Buonasera, in data 16/07/2025 ho acquistato tramite l'agenzia Trip.com due biglietti aerei operati da ITA Airways, con il seguente itinerario:
- Roma (FCO) - Los Angele (LAX);
19/09/2025
- San Francisco (SFO) - Roma (FCO)
27/09/2025
L'importo complessivo corrisposto è stato pari a € 1.037,62.
Nel mese di agosto 2025, la mia compagna ha scoperto di essere in gravidanza. A seguito degli accertamenti medici è stata diagnosticata una gravidanza a rischio, caratterizzata dalla presenza di un'area di mancato accollamento del sacco gestazionale, condizione che rendeva assolutamente controindicato affrontare un viaggio aereo intercontinentale e che ha comportato la prescrizione di riposo e il divieto di partire.
Non appena ricevuta la conferma medica dell'impossibilità di partire, in data 15/09/2025, quattro giorni pima della partenza prevista, ho provveduto a:
- comunicare l'impossibilità di effettuare il viaggio all'agenzia Trip.com;
- presentare richiesta di rimborso tramite Trip.com
- inviare svariate PEC a ITA Airways illustrando la situazione;
- trasmettere tutta la documentazione medica richiesta.
A supporto della richiesta ho inviato:
- certificato del medico ginecologo curante;
- certificazione rilasciata dal Policlinico Gemelli di Roma;
entrambi attestanti l’impossibilità della mia compagna di affrontare il viaggio aereo per ragioni mediche.
Nonostante la gravità della situazione, la sua imprevedibilità e la documentazione sanitaria prodotta, Trip.com e ITA Airways hanno respinto la richiesta di rimborso integrale, richiamando esclusivamente le condizioni tariffarie applicate ai biglietti.
In data 19/09/2025 mi è stato riconosciuto esclusivamente il rimborso di € 65,14, corrispondente alle tasse aeroportuali, mentre è stato trattenuto il restante importo, pari a € 972,48, nonostante la tempestiva comunicazione dell’impedimento e la completa documentazione medica trasmessa.
Ritengo che la mia richiesta meritasse una valutazione più attenta e conforme ai principi di correttezza e buona fede contrattuale, tenuto conto che l’impossibilità di usufruire del trasporto è dipesa da un evento sopravvenuto, imprevedibile e debitamente certificato da strutture sanitarie competenti, e non da una semplice rinuncia volontaria al viaggio.
Con il presente reclamo chiedo pertanto il riesame della pratica e il rimborso dell’importo residuo di € 972,48.
Documentazione allegata:
* conferma della prenotazione;
* ricevuta del pagamento di € 1.037,62;
* attestazione del rimborso di € 65,14;
* certificato del ginecologo curante;
* certificazione del Policlinico Gemelli;
* copia della PEC inviata a ITA Airways;
* comunicazioni intercorse con Trip.com relative alla richiesta di rimborso e al successivo diniego.