contattarla per informazioni sulle tempistiche. Il 5 agosto 2026 ho quindi contattato telefonicamente l'Agenzia Elisei e, dopo aver fornito il mio nominativo, il numero di telaio dell'autovettura e la denominazione della società venditrice, mi è stato riferito verbalmente che non risultava alcuna pratica riconducibile ai dati da me comunicati. A fronte del protrarsi della mancata consegna, in data 5 agosto 2026 ho trasmesso a 1P Auto S.r.l. tramite PEC una formale costituzione in mora e diffida ad adempiere ai sensi degli artt. 1219 e 1454 c.c. e dell'art. 61 del D.Lgs. 206/2005, assegnando alla società un termine di 15 giorni dal ricevimento della PEC per adempiere integralmente alle proprie obbligazioni e consegnare l'autovettura completa di targhe, documenti, chiavi e di quanto contrattualmente previsto. Nella stessa diffida ho espressamente comunicato che, qualora tale termine fosse trascorso inutilmente senza la completa consegna del veicolo e l'integrale adempimento, il contratto si sarebbe inteso risolto di diritto ai sensi dell'art. 1454 c.c., con conseguente restituzione di tutte le somme da me versate, pari complessivamente a € 2.980,00. Successivamente all'invio della diffida, mentre era ancora in corso il termine concesso per adempiere, la società mi ha proposto telefonicamente un veicolo da utilizzare temporaneamente. Mi è stato tuttavia precisato che avrei dovuto provvedere personalmente e a mie spese alla relativa copertura assicurativa. In una successiva comunicazione e-mail, la società ha fatto riferimento a tale proposta qualificandola come “auto di cortesia”. Ho quindi contestato per iscritto tale qualificazione, precisando che il veicolo proposto avrebbe richiesto l'attivazione a mie spese dell'assicurazione e che, pertanto, non mi era stato messo a disposizione un veicolo già assicurato e utilizzabile come quello che mi era stato originariamente prospettato. Mi è stato inoltre comunicato che, al momento, non erano disponibili auto di cortesia. Nonostante la diffida, il termine assegnato è infine decorso senza che l'autovettura mi venisse consegnata e senza che le obbligazioni indicate nella diffida fossero integralmente adempiute. In data 21 agosto 2026 ho pertanto trasmesso un'ulteriore PEC alla società, prendendo formalmente atto dell'inutile decorso del termine e della conseguente risoluzione del contratto, dichiarando di non essere più interessato ad una tardiva consegna del veicolo e richiedendo l'immediata restituzione dell'intera somma versata, pari a € 2.980,00. Ad oggi non ho ricevuto il rimborso dell'importo versato. Dopo oltre tre mesi dal pagamento integrale del prezzo, numerosi rinvii, la mancata consegna del veicolo e l'inutile decorso del termine formalmente assegnato con la diffida ad adempiere, chiedo pertanto la restituzione integrale e immediata dei € 2.980,00 versati e l'assistenza di Altroconsumo per ottenere quanto dovuto e tutelare i miei diritti. Sono in possesso e posso produrre a supporto del reclamo il contratto di compravendita, la documentazione relativa ai pagamenti, le PEC, le e-mail, le conversazioni WhatsApp e l'ulteriore documentazione relativa alla vicenda.
Diffida e richiesta risoluzione contratto per gravi difformità del motociclo Ducati 1198S acquistato
Spett.le 1P Auto S.r.l., con la presente, per il tramite dell'associazione consumatori incaricata, si formalizza contestazione in merito al contratto di compravendita stipulato in data 28 febbraio 2026 avente ad oggetto il motociclo usato Ducati 1198S anno 2010, telaio/VIN ZDMH704AAAB027409. Il corrispettivo pattuito veniva integralmente corrisposto in data 2 marzo 2026 mediante bonifico bancario istantaneo, con causale: "Saldo Ducati 1198S con immatricolazione e 12 mesi di garanzia zdmh704aaab027409". Il contratto prevedeva espressamente l'immatricolazione del veicolo in Italia a cura della Vostra società e una garanzia della durata di 12 mesi. Nonostante il pagamento integrale, la procedura di immatricolazione non veniva completata nei tempi previsti. Dopo numerosi solleciti, il motociclo veniva consegnato all'inizio del mese di giugno 2026 ancora privo di immatricolazione italiana e senza possibilità di circolazione. In data 3 giugno 2026, a seguito delle verifiche effettuate sul veicolo, emergevano gravi anomalie e difformità: il numero identificativo del motore installato sul basamento risultava 008658, mentre dal Certificato di Conformità Ducati (CoC) in possesso dell'acquirente risultava il numero 006132 quale motore originariamente associato al telaio; tale circostanza non risultava essere stata comunicata in fase precontrattuale né indicata nella documentazione di vendita; a seguito della mancata corrispondenza del gruppo motore rispetto alla configurazione originaria documentata, non risulta possibile verificare la provenienza del propulsore installato né il relativo chilometraggio effettivo, così come non risulta verificabile con certezza il chilometraggio reale complessivo del motociclo; tale situazione determina una rilevante incertezza sulle caratteristiche, sulla storia manutentiva e sul valore commerciale del veicolo; il quadro strumenti presentava l'azzeramento del chilometraggio visualizzato e il sistema immobilizer non riconosceva le chiavi/transponder, rendendo il motociclo inutilizzabile. Le anomalie riscontrate venivano tempestivamente comunicate alla Vostra società tramite WhatsApp, con trasmissione di fotografie e video. In data 19 giugno 2026 veniva inviata formale PEC di contestazione e diffida, con richiesta di definizione bonaria della controversia. Nel corso dei successivi contatti veniva inoltre manifestata la disponibilità alla restituzione del motociclo con contestuale rimborso delle somme versate. Veniva prospettata da parte Vostra la possibilità di organizzare il ritiro del mezzo, senza tuttavia che venissero definite modalità, tempistiche o proceduto ad alcun rimborso. Con ulteriore comunicazione tramite WhatsApp del 15 luglio 2026, nonché con i precedenti solleciti già trasmessi, veniva richiesto il completamento del rimborso entro la data indicata, al fine di procedere alla definizione bonaria della vicenda. Alla data odierna tale termine risulta decorso senza che sia pervenuto alcun accredito né una proposta concreta e formalizzata di soluzione. Il motociclo risulta tuttora nella disponibilità dell'acquirente, non immatricolato, mai utilizzato su strada e in attesa di una definizione concordata per iscritto. Alla luce di quanto sopra, si richiede formalmente: la presa in carico della contestazione e una definizione conclusiva della vicenda; la risoluzione del contratto di compravendita; la restituzione delle somme corrisposte in relazione all'acquisto del motociclo, nonché il rimborso delle spese sostenute e documentate conseguenti alla vicenda; il ritiro del motociclo presso l'attuale detentore, precisando che tale restituzione potrà avvenire esclusivamente successivamente all'effettivo accredito delle somme dovute e alla definizione per iscritto delle modalità operative di ritiro; il riconoscimento degli ulteriori danni documentati derivanti dalla vicenda. In mancanza di un riscontro concreto e risolutivo, preso atto del mancato rispetto del termine già concesso con le precedenti comunicazioni, il consumatore si riserva di procedere nelle competenti sedi per la tutela dei propri diritti, senza ulteriore preavviso. Distinti saluti.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
