Buongiorno,
in data 6 luglio 2026 mia moglie, dott.ssa BRUNI LORELLA, c.f. BRNLLL58R52H501S, tramite PEC indirizzata alla soc. DOCPLANNER ITALY S.r.l. ha inviato formale richiesta di recesso dal contratto scaduto il 6 giugno 2026 e contemporaneo rimborso della differenza tariffaria relativa al mese di giugno 2026.
In data 6 giugno 2025 ha attivato un contratto su miodottore.it, piano: Starter, per la gestione della sua attività di Psicologa-Pscioterapeuta
Per i primi 12 mesi: 129.00 EUR + IVA, poi 149.00 EUR + IVA con rinnovo automatico.
In data 6 luglio 2026 le è stato notificato un pagamento di euro 149+iva che l'ha sconcertata!
Ha quindi inoltrato una protesta a miodottore, nella persona di MARTINA, che candidamente le ha detto che l'abbonamento era stato rinnovato con la nuova tariffa!!!
A lei non sono state inviate comunicazioni concernenti il rinnovo automatico del contratto e, soprattutto, il nuovo prezzo!!!
La Legge sulla Concorrenza (L. 214/2023) con l'art. 65-bis prevede
- che la società avvisi il cliente almeno 30 giorni prima del rinnovo;
- che la comunicazione deve essere scritta e tracciabile (email, SMS o altro canale scelto dal consumatore);
- Se il preavviso non viene inviato, il consumatore ha diritto a recedere in ogni momento, senza penali;
- Sarà dovuto solo il corrispettivo relativo al periodo effettivamente fruito dopo il rinnovo.
In base a tale normativa:
- recedo dal contratto senza penali;
- chiedo il rimborso della differenza tariffaria relativa al mese di giugno 2026.
Passate inutilmente 2 settimane senza alcuna risposta,
mia moglie ha inviato una nuova mail a miodottore.it nella quale veniva comunicato che l'account di miodottore presso la sua Banca sarebbe stato bloccato.
Il giorno successivo, 20 luglio 2026, Giorgia di miodottore.it notificava che la disdetta era stata inviata a rinnovo già effettuato e quindi i pagamenti restavano attivi fino al 6 giugno 2027 ed avvisava, inoltre, di aver avvisato l'account manager di miodottore.it che lei non aveva ricevuto riscontro alla PEC inviata.
- Mia moglie non ha ricevuto ulteriori comunicazioni in merito fino al 28 agosto u.s. quando le è pervenuta un sollecito di pagamento dell'ultima fattura emessa, in barba a quanto comunicato tramite PEC ed email normali circa il blocco bancario adottato.
Ripeto che nessun consulente ha trovato il "tempo" di trattare questa situazione che ha necessità di risoluzione nel termine di 15 giorni dalla data odierna.