Non accetto la proposta di rimborso del 30% quale “final settlement” della controversia e ribadisco integralmente il mio reclamo.
La cassapanca, pagata €44,42 e consegnata il 14 maggio 2026, ha presentato dopo appena circa tre mesi di normale utilizzo una rottura strutturale della plastica nella parte inferiore, già documentata fotograficamente.
Contesto l’affermazione del venditore secondo cui il danno sarebbe riconducibile a “normal wear and tear”. Tale conclusione viene formulata senza che il prodotto sia mai stato ispezionato e senza che sia stata fornita alcuna relazione tecnica o altro elemento concreto che dimostri un uso improprio o un’usura anomala imputabile al consumatore.
Ricordo che, ai sensi dell’art. 135, comma 1, del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), quando un difetto di conformità si manifesta entro un anno dalla consegna, si presume che esso esistesse già al momento della consegna, salvo prova contraria. Nel mio caso il cedimento si è verificato dopo appena tre mesi.
Evidenzio inoltre una rilevante contraddizione nelle comunicazioni di Temu. In data 22 agosto 2026, dopo aver esaminato nuovamente la mia pratica, il Servizio Clienti Temu mi ha espressamente comunicato:
“Una volta ricevuti gli articoli e completata la verifica, provvederemo prontamente a rimborsarti l’intero importo”.
Temu aveva quindi manifestato la disponibilità a ritirare/ispezionare il prodotto e a procedere al rimborso integrale. La successiva proposta del 30%, motivata con una presunta normale usura senza che tale ispezione sia mai avvenuta, risulta pertanto incoerente con quanto precedentemente comunicato.
Preciso inoltre che sono sempre stato disponibile a mettere il bene difettoso a disposizione del venditore. Ho soltanto evidenziato che si tratta di una cassapanca voluminosa, già montata, che non posso ragionevolmente smontare, reimballare e trasportare autonomamente presso un punto di spedizione.
Pertanto, ai sensi degli artt. 135-bis e seguenti del Codice del Consumo, ribadisco la richiesta di sostituzione gratuita del prodotto oppure, ricorrendone i presupposti, di risoluzione del contratto con rimborso integrale di €44,42.
Qualora Temu ritenga necessaria la restituzione o l’ispezione della cassapanca, sono disponibile a metterla a disposizione per il ritiro presso il domicilio, senza spese a mio carico, secondo quanto previsto dalla disciplina della garanzia legale.
Segnalo infine che, in una precedente risposta del 20 agosto 2026, Temu aveva persino indicato erroneamente come data di consegna il 14/08/2026, affermando contemporaneamente che la consegna sarebbe avvenuta “più di tre mesi fa”. La data corretta, documentalmente verificabile, è invece il 14/05/2026.
Alla luce di quanto sopra, rifiuto il rimborso parziale del 30% quale definizione definitiva della controversia e chiedo che venga applicata correttamente la garanzia legale, mediante sostituzione gratuita o, ove ne ricorrano i presupposti, rimborso integrale di €44,42.
Resto disponibile alla restituzione del prodotto mediante ritiro organizzato dal venditore e attendo una proposta conforme alla normativa applicabile.