Spett.le Otovo,
faccio seguito alla mia formale contestazione e messa in mora trasmessa il 31 luglio 2026 alle ore 9:33, rimasta completamente priva di riscontro.
Il termine di due giorni lavorativi assegnato con tale comunicazione è ormai decorso senza che mi siano stati comunicati il nominativo del tecnico incaricato, una data per il sopralluogo o alcuna informazione operativa sullo stato della pratica.
Ricordo inoltre che, già in data 28 luglio, mi avevate comunicato per iscritto che sarebbe stato organizzato un sopralluogo e che sarei stata contattata dalla vostra ditta partner “il prima possibile”. Anche tale comunicazione non ha avuto alcun seguito concreto.
Non si tratta pertanto della mancata risposta a una singola richiesta, ma della persistente mancata esecuzione di un sopralluogo che voi stessi avete riconosciuto come necessario, nonostante:
– il sinistro sia stato denunciato il 17 luglio 2026;
– vi sia stata trasmessa la documentazione fotografica effettuata tramite drone;
– siate stati informati che quasi metà dell’impianto non è funzionante;
– l’impianto stia producendo in modalità ridotta, con conseguente pregiudizio economico;
– io corrisponda regolarmente il canone mensile previsto per il servizio Otovo Care Core.
A ciò si aggiunge un ulteriore e grave profilo di inadempimento relativo proprio al servizio Otovo Care, che sto regolarmente pagando senza ricevere l’assistenza prevista. Il servizio viene espressamente commercializzato come comprensivo di:– “promessa sul tempo di risposta di 48 ore per l’intervento in loco”;
– “monitoraggio proattivo della produzione e degli eventuali guasti”;
– “assistenza remota telefonica”.
Nessuna di tali prestazioni risulta essere stata concretamente erogata nel caso in esame. Ho contattato ripetutamente il numero telefonico indicato per l’assistenza, senza riuscire a ottenere una risposta concreta. In più occasioni la mia richiesta è stata semplicemente registrata con l’indicazione che sarei stata ricontattata, ma il richiamo non è mai avvenuto.
Di fatto:
– il numero di assistenza non consente di ottenere un supporto effettivo;
– le richieste di ricontatto vengono registrate ma non evase;
– le comunicazioni e-mail ricevute sono state generiche e prive di contenuto operativo;
– non mi è stato assegnato alcun tecnico;
– non è stato programmato alcun sopralluogo;
– non mi è stata fornita alcuna tempistica certa.
Sto quindi corrispondendo un canone per un servizio che, nel momento in cui ne ho concretamente necessità, non viene erogato.Le generiche comunicazioni secondo cui la pratica sarebbe “in lavorazione” non possono essere considerate adempimento della promessa relativa all’intervento in loco, né sostituire l’assistenza telefonica e il monitoraggio proattivo inclusi nel piano. Non può ritenersi adempiuto un servizio di assistenza mediante la mera registrazione di una richiesta di richiamo mai effettuato o attraverso comunicazioni generiche quali “ci stiamo lavorando” e “le faremo sapere”.
La contestazione riguarda pertanto sia la mancata gestione del sinistro, sia la mancata erogazione del servizio Otovo Care Core da me regolarmente pagato.
Prendo formalmente atto del mancato adempimento entro il termine già assegnato.
Come già comunicato, procederò ora a incaricare autonomamente un tecnico qualificato per l’ispezione dell’impianto, la verifica e la documentazione dei danni, la quantificazione degli interventi necessari e l’eventuale esecuzione delle sole attività urgenti di messa in sicurezza.
Conserverò tutta la documentazione tecnica e contabile relativa a tali attività e mi riservo di richiedere a Otovo:
– il rimborso dei costi sostenuti per il tecnico esterno;
– il ristoro dei danni derivanti dal ritardo nella gestione della pratica e dalla ridotta produzione dell’impianto;
– il rimborso dei canoni corrisposti per il servizio Otovo Care Core durante il periodo in cui l’assistenza non è stata concretamente erogata;
– ogni ulteriore danno o costo documentabile derivante dalla vostra inerzia.
Al fine di evitare qualsiasi possibile contestazione strumentale, preciso che l’incarico a un tecnico indipendente riguarderà, in questa prima fase, esclusivamente un sopralluogo non invasivo, la verifica dello stato e della sicurezza dell’impianto, la documentazione fotografica e tecnica dei danni, la quantificazione della perdita di produzione e la predisposizione di una relazione e di un preventivo. Non verranno effettuate attività di smontaggio, sostituzione o modifica dei componenti, salvo eventuali interventi strettamente urgenti e indifferibili necessari alla messa in sicurezza o a evitare l’aggravamento dei danni, che saranno preventivamente e integralmente documentati.
Qualora riteniate che anche una mera ispezione tecnica non invasiva possa incidere su una specifica garanzia, siete invitati a indicarmi immediatamente e puntualmente la relativa clausola contrattuale, la garanzia interessata e le concrete attività che riterreste vietate. Non sarà ritenuto sufficiente un generico richiamo alla “decadenza della garanzia”.
Non può infatti essermi imposto di lasciare indefinitamente l’impianto privo di verifica tecnica, con produzione ridotta e possibili danni non accertati, mentre Otovo omette di fornire il sopralluogo promesso e regolarmente pagato.
La presente non costituisce concessione di un ulteriore termine né un nuovo sollecito, ma formale presa d’atto dell’inutile decorso del termine già assegnato e comunicazione dell’avvio delle iniziative precedentemente preannunciate.
Resta ferma la mia disponibilità a consentire l’accesso a un vostro tecnico qualora venga finalmente comunicato, con effetto immediato, un contatto per definire data e modalità per il sopralluogo.
In assenza di un riscontro concreto, procederò altresì ad affidare la pratica a un legale e ad attivare le opportune forme di tutela del consumatore (legali e con il coinvolgimento di Associazioni per la Tutela dei Diritti dei Consumatori), senza ulteriori comunicazioni.
Distinti saluti,
Elena Cesana