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Esperienza con Liberty House (Novecentoimmobiliare S.r.l.s.) – Restituzione del deposito cauzional

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Liberty House

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Reclamo

T. K.

A: Liberty House

08/07/2026

Desidero condividere la nostra esperienza affinché altri consumatori, in particolare studenti e cittadini stranieri che intendano affittare un appartamento a Milano, possano disporre di informazioni utili prima di scegliere questa agenzia. Il contratto di locazione era intestato a mio figlio, **Theo **, studente in Italia durante il periodo della locazione. Per tutta la durata del rapporto contrattuale il nostro principale interlocutore è stato il sig. **Luigi **, operante con il marchio commerciale **Liberty House**. Successivamente, quando la controversia è stata affidata ai rispettivi avvocati, la società indicata nella documentazione legale e nell'accordo transattivo è risultata essere **Novecentoimmobiliare S.r.l.s.** Alla riconsegna dell'immobile, il deposito cauzionale di € 3.600,00 è stato trattenuto integralmente, con la motivazione che sarebbero stati necessari lavori di pulizia, manutenzione e altre spese. Non condividendo tali addebiti, abbiamo chiesto che venissero forniti documenti idonei a dimostrare l'effettiva esecuzione degli interventi e la relativa quantificazione economica. Fin dall'inizio abbiamo inoltre messo a disposizione un video realizzato al momento della riconsegna dell'appartamento, dal quale risultava lo stato dell'immobile al termine della locazione. Per evitare un procedimento giudiziario abbiamo incaricato un'avvocata in Italia, che ha avviato una trattativa con il legale della controparte. Dopo diversi mesi di negoziazione è stato raggiunto un accordo transattivo. Pur ritenendo di avere diritto a una restituzione maggiore, abbiamo accettato di ricevere **€ 2.229,80**, esclusivamente per chiudere definitivamente la controversia in via amichevole. L'accordo è stato sottoscritto da entrambe le parti e prevedeva il pagamento entro pochi giorni lavorativi. Da quel momento, tuttavia, il pagamento non è stato eseguito. Sono iniziate numerose richieste relative alle modalità di pagamento. Abbiamo fornito inizialmente le coordinate di un conto corrente negli Stati Uniti. Successivamente, poiché ci è stato comunicato che il bonifico non poteva essere eseguito, abbiamo trasmesso tutti i dati richiesti, compresi codice SWIFT, coordinate complete della banca e ulteriori informazioni richieste. Dopo ulteriori settimane ci è stato comunicato che sarebbe stato preferibile utilizzare un conto italiano. Abbiamo cercato di soddisfare anche questa richiesta, ma abbiamo scoperto che, essendo ormai rientrati all'estero, l'apertura di un conto italiano richiedeva codice fiscale italiano, documentazione relativa alla residenza e altri requisiti che non eravamo più in grado di soddisfare. Nel tentativo di agevolare ulteriormente il pagamento abbiamo successivamente fornito anche un conto Wise in euro, dotato di IBAN europeo. Anche questa soluzione non ha consentito di concludere il pagamento. Nel frattempo, dopo mesi di attesa, abbiamo pubblicato una recensione su Google descrivendo la nostra esperienza personale come consumatori. Successivamente ci è stato comunicato che la rimozione della recensione sarebbe stata richiesta nell'ambito delle trattative per l'esecuzione dell'accordo transattivo. Non intendiamo esprimere valutazioni giuridiche su tale circostanza, che lasciamo alle Autorità eventualmente competenti. Ci limitiamo a riferire i fatti così come si sono verificati. Lo scopo di questa testimonianza non è quello di offendere persone o società, bensì di raccontare un'esperienza realmente vissuta, documentata da contratto, corrispondenza tra le parti, accordo transattivo e successivi scambi di comunicazioni. Auspichiamo che la vicenda possa concludersi positivamente e che il pagamento concordato venga definitivamente eseguito. Riteniamo tuttavia che condividere questa esperienza possa essere utile ad altri consumatori, soprattutto stranieri, affinché siano pienamente informati prima di intraprendere un rapporto contrattuale.

Messaggi (2)

Liberty House

A: T. K.

09/07/2026

Gentile sig Kahn, lei continua a raccontare una versione dei fatti completamente diversa da come realmente stanno le cose. In 30 anni di attività non abbiamo mai avuto problemi con nessun inquilino in merito alla restituzione del deposito cauzionale e per l’ennesima volta le rispondo alle sue affermazioni. L’appartamento è stato rilasciato da suo figlio e dal suo coinquilino in condizioni PESSIME (compreso dí escrementi nel WC) e tutti i danni e le spese sostenute per ripulirlo, sanificarlo e riparare i danni causati vi sono state documentate, prima direttamente a voi e poi al vostro avvocato. Ci tengo a precisare che non c’è stata nessuna transazione fin dall’inizio vi era stata riconosciuta la restituzione di euro 2229,00 e tale somma riceverete. Quindi vi siete affidati ad un’avvocato senza motivo, creando solo confusione e perdita di tempo. Almeno una decina di volte abbiamo provato a effettuare il bonifico sui dati da voi forniti ma risultano essere sbagliati o non completi e anche di questo vi abbiamo fornito prova inviandovi le ricevute bancarie. In ultimo vi abbiamo proposto, per concludere questa faccenda che ci ha stancato, di inviare la somma al vostro avvocato, ma non abbiamo più ricevuto risposta. Sperando di aver chiarito la questione, le auguro una buona giornata. Luigi Russo Coordinatrice Amministrativa ufficio ed accoglienza clienti Consulenza ed assistenza clienti settore vendite e locazioni residenziali Liberty House - Novecentoimmobiliare Srls Tel: +39.02.33600323 Sede operativa: Via Cesare Cesariano 8 Sede legale: Via V. Monti 51 - Milano Le informazioni contenute nella presente comunicazione e i relativi allegati possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente alle persone o alla Società sopraindicati. La diffusione, distribuzione e/o copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell'art. 616 c.p., che ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e Regolamento Europeo UE 2016/679. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, vi preghiamo di distruggerlo e di informarci immediatamente per telefono al n. 0233700323 o inviando un messaggio all'indirizzo e-mailag.libertyhouse@gmail.comThe informations in this communication (which includes any attached documents) is confidential and may also be legally privileged. It is intended for the addressee only. Access to this mail by anyone else is unauthorised. It is not to be relied upon by any person other than the addressee, except with our prior written approval. If you received this message please send an e-mail to the sender. Il giorno mer 8 lug 2026 alle 21:15 reclami@altroconsumo.it ha scritto:

T. K.

A: Liberty House

14/07/2026

Ringrazio Liberty House per la risposta, poiché mi offre l'opportunità di chiarire alcuni aspetti importanti. Anzitutto, osservo che il messaggio presenta una ricostruzione dei fatti diversa da quella risultante dalla documentazione in nostro possesso. La società afferma di aver documentato i danni e le spese sostenute. Tuttavia, durante tutta la fase delle trattative, la nostra posizione è sempre stata che la documentazione prodotta non fosse sufficiente a giustificare una parte significativa delle detrazioni applicate al deposito cauzionale. Sorprende inoltre che una società che dichiara di operare sul mercato da trent'anni abbia adottato modalità operative che, dal punto di vista del consumatore, hanno dato luogo a continue difficoltà. Per circa tre mesi abbiamo cercato di risolvere la questione direttamente con l'agenzia immobiliare, senza ricorrere all'assistenza di un avvocato. Solo dopo il mancato raggiungimento di una soluzione amichevole abbiamo deciso di incaricare un legale in Italia. Le chiavi dell'appartamento sono state riconsegnate nel dicembre 2025; l'avvocata è stata incaricata nel marzo 2026 e, ad oggi (luglio 2026), il rimborso non è ancora stato effettuato. Dopo la sottoscrizione dell'accordo transattivo sono sorte ulteriori difficoltà nell'esecuzione del pagamento. Sono state comunicate diverse modalità per effettuare un bonifico internazionale, comprese coordinate bancarie relative a conti situati in diversi Paesi e, successivamente, un conto Wise dotato di IBAN europeo e codice SWIFT. Nonostante ciò, il pagamento non è stato eseguito. Ci ha inoltre sorpreso la richiesta di aprire un conto corrente italiano quale condizione pratica per poter ricevere il pagamento, nonostante esistano strumenti normalmente utilizzati per i trasferimenti bancari internazionali. Ha destato inoltre perplessità il tentativo di includere onorari legali tra le somme detratte dal deposito cauzionale nell'ambito di una trattativa stragiudiziale. Un ulteriore aspetto che riteniamo opportuno segnalare riguarda il collegamento tra la rimozione della recensione da noi pubblicata e la prosecuzione delle trattative per il pagamento dell'importo concordato, circostanza che abbiamo ritenuto ugualmente inappropriata. Per quanto riguarda le nuove affermazioni relative allo stato dell'immobile al momento della riconsegna, compreso il riferimento a presunti "escrementi" lasciati nel WC, si tratta di circostanze che non erano mai state formulate in questi termini durante l'intera trattativa. Qualora la società ritenga che tali fatti si siano effettivamente verificati, si presume che disponga di documentazione contemporanea ai fatti idonea a dimostrarli in sede giudiziaria. Da parte nostra, fin dall'inizio abbiamo conservato i video realizzati al momento della riconsegna dell'immobile, proprio per documentarne lo stato nel momento in cui le chiavi sono state restituite. A questo punto riteniamo che ogni tentativo di soluzione amichevole sia stato ormai esaurito. Per tale motivo non intendiamo prolungare ulteriormente questa discussione attraverso messaggi pubblici o privati. Qualora la controversia dovesse proseguire, saranno le autorità competenti a valutare la documentazione prodotta da entrambe le parti e ad accertare i fatti oggetto di contestazione. Il nostro obiettivo, nel condividere questa esperienza, rimane lo stesso fin dall'inizio: raccontare in modo oggettivo e documentato quanto vissuto dalla nostra famiglia, affinché altri consumatori possano formarsi una propria opinione in piena autonomia.

Richiesta di assistenza 14 luglio 2026

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