GOFO ITALY: pacco lasciato incustodito, segnato come “consegnato” e assistenza gravemente inadeguata
Tipologia di problema:
Qualità del servizioReclamo
J. S.
A: Gofo Italy
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero formalizzare un reclamo nei confronti di GOFO Italy relativo alla spedizione GFIT26201179397489, la cui gestione riteniamo estremamente grave sia sotto il profilo della consegna sia sotto quello dell’assistenza successivamente ricevuta. La spedizione era destinata a una terza persona nell’ambito di una collaborazione gestita da Just She. Just She ha organizzato la spedizione ed è il referente operativo associato all’indirizzo email utilizzato per il tracking e per le comunicazioni con GOFO. La POD è stata resa accessibile direttamente dal servizio clienti GOFO durante l’assistenza telefonica. La destinataria, al momento della consegna, non era presente presso l’indirizzo. Non era presente nemmeno altra persona autorizzata al ritiro e la destinataria non aveva fornito alcuna autorizzazione a lasciare il pacco incustodito, né direttamente né tramite le opzioni di personalizzazione della consegna. Nonostante ciò, il corriere ha lasciato il pacco presso l’indirizzo senza consegnarlo materialmente ad alcuna persona e la spedizione è stata successivamente registrata dal sistema GOFO come “consegnata al destinatario”. Questo è il punto centrale della contestazione: il pacco risulta formalmente consegnato, ma nessuna persona autorizzata lo ha ricevuto. La destinataria non ha firmato nulla, non ha ritirato il pacco, non ha autorizzato il deposito in luogo incustodito e non era presente nel momento in cui il corriere ha deciso autonomamente di lasciarlo. La gestione dell’assistenza ha successivamente aggravato ulteriormente la situazione. In data 7 agosto 2026, durante una telefonata con il servizio clienti GOFO, un operatore ha visionato insieme a noi la prova fotografica della consegna e ci ha indicato personalmente la posizione del pacco nella fotografia relativa al civico della destinataria, spiegandoci quali azioni intraprendere immediatamente per contestare la consegna. In data 10 agosto 2026, durante una successiva telefonata, un altro operatore GOFO ha invece fornito una ricostruzione completamente differente, sostenendo che quello visibile nella fotografia non fosse il pacco e ipotizzando che quest’ultimo fosse stato depositato all’interno dell’edificio perché nella POD appariva una porta aperta. Si tratta di due versioni incompatibili fornite a distanza di soli tre giorni da operatori della stessa azienda. E, soprattutto, anche volendo accettare la seconda ricostruzione, la sostanza non cambierebbe: un pacco lasciato incustodito all’interno di un androne condominiale non è un pacco materialmente consegnato al destinatario. Che il pacco sia stato lasciato all’esterno del palazzo oppure depositato a terra all’interno dell’edificio, resta il fatto che: non è stato consegnato alla destinataria; non è stato consegnato a una persona da lei autorizzata; non esisteva alcuna autorizzazione a lasciarlo incustodito; è stato comunque registrato come “consegnato”. Nel corso della stessa telefonata del 10 agosto ci è stata inoltre indicata la possibilità di verificare eventuali telecamere presenti nella zona. Abbiamo già spiegato sia telefonicamente sia tramite successive comunicazioni scritte perché tale verifica non fosse nella nostra disponibilità. Riteniamo inoltre particolarmente grave che il problema venga spostato sulla possibilità che il destinatario reperisca immagini di videosorveglianza, anziché verificare prioritariamente perché un corriere abbia lasciato un pacco senza alcun destinatario e senza autorizzazione. Anche l’assistenza via email si è dimostrata estremamente insoddisfacente. Nonostante le numerose comunicazioni inviate e la spiegazione ripetuta del problema, abbiamo ricevuto più volte risposte sostanzialmente standardizzate incentrate sul fatto che il sistema riportasse la spedizione come “consegnata”. Ma è proprio la legittimità e la modalità di quella consegna a essere oggetto della contestazione. Abbiamo chiesto ripetutamente: la verifica con il conducente; il chiarimento sulla modalità effettiva di consegna; l’indicazione di chi avrebbe materialmente ricevuto il pacco; la verifica dell’eventuale recupero dello stesso; la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento. Ad oggi non abbiamo ricevuto una risposta risolutiva a questi punti. Dopo il nostro riscontro del 10 agosto, nel quale abbiamo nuovamente comunicato che la destinataria non poteva confermare la ricezione del pacco, GOFO non ha fornito per due giorni alcun ulteriore aggiornamento operativo, rendendo necessario un ulteriore sollecito formale inviato in data 12 agosto 2026. Riteniamo che quanto accaduto evidenzi criticità molto serie: una consegna effettuata senza destinatario e senza autorizzazione, uno stato di tracking che la qualifica comunque come “consegnata”, versioni contraddittorie fornite da diversi operatori e un servizio clienti che, dopo numerosi contatti, non è ancora riuscito a fornire una soluzione concreta. A rendere il quadro ancora più preoccupante è il fatto che sulla stessa Bacheca Reclami di Altroconsumo risultino già pubblicate segnalazioni relative a GOFO che descrivono dinamiche analoghe: spedizioni dichiarate consegnate ma non ricevute, fotografie che non dimostrano l’effettiva consegna e assistenza accusata di fornire risposte ripetitive senza risolvere il problema. Chiediamo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché GOFO venga formalmente sollecitata a: chiarire a chi sia stato effettivamente consegnato il pacco; indicare sulla base di quale autorizzazione il corriere abbia ritenuto possibile lasciarlo incustodito; verificare le chiamate telefoniche del 7 e 10 agosto 2026, che risultano registrate, e le ricostruzioni contraddittorie fornite dai propri operatori; effettuare una verifica concreta con il conducente responsabile della consegna; comunicare la posizione o l’esito del recupero del pacco; indicare la procedura prevista in caso di mancato ritrovamento; chiarire se lasciare una spedizione incustodita in assenza del destinatario e senza sua autorizzazione rientri formalmente nelle procedure di GOFO. Riteniamo inoltre opportuno che Altroconsumo valuti la ricorrenza di segnalazioni analoghe già presenti pubblicamente, perché il problema descritto non sembra riguardare esclusivamente il nostro singolo episodio. Non stiamo chiedendo un semplice chiarimento sul tracking. Stiamo chiedendo che venga accertato come possa una spedizione essere qualificata come “consegnata al destinatario” quando il destinatario non l’ha ricevuta, nessuna persona autorizzata l’ha ritirata e nessuna autorizzazione al deposito incustodito era stata concessa. Riteniamo che un servizio di consegna non possa trasferire sul destinatario le conseguenze di una decisione operativa presa unilateralmente dal corriere e successivamente sottrarsi a una gestione efficace del problema attraverso risposte automatiche, ricostruzioni contraddittorie o continui rinvii ad accertamenti a carico del cliente. Restiamo disponibili a fornire ad Altroconsumo POD fotografiche, tracking, copia completa dello scambio email e riferimenti delle chiamate intercorse con GOFO, così da documentare integralmente quanto esposto. Cordiali saluti, Stefania Uberto Just She
Messaggi (11)
Gofo Italy
A: J. S.
Ciao! La tua richiesta è stata aggiornata. Se hai altri commenti, rispondi all'email. cs@mail.gofoexpress.it wrote Gentile Cliente, Comprendiamo la sua frustrazione e siamo davvero dispiaciuti per il furto del pacco dopo la consegna. Abbiamo letto la sua nota sul possibile comportamento del corriere e ci rammarichiamo che la procedura standard abbia portato a questa situazione. È però importante ricordare che, come previsto dalle nostre condizioni di vendita, non possiamo emettere rimborsi per furti avvenuti dopo la consegna confermata tramite prova fotografica, a meno che non vi siano registrazioni di videosorveglianza che dimostrino l’accaduto. Una volta completata la consegna, infatti, la responsabilità del vettore e quindi anche la nostra termina. Le suggeriamo di sporgere denuncia presso le Forze dell’Ordine, segnalando il furto del pacco dopo la consegna da parte di ignoti. Ci auguriamo che le autorità possano aiutarla a risolvere la situazione. Cordiali saluti, a disposizione. GOFO Italy www.gofo.com GOFO Italia E-mail:cs@mail.gofoexpress.it Web: www.gofo.com/it/ -------------------------------------------------------- Con piacere La invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale www.gofo.com/it/ Per utilizzare il servizio autonomo di tracking in tempo reale e verificare lo stato della Sua spedizione. La consultazione attraverso il sito non solo è comoda e rapida, ma ci consente di ottimizzare l'efficienza del servizio, così da evadere con tempestività le esigenze personalizzate. Per qualsiasi necessità particolare o ulteriore assistenza, restiamo a disposizione all'indirizzo: cs@mail.gofoexpress.it. Ringraziando La per aver preferito il servizio di consultazione online, La ringraziamo per la Sua comprensione e collaborazione, per noi fondamentali! -------------------------------------------------------- L'intero contenuto di questa email, inclusi eventuali file allegati, è riservato. Questa email è destinata alla persona o all'entità a cui è indirizzata. Se hai ricevuto questa email e non sei il destinatario previsto, ti preghiamo di non divulgare, copiare o distribuire il contenuto di questa email ad altri. Ti preghiamo di rispondere immediatamente a questa email ed eliminare questa email e tutti i file allegati da qualsiasi dispositivo. Per informazioni dettagliate sulla registrazione e informazioni legali sull'azienda, visita questo sito. reclamireclami@altroconsumo.it 2026-08-13 00:16::09(GMT+08:00)wrote
J. S.
A: Gofo Italy
La vostra risposta non affronta il punto centrale del reclamo e introduce una qualificazione — “furto del pacco dopo la consegna” — che non è mai stata da noi comunicata come fatto accertato. Da giorni contestiamo una cosa diversa e precedente: la modalità con cui il pacco è stato rilasciato senza consegna alla destinataria o ad altra persona autorizzata, e l’assenza di un intervento concreto successivo nonostante le ripetute richieste di verifica. Le vostre stesse procedure indicano che, in assenza del destinatario, il pacco può essere lasciato in un luogo sicuro e che, qualora la consegna non vada a buon fine, sono previsti ulteriori tentativi. Vi chiediamo quindi di assumere una posizione chiara sui seguenti punti: -La destinataria aveva autorizzato il rilascio incustodito del pacco o indicato un luogo alternativo di consegna? SÌ o NO. -Il pacco è stato materialmente consegnato alla destinataria o a una persona da lei autorizzata? SÌ o NO. -Nella vostra risposta affermate che “la procedura standard abbia portato a questa situazione”. Quale specifica procedura GOFO è stata applicata? -GOFO considera “luogo sicuro” la parte superiore o l’area immediatamente adiacente alla porta esterna di accesso di un edificio direttamente esposta o accessibile dalla strada? SÌ o NO. -Qualora sosteniate invece che il pacco sia stato lasciato nell’atrio: GOFO considera “luogo sicuro” un atrio condominiale non presidiato, accessibile a più persone, nel quale il pacco non sia stato affidato a nessun soggetto né collocato in una cassetta postale? SÌ o NO. -Se la risposta al punto 4 o al punto 5 è NO, per quale motivo il driver ha registrato la spedizione come “consegnata” anziché come tentativo di consegna non riuscito, applicando i successivi tentativi previsti dalle vostre stesse procedure? -Se la risposta è invece SÌ, indicate quale vostra procedura definisce come “sicuro” uno dei luoghi sopra descritti. -Il driver è stato formalmente interpellato sulla modalità di rilascio? SÌ o NO. Se sì, indicate cosa ha dichiarato in merito al luogo esatto in cui ha lasciato il pacco e al motivo per cui lo ha ritenuto sicuro. -A seguito delle ripetute richieste di intervento, è stato effettuato un sopralluogo o altro controllo concreto per verificare se il pacco si trovi ancora nel luogo del rilascio? SÌ o NO. -Se NO, per quale motivo GOFO ha ritenuto opportuno indirizzare il cliente verso videosorveglianza, ipotesi di furto e Forze dell’Ordine senza prima verificare la conformità della propria consegna e senza tentare di accertare la sorte del pacco? Segnaliamo inoltre un elemento oggettivo: le ricostruzioni fornite da GOFO non sono state univoche. Telefonicamente sono state date indicazioni differenti sul luogo di rilascio; via e-mail viene ribadito lo stato “consegnato”; tramite questo reclamo viene invece qualificato l’accaduto come “furto dopo la consegna”. Qual è, quindi, la ricostruzione ufficiale e definitiva di GOFO? Il punto non è ciò che potrebbe essere accaduto dopo una consegna regolare. Il punto è se questa consegna potesse essere considerata regolare fin dall’origine. Chiediamo infine che la prossima risposta non si discosti nuovamente dal punto centrale della contestazione, né utilizzi elementi secondari o passaggi delle nostre comunicazioni come motivo per rinviare ancora una volta la verifica concreta richiesta. Ogni ulteriore rinvio non fa che prolungare una situazione già determinata dalle modalità con cui è stata effettuata la consegna e, soprattutto, aumenta concretamente il rischio che il pacco possa non essere più recuperabile, qualora sia ancora presente nel luogo in cui è stato lasciato. Dopo richieste di assistenza, riteniamo quindi ormai necessario che GOFO si assuma la gestione della situazione e disponga senza ulteriori ritardi una verifica concreta sul posto tramite il corriere o altro referente incaricato, finalizzata ad accertare se il pacco sia ancora presente, dove si trovi e quale intervento debba conseguentemente essere adottato. Vi chiediamo inoltre di non limitarvi nuovamente alla formula già utilizzata nelle vostre comunicazioni via e-mail: “i nostri sistemi di monitoraggio indicano che la spedizione risulta consegnata all’indirizzo fornito al momento dell’ordine.” Allo stesso modo, vi chiediamo di non riproporre quanto indicato nella vostra precedente risposta al reclamo circa il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine per un presunto furto. Nessuno ha accertato che il pacco sia stato rubato. È stato contestato un fatto diverso e certo: la modalità con cui il pacco è stato rilasciato, senza consegna alla destinataria o a una persona autorizzata e in un luogo la cui sicurezza è proprio oggetto della contestazione. In assenza di un accertamento concreto sullo stato attuale del pacco, non vi è alcun presupposto per trattare il caso come un furto già avvenuto né per spostare automaticamente la gestione verso soggetti estranei alla consegna. Gli interlocutori chiamati per primi a verificare quanto accaduto sono invece proprio i soggetti che hanno materialmente gestito ed eseguito la consegna contestata, perché è da quella modalità di rilascio che nasce l’intera situazione che oggi necessita di chiarimento. Prima di ipotizzare conseguenze ulteriori, è quindi necessario che GOFO accerti ciò che rientra direttamente nella propria sfera di competenza: dove sia stato effettivamente lasciato il pacco, se il luogo fosse conforme alle proprie procedure, se il pacco sia ancora presente e, in caso contrario, quali azioni concrete debbano essere intraprese. La formula “spedizione consegnata” non risponde a queste domande. Allo stesso modo, il rinvio a un ipotetico furto non può sostituire l’accertamento della modalità con cui la consegna è stata effettuata. Attendiamo pertanto una risposta puntuale ai singoli quesiti e, soprattutto, un intervento concreto, non un’ulteriore riproposizione dello stato automatico della spedizione o di scenari successivi che non risultano accertati
J. S.
A: Gofo Italy
A integrazione esclusivamente preventiva della nostra precedente risposta, precisiamo che quanto segue non sostituisce né modifica in alcun modo i quesiti già formulati, ai quali attendiamo risposta puntuale. Per evitare ulteriori rinvii fuori dal merito della contestazione, precisiamo fin d’ora che non potranno essere considerate risposte ai quesiti già posti: - il generico richiamo alla possibilità di lasciare un pacco in un “luogo sicuro”, senza prendere posizione sul luogo concretamente utilizzato in questa consegna; - il nuovo rinvio a verifiche preliminari quali ingresso, atrio/pianerottolo, cassetta postale, vicini o possibili aree di deposito, già superate dalla segnalazione e dai numerosi contatti intercorsi; - il richiamo a videosorveglianza, Forze dell’Ordine o a un presunto “furto dopo la consegna”, non essendo stato accertato alcun furto; - il rinvio al mittente o a procedure di rimborso, non essendo stata presentata alcuna richiesta di rimborso né essendo stato accertato lo smarrimento del pacco; - l’eventuale affermazione dell’impossibilità di effettuare un sopralluogo, qualora non sia accompagnata da una verifica operativa equivalente e concreta sulla modalità di rilascio e sulla sorte del pacco; - la mera reiterazione dello stato “consegnato”, che costituisce il dato registrato dal sistema ma non risponde alla contestazione sulla regolarità della consegna stessa. Ricordiamo inoltre che il tracking GOFO registra già una “Consegna fallita, tipo: Forza Maggiore” il 6 agosto, seguita il 7 agosto dal tentativo oggetto della presente contestazione: anche tale circostanza resta ricompresa nei quesiti già posti circa la corretta applicazione delle vostre procedure di consegna. La presente integrazione ha quindi esclusivamente funzione chiarificatrice e preventiva. Attendiamo la risposta al messaggio precedente, punto per punto, e l’indicazione dell’intervento concreto che GOFO intende adottare.
Gofo Italy
A: J. S.
Ciao! La tua richiesta è stata aggiornata. Se hai altri commenti, rispondi all'email. cs@mail.gofoexpress.it wrote Gentile Cliente, come da accordi, la contatteremo telefonicamente domani mattina per poterla assistere al meglio. Cordiali saluti Gofo Italy www.gofo.com GOFO Italia E-mail:cs@mail.gofoexpress.it Web: www.gofo.com/it/ -------------------------------------------------------- Con piacere La invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale www.gofo.com/it/ Per utilizzare il servizio autonomo di tracking in tempo reale e verificare lo stato della Sua spedizione. La consultazione attraverso il sito non solo è comoda e rapida, ma ci consente di ottimizzare l'efficienza del servizio, così da evadere con tempestività le esigenze personalizzate. Per qualsiasi necessità particolare o ulteriore assistenza, restiamo a disposizione all'indirizzo: cs@mail.gofoexpress.it. Ringraziando La per aver preferito il servizio di consultazione online, La ringraziamo per la Sua comprensione e collaborazione, per noi fondamentali! -------------------------------------------------------- L'intero contenuto di questa email, inclusi eventuali file allegati, è riservato. Questa email è destinata alla persona o all'entità a cui è indirizzata. Se hai ricevuto questa email e non sei il destinatario previsto, ti preghiamo di non divulgare, copiare o distribuire il contenuto di questa email ad altri. Ti preghiamo di rispondere immediatamente a questa email ed eliminare questa email e tutti i file allegati da qualsiasi dispositivo. Per informazioni dettagliate sulla registrazione e informazioni legali sull'azienda, visita questo sito. reclamireclami@altroconsumo.it 2026-08-15 19:15::51(GMT+08:00)wrote
Gofo Italy
A: J. S.
Ciao! La tua richiesta è stata aggiornata. Se hai altri commenti, rispondi all'email. cs@mail.gofoexpress.it wrote Gentile Cliente, come da accordi, la contatteremo telefonicamente domani mattina per poterla assistere al meglio. Cordiali saluti Gofo Italy www.gofo.com GOFO Italia E-mail:cs@mail.gofoexpress.it Web: www.gofo.com/it/ -------------------------------------------------------- Con piacere La invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale www.gofo.com/it/ Per utilizzare il servizio autonomo di tracking in tempo reale e verificare lo stato della Sua spedizione. La consultazione attraverso il sito non solo è comoda e rapida, ma ci consente di ottimizzare l'efficienza del servizio, così da evadere con tempestività le esigenze personalizzate. Per qualsiasi necessità particolare o ulteriore assistenza, restiamo a disposizione all'indirizzo: cs@mail.gofoexpress.it. Ringraziando La per aver preferito il servizio di consultazione online, La ringraziamo per la Sua comprensione e collaborazione, per noi fondamentali! -------------------------------------------------------- L'intero contenuto di questa email, inclusi eventuali file allegati, è riservato. Questa email è destinata alla persona o all'entità a cui è indirizzata. Se hai ricevuto questa email e non sei il destinatario previsto, ti preghiamo di non divulgare, copiare o distribuire il contenuto di questa email ad altri. Ti preghiamo di rispondere immediatamente a questa email ed eliminare questa email e tutti i file allegati da qualsiasi dispositivo. Per informazioni dettagliate sulla registrazione e informazioni legali sull'azienda, visita questo sito. reclamireclami@altroconsumo.it 2026-08-15 21:30::39(GMT+08:00)wrote
J. S.
A: Gofo Italy
Il numero di cellulare di cui disponete è della destinataria, colei che avrebbe dovuto ricevere il pacco. Il suo numero di telefono vi è stato dato per eventuali situazioni di contatto durante la fase di consegna, soprattutto qualora ci fossero stati dei tentativi di consegna falliti ( come di fatti è successo ) per cui sarebbe stato necessario contattare direttamente l'interessata del domicilio ( aspetto che è stato completamente bypassato ). Pertanto, oltre a definire a quali "accordi telefonici" vi riferite, non disponendo di alcun contatto della sottoscritta la vostra soluzione circa il voler fruire un' assistenza migliore, è invalida. Vi chiedo la gentilezza di continuare a rispondere e dare seguito a questa comunicazione già avviata, l'unica tra l'altro che sembrerebbe proseguire senza automatismi di alcun genere differentemente da altri canali da voi stessi utilizzati, cosi da avere tutto ordinato e tracciato. Attendo ancora risposta ai due messaggi che precedono la vostra ultima risposta, mandati il 15/08. Grazie.
Gofo Italy
A: J. S.
Ciao! La tua richiesta è stata aggiornata. Se hai altri commenti, rispondi all'email. cs@mail.gofoexpress.it wrote Gentile Cliente, alleghiamo quanto richiesto in precedenza. Precisiamo quanto segue: L’eventuale autorizzazione da parte del destinatario al rilascio incustodito o presso un luogo alternativo dovrà essere verificata sulla base dei dati e delle registrazioni disponibili nei sistemi. Al momento non riteniamo opportuno formulare conclusioni in assenza di una verifica completa. Analogamente, la verifica delle modalità e del luogo effettivo di consegna sarà effettuata attraverso gli elementi disponibili, quali tracking, timestamp, eventuali POD/fotografie e informazioni registrate dal driver. Per quanto riguarda la definizione di “luogo sicuro”, GOFO applica le proprie procedure operative. La qualificazione di uno specifico luogo come sicuro deve essere valutata in relazione alle concrete circostanze della consegna e alle informazioni disponibili. Il fatto che il pacco sia stato eventualmente lasciato in un atrio condominiale non consente, di per sé, di determinare automaticamente se tale luogo fosse o meno conforme alle procedure. Saranno pertanto verificate le circostanze specifiche della consegna. In merito ai tentativi del 6 e del 7 agosto, verrà verificata la cronologia completa degli eventi registrati nel tracking, compresi gli status “Consegna fallita – Forza Maggiore” e “Consegnato”, al fine di ricostruire correttamente la sequenza operativa. La registrazione dell’ultimo tentativo come “Consegnato” sarà verificata sulla base degli elementi presenti nel sistema e delle procedure applicabili al momento dell’operazione. Eventuali ulteriori valutazioni saranno effettuate al termine della verifica. Il driver sarà interpellato, ove necessario, per acquisire informazioni aggiuntive riguardo alle modalità di consegna, al luogo in cui il pacco sarebbe stato lasciato e alle circostanze riscontrate al momento dell’intervento. Sarà inoltre verificata la disponibilità di eventuali elementi di riscontro relativi al luogo della consegna. Qualora non fosse possibile effettuare un sopralluogo diretto, verranno valutate modalità alternative di verifica attraverso le informazioni disponibili nei sistemi. In assenza di un sopralluogo, la verifica potrà essere effettuata mediante l’incrocio dei dati disponibili, tra cui cronologia del tracking, timestamp, eventuali coordinate GPS, POD/fotografie, note operative e dichiarazioni del driver, ove presenti. Rimaniamo a disposizione per ulteriori informazioni. Cordialmente, Gofo Italy www.gofo.com GOFO Italia E-mail:cs@mail.gofoexpress.it Web: www.gofo.com/it/ -------------------------------------------------------- Con piacere La invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale www.gofo.com/it/ Per utilizzare il servizio autonomo di tracking in tempo reale e verificare lo stato della Sua spedizione. La consultazione attraverso il sito non solo è comoda e rapida, ma ci consente di ottimizzare l'efficienza del servizio, così da evadere con tempestività le esigenze personalizzate. Per qualsiasi necessità particolare o ulteriore assistenza, restiamo a disposizione all'indirizzo: cs@mail.gofoexpress.it. Ringraziando La per aver preferito il servizio di consultazione online, La ringraziamo per la Sua comprensione e collaborazione, per noi fondamentali! -------------------------------------------------------- L'intero contenuto di questa email, inclusi eventuali file allegati, è riservato. Questa email è destinata alla persona o all'entità a cui è indirizzata. Se hai ricevuto questa email e non sei il destinatario previsto, ti preghiamo di non divulgare, copiare o distribuire il contenuto di questa email ad altri. Ti preghiamo di rispondere immediatamente a questa email ed eliminare questa email e tutti i file allegati da qualsiasi dispositivo. Per informazioni dettagliate sulla registrazione e informazioni legali sull'azienda, visita questo sito. reclamireclami@altroconsumo.it 2026-08-18 05:00::58(GMT+08:00)wrote
J. S.
A: Gofo Italy
Gentile GOFO, abbiamo letto il vostro ultimo riscontro e, dopo settimane di segnalazioni, telefonate, email, reclami e richieste operative, riteniamo necessario dirlo con assoluta chiarezza: siamo profondamente indignati dalla gestione che continua a essere riservata a questa pratica. La vicenda nasce il 7 agosto. Siamo al 20 agosto e continuiamo ancora a ricevere formulazioni quali “sarà verificato”, “verrà valutato”, “sarà interpellato ove necessario”, senza che ci venga comunicata un’azione operativa conclusa, una ricostruzione definitiva o una tempistica precisa. Il vostro messaggio del 19 agosto elenca una serie di verifiche che dichiarate di voler effettuare. Considerata la “priorità” evidentemente attribuita a una spedizione contestata da quasi due settimane e tuttora irrisolta, dobbiamo quindi comprendere cosa sia stato effettivamente fatto da ieri a oggi e cosa, invece, sia ancora una volta soltanto programmato. Non chiediamo ulteriori dichiarazioni d’intenti. Chiediamo fatti, esiti e tempi. 1. Il driver che ha effettuato la consegna del 7 agosto è stato contattato e sono state acquisite le sue dichiarazioni sulle modalità di rilascio del pacco? SÌ o NO. Se NO, spiegate perché, dopo tutto il tempo trascorso, la persona che materialmente ha effettuato la consegna contestata non sia stata ancora interpellata e provvedete immediatamente. La formula da voi utilizzata, “ove necessario”, non è accettabile in questo caso: se occorre stabilire dove sia stato lasciato il pacco, perché sia stato lasciato lì e su quale criterio quel punto sia stato ritenuto idoneo, il driver costituisce una fonte primaria della ricostruzione, non un eventuale approfondimento accessorio. 2. È stata effettuata una verifica concreta sul luogo in cui il pacco risulta essere stato lasciato, finalizzata anche a verificare se sia tuttora recuperabile? SÌ o NO. Se NO, indicate quale intervento operativo equivalente è stato disposto e quando verrà eseguito. Ogni ulteriore giornata trascorsa senza una verifica concreta riduce oggettivamente le possibilità di recuperare la spedizione qualora questa fosse ancora presente nel punto di rilascio o fosse stata presa in custodia da qualcuno. A questo punto il trascorrere del tempo non è un elemento neutro. 3. Dai vostri sistemi risulta un’autorizzazione del destinatario al rilascio incustodito o presso un luogo alternativo? SÌ o NO. Se NO e ritenete che tale autorizzazione non fosse necessaria, indicate la specifica procedura applicabile che consentiva al driver di effettuare autonomamente quel rilascio e le condizioni che dovevano essere soddisfatte affinché il luogo potesse essere considerato idoneo. Se non siete ancora in grado di rispondere, indicate esattamente quale dato state ancora attendendo o verificando e perché tale informazione non sia stata definita nonostante il tempo già trascorso e le verifiche già dichiarate nelle precedenti comunicazioni. 4. Qual è la ricostruzione ufficiale GOFO del punto esatto in cui il driver ha lasciato il pacco? Non chiediamo una nuova lettura del POD, delle fotografie o del tracking, di cui siamo già in possesso e sono stati già visualizzati e discussi più volte. Chiediamo la ricostruzione ufficiale della società, comprensiva delle informazioni acquisite dal driver qualora sia già stato sentito. 5. GOFO considera quello specifico punto un “luogo sicuro” conforme alle proprie procedure? SÌ o NO. Se SÌ, indicate quale procedura concreta consente di qualificare quel luogo come sicuro. Se NO, spiegate perché l’evento del 7 agosto sia stato chiuso come “Consegnato” anziché come ulteriore tentativo fallito. 6. In relazione alla cronologia già chiaramente registrata nel tracking — 6 agosto “Consegna fallita – Forza Maggiore”, 7 agosto “Consegnato” — quale elemento concreto ha determinato la qualificazione del secondo tentativo come consegna riuscita? La cronologia non necessita di essere nuovamente “verificata” nella sua esistenza: è già presente nei vostri sistemi ed è da lì che l’abbiamo ricavata. Quello che chiediamo è la motivazione operativa che ha trasformato il secondo evento in “Consegnato”. 7. Quali delle verifiche indicate nel vostro messaggio del 19/08 risultano, ad oggi, già completate vista l'ormai indiscussa urgenza della situazione protratta fin troppo a lungo? Per ciascuna indicate brevemente esito e data di esecuzione. Se nessuna delle verifiche indicate risulta ancora completata, dichiaratelo espressamente. 8. Entro quale termine concreto GOFO concluderà definitivamente la verifica e ci comunicherà l’esito? Indicate una data di conclusione. Non chiediamo formule quali “al termine delle verifiche” o “appena disponibili ulteriori elementi”. Chiediamo una scadenza concreta. Precisiamo inoltre, affinché non vi siano ulteriori equivoci, che non considereremo risposte ai punti sopra: -un nuovo rinvio generico a tracking, timestamp, POD o fotografie già analizzati; -la semplice comunicazione che ulteriori controlli “saranno effettuati”; -la formula “ove necessario” riferita all’interlocuzione con il driver; -l’invito a verificare telecamere, rivolgersi alle autorità o trattare l’evento come “furto”, poiché la sottrazione del pacco non è stata accertata e la contestazione riguarda prima di tutto le modalità con cui GOFO ha effettuato e qualificato la consegna; -il rinvio al mittente, a procedure di rimborso o a una dichiarazione di perdita, poiché non abbiamo richiesto un rimborso e non è stato ancora dimostrato che la spedizione sia definitivamente persa; -una nuova conferma del solo stato informatico “Consegnato”. Dopo quasi due settimane non è più accettabile che ogni nostro quesito venga trasformato in una verifica futura. Le verifiche interne sono uno strumento necessario per arrivare a un risultato; non possono diventare esse stesse il risultato dell’assistenza. Ci aspettiamo quindi ora risposte punto per punto, azioni già eseguite, azioni immediatamente disposte e una tempistica certa di chiusura.
Gofo Italy
A: J. S.
Ciao! La tua richiesta è stata aggiornata. Se hai altri commenti, rispondi all'email. cs@mail.gofoexpress.it wrote Buongiorno, in allegato quanto richiesto: Contatto con il driver del 7 agosto Non gestiamo direttamente i dipendenti della società di logistica che fornisce il servizio, quindi stiamo comunicando con il partner per ottenere istruzioni sul metodo di consegna dal partner. Verifica del luogo di rilascio È stata richiesta una verifica operativa finalizzata a ricostruire il punto in cui la spedizione è stata lasciata e a verificare, per quanto concretamente possibile, la possibilità di un eventuale recupero. L’esito sarà incluso nel riscontro definitivo. Autorizzazione al rilascio presso luogo alternativo/incustodito Stiamo verificando nei sistemi disponibili se risulti registrata un’autorizzazione specifica del destinatario e, in assenza della stessa, quale procedura operativa sia stata applicata dal driver per il rilascio della spedizione. Ricostruzione ufficiale del punto di consegna La ricostruzione ufficiale sarà effettuata integrando le informazioni presenti nei sistemi con le informazioni direttamente acquisite dal driver. Non ci limiteremo pertanto alla riproposizione del solo POD o del tracking già condiviso. Qualificazione del punto come luogo sicuro Questo aspetto è oggetto della verifica sulle modalità operative adottate durante la consegna. Una volta completata la verifica, comunicheremo espressamente se il punto individuato risulti conforme alle procedure applicabili e, in caso contrario, le motivazioni della qualificazione dell’evento come “Consegnato”. Motivazione della qualificazione dell’evento del 7 agosto come “Consegnato” La verifica è finalizzata proprio a individuare l’elemento operativo che ha determinato la registrazione dell’evento del 7 agosto come consegna completata, distinguendolo dal precedente tentativo del 6 agosto registrato come “Forza Maggiore”. Verifiche indicate nella comunicazione del 19/08 Le verifiche sono attualmente in corso. Stiamo consolidando gli elementi necessari per fornire un unico riscontro completo e coerente, evitando di fornire informazioni parziali o non ancora confermate. Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti, Gofo Italy GOFO Italia E-mail:cs@mail.gofoexpress.it Web: www.gofo.com/it/ -------------------------------------------------------- Con piacere La invitiamo a visitare il nostro sito ufficiale www.gofo.com/it/ Per utilizzare il servizio autonomo di tracking in tempo reale e verificare lo stato della Sua spedizione. La consultazione attraverso il sito non solo è comoda e rapida, ma ci consente di ottimizzare l'efficienza del servizio, così da evadere con tempestività le esigenze personalizzate. Per qualsiasi necessità particolare o ulteriore assistenza, restiamo a disposizione all'indirizzo: cs@mail.gofoexpress.it. Ringraziando La per aver preferito il servizio di consultazione online, La ringraziamo per la Sua comprensione e collaborazione, per noi fondamentali! -------------------------------------------------------- L'intero contenuto di questa email, inclusi eventuali file allegati, è riservato. Questa email è destinata alla persona o all'entità a cui è indirizzata. Se hai ricevuto questa email e non sei il destinatario previsto, ti preghiamo di non divulgare, copiare o distribuire il contenuto di questa email ad altri. Ti preghiamo di rispondere immediatamente a questa email ed eliminare questa email e tutti i file allegati da qualsiasi dispositivo. Per informazioni dettagliate sulla registrazione e informazioni legali sull'azienda, visita questo sito. reclamireclami@altroconsumo.it 2026-08-21 00:16::19(GMT+08:00)wrote
J. S.
A: Gofo Italy
Gentile GOFO, abbiamo letto il vostro riscontro del 9 settembre. La vicenda contestata risale al 7 agosto. A oltre un mese di distanza, continuiamo ancora a leggere formule come “stiamo verificando”, “è stata richiesta una verifica”, “sarà effettuata”, “è oggetto della verifica”, “le verifiche sono in corso”. Dopo più di 30 giorni, questo linguaggio non descrive più una normale fase di approfondimento. Descrive una pratica che GOFO non è ancora riuscita a chiudere. Ed è proprio questo il dato più grave. Il 19 agosto avevate già indicato come oggetto di verifica il driver, l’autorizzazione al rilascio, il luogo effettivo della consegna, la conformità del cosiddetto “luogo sicuro”, il tracking e la motivazione dello stato “Consegnato”. Il 9 settembre, oltre venti giorni dopo, le stesse questioni risultano ancora “in corso”, “richieste” o “da verificare”. Francamente, dopo tutto questo tempo, diventa difficile considerare normale o accettabile una gestione che continua a essere quasi interamente formulata al futuro. Non stiamo parlando di un evento avvenuto dall’altra parte del mondo, né di informazioni da recuperare in un contesto remoto. Stiamo parlando di una consegna gestita dalla vostra rete, da un driver collegato al vostro partner logistico, in un luogo preciso, in una data precisa, con dati già presenti nei vostri sistemi da tempo. Eppure, dopo oltre un mese, la ricostruzione non è ancora conclusa. C’è poi il tema del driver. Se le sue dichiarazioni non sono ancora state acquisite, la questione diventa ancora più grave: come pensate realisticamente di ricostruire con precisione una consegna del 7 agosto dopo aver lasciato trascorrere oltre un mese? Nel frattempo quel driver avrà effettuato decine o centinaia di altre consegne. Più tempo passa, meno affidabile diventa inevitabilmente il ricordo di uno specifico evento. Per questo chiediamo: Le dichiarazioni del driver sono state acquisite? SÌ o NO. Se NO, indicate la data esatta in cui ne avete richiesto formalmente l’acquisizione al vostro partner logistico. Scrivete inoltre che “è stata richiesta una verifica operativa” sul luogo di rilascio. Anche qui la formulazione è rilevante. Non avete scritto che la verifica è stata effettuata. Avete scritto che è stata richiesta. Quindi: In quale data è stata richiesta? È stata materialmente effettuata? SÌ o NO. Se NO, spiegate come sia possibile che una verifica finalizzata anche all’eventuale recupero della spedizione risulti ancora non eseguita dopo oltre un mese. E arriviamo al punto più evidente. Nel nostro precedente messaggio vi avevamo chiesto: “Entro quale termine concreto GOFO concluderà definitivamente la verifica? Indicate una data di conclusione.” Era la domanda che vi chiedeva la presa di responsabilità più semplice e più concreta. È anche la domanda rimasta senza risposta. Avete descritto tutto ciò che è ancora in corso, tutto ciò che deve ancora essere verificato, tutto ciò che è stato richiesto. Non avete indicato quando intendete chiudere la pratica. Ve lo chiediamo quindi nuovamente, senza possibilità di equivoco: QUALE DATA INDICATE PER LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLA VERIFICA? Se GOFO non è in grado di indicarne una, chiediamo che venga dichiarato espressamente. A questo punto, infatti, non è più soltanto la consegna del 7 agosto a essere oggetto della nostra contestazione. Lo è anche il livello del servizio di assistenza con cui GOFO ha gestito questa problematica per oltre un mese. E il contesto pubblico non rende questo quadro meno grave. Al momento, la pagina Trustpilot relativa a gofo.com mostra 2,2/5 su 887 recensioni, con il 68% delle recensioni a una stella. La pagina relativa a GOFO Italy mostra 3,3/5 su oltre 3.100 recensioni, con il 41% a una stella. Non si tratta quindi di una singola lamentela isolata. Tra le recensioni pubbliche ricorrono contestazioni su consegne fantasma, pacchi dichiarati consegnati ma mai ricevuti nonostante i destinatari fossero anche IN CASA, luoghi di rilascio contestati come non sicuri e difficoltà nell’ottenere risposte risolutive dall’assistenza. Alla luce di ciò, riteniamo che GOFO dovrebbe interrogarsi seriamente sul livello di servizio che sta effettivamente offrendo ai propri clienti. Perché una contestazione può capitare. Lasciarla aperta per oltre un mese, continuando a rispondere prevalentemente al futuro, è un’altra cosa. La cronologia parla da sola: 7 agosto: evento contestato. 19 agosto: verifiche annunciate. 9 settembre: verifiche ancora in corso o soltanto richieste. Nessun esito definitivo. Nessuna data di chiusura. Non chiediamo ulteriori descrizioni di ciò che sarà verificato. Chiediamo adesso tre sole cose: cosa avete realmente concluso, cosa non avete ancora concluso e quale data vi assumete la responsabilità di indicare per la chiusura definitiva della pratica.
J. S.
A: Gofo Italy
Gentile GOFO, abbiamo letto il vostro riscontro del 9 settembre. La vicenda contestata risale al 7 agosto. A oltre un mese di distanza, continuiamo ancora a leggere formule come “stiamo verificando”, “è stata richiesta una verifica”, “sarà effettuata”, “è oggetto della verifica”, “le verifiche sono in corso”. Dopo più di 30 giorni, questo linguaggio non descrive più una normale fase di approfondimento. Descrive una pratica che GOFO non è ancora riuscita a chiudere. Ed è proprio questo il dato più grave. Il 19 agosto avevate già indicato come oggetto di verifica il driver, l’autorizzazione al rilascio, il luogo effettivo della consegna, la conformità del cosiddetto “luogo sicuro”, il tracking e la motivazione dello stato “Consegnato”. Il 9 settembre, oltre venti giorni dopo, le stesse questioni risultano ancora “in corso”, “richieste” o “da verificare”. Francamente, dopo tutto questo tempo, diventa difficile considerare normale o accettabile una gestione che continua a essere quasi interamente formulata al futuro. Non stiamo parlando di un evento avvenuto dall’altra parte del mondo, né di informazioni da recuperare in un contesto remoto. Stiamo parlando di una consegna gestita dalla vostra rete, da un driver collegato al vostro partner logistico, in un luogo preciso, in una data precisa, con dati già presenti nei vostri sistemi da tempo. Eppure, dopo oltre un mese, la ricostruzione non è ancora conclusa. C’è poi il tema del driver. Se le sue dichiarazioni non sono ancora state acquisite, la questione diventa ancora più grave: come pensate realisticamente di ricostruire con precisione una consegna del 7 agosto dopo aver lasciato trascorrere oltre un mese? Nel frattempo quel driver avrà effettuato decine o centinaia di altre consegne. Più tempo passa, meno affidabile diventa inevitabilmente il ricordo di uno specifico evento. Per questo chiediamo: Le dichiarazioni del driver sono state acquisite? SÌ o NO. Se NO, indicate la data esatta in cui ne avete richiesto formalmente l’acquisizione al vostro partner logistico. Scrivete inoltre che “è stata richiesta una verifica operativa” sul luogo di rilascio. Anche qui la formulazione è rilevante. Non avete scritto che la verifica è stata effettuata. Avete scritto che è stata richiesta. Quindi: In quale data è stata richiesta? È stata materialmente effettuata? SÌ o NO. Se NO, spiegate come sia possibile che una verifica finalizzata anche all’eventuale recupero della spedizione risulti ancora non eseguita dopo oltre un mese. E arriviamo al punto più evidente. Nel nostro precedente messaggio vi avevamo chiesto: “Entro quale termine concreto GOFO concluderà definitivamente la verifica? Indicate una data di conclusione.” Era la domanda che vi chiedeva la presa di responsabilità più semplice e più concreta. È anche la domanda rimasta senza risposta. Avete descritto tutto ciò che è ancora in corso, tutto ciò che deve ancora essere verificato, tutto ciò che è stato richiesto. Non avete indicato quando intendete chiudere la pratica. Ve lo chiediamo quindi nuovamente, senza possibilità di equivoco: QUALE DATA INDICATE PER LA CHIUSURA DEFINITIVA DELLA VERIFICA? Se GOFO non è in grado di indicarne una, chiediamo che venga dichiarato espressamente. A questo punto, infatti, non è più soltanto la consegna del 7 agosto a essere oggetto della nostra contestazione. Lo è anche il livello del servizio di assistenza con cui GOFO ha gestito questa problematica per oltre un mese. E il contesto pubblico non rende questo quadro meno grave. Al momento, la pagina Trustpilot relativa a gofo.com mostra 2,2/5 su 887 recensioni, con il 68% delle recensioni a una stella. La pagina relativa a GOFO Italy mostra 3,3/5 su oltre 3.100 recensioni, con il 41% a una stella. Non si tratta quindi di una singola lamentela isolata. Tra le recensioni pubbliche ricorrono contestazioni su consegne fantasma, pacchi dichiarati consegnati ma mai ricevuti nonostante i destinatari fossero anche IN CASA, luoghi di rilascio contestati come non sicuri e difficoltà nell’ottenere risposte risolutive dall’assistenza. Alla luce di ciò, riteniamo che GOFO dovrebbe interrogarsi seriamente sul livello di servizio che sta effettivamente offrendo ai propri clienti. Perché una contestazione può capitare. Lasciarla aperta per oltre un mese, continuando a rispondere prevalentemente al futuro, è un’altra cosa. La cronologia parla da sola: 7 agosto: evento contestato. 19 agosto: verifiche annunciate. 9 settembre: verifiche ancora in corso o soltanto richieste. Nessun esito definitivo. Nessuna data di chiusura. Non chiediamo ulteriori descrizioni di ciò che sarà verificato. Chiediamo adesso tre sole cose: cosa avete realmente concluso, cosa non avete ancora concluso e quale data vi assumete la responsabilità di indicare per la chiusura definitiva della pratica.
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