Buongiorno,
vorrei sottoporre alla vostra attenzione un episodio che ritengo particolarmente grave, sia per le modalità con cui mi è stato presentato il servizio sia per quanto accaduto successivamente con i tecnici intervenuti presso la mia abitazione.
Avendo necessità di sostituire una lampadina/plafoniera a soffitto con una soluzione LED, ho effettuato una ricerca su Google su Milano per trovare un elettricista nella mia zona. Tra i risultati compariva un’attività indicata come “Simone Elettricista”.
Ho contattato telefonicamente il numero riportato, scoprendo solo durante la chiamata che non si trattava del contatto diretto di un singolo elettricista, bensì di un call center che gestiva l’invio di tecnici.
L’operatore mi ha comunicato che sarebbe stato possibile avere un intervento entro circa un’ora e mi ha indicato un costo di uscita pari a 50 euro. Non mi è stato specificato, nel corso della telefonata, che tale importo fosse da intendersi al netto dell’IVA.
Ho accettato l’intervento.
Circa un’ora dopo si sono presentati presso la mia abitazione due tecnici. Dopo aver verificato il lavoro da eseguire, mi è stato comunicato un costo di **250 euro più IVA, oltre al costo dell’uscita**, per la semplice sostituzione/installazione della luce LED a soffitto.
Ho immediatamente risposto che ritenevo la cifra sproporzionata e che non intendevo procedere, dichiarandomi disponibile a corrispondere esclusivamente il costo dell’uscita concordato telefonicamente.
A questo punto uno dei tecnici mi ha proposto di effettuare comunque il lavoro al prezzo di **200 euro, a condizione che il pagamento avvenisse in contanti e senza fattura**.
Ho rifiutato.
Successivamente, lo stesso tecnico ha ulteriormente abbassato la richiesta a **150 euro complessivi, inclusa l’uscita**, ribadendo però che il pagamento avrebbe dovuto essere effettuato in contanti e senza emissione di fattura.
Ho nuovamente rifiutato e ho fatto presente che, a fronte del pagamento di una prestazione professionale, ritenevo necessario ricevere regolare documentazione fiscale.
Solo a quel punto ho chiesto di chiudere l’intervento e di pagare esclusivamente il diritto di uscita.
Anche in questo caso, tuttavia, ho scoperto che i 50 euro comunicati telefonicamente erano da intendersi **oltre IVA**: mi sono quindi stati richiesti **61 euro**, circostanza che non mi era stata comunicata al momento della prenotazione dell’intervento. Pagando, ho scoperto finalmente di aver pagato alla società PRONTO CASA SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA SEMPLIFICATA
Ritengo particolarmente problematici diversi aspetti dell’accaduto:
* la modalità con cui il servizio viene presentato online, apparentemente come il contatto di un elettricista, mentre la chiamata viene in realtà gestita da un call center;
* la mancata indicazione telefonica del fatto che il costo di uscita di 50 euro fosse al netto dell’IVA;
* la richiesta di un importo molto elevato per l’intervento, comunicato solamente una volta che i tecnici erano già presenti nell’abitazione;
* soprattutto, le ripetute proposte di riduzione del prezzo a fronte di un pagamento in contanti e senza fattura.
Chiedo quindi che l'azienda intervenga:
- Sulla correttezza delle informazioni online;
- Sulla trasparenza, dovuta, ai clienti in fase di contatto telefonico;
- Sull'approccio dei tecnici, che mai dovrebbero proporre transazioni in nero;
- Sulla chiarezza dei listino dei costi;
- Rimborso per il costo dei 61 euro, in quanto la cifra non era stata esposta in trasparenza;
Federica