In data 30 settembre 2025, mia madre ha sottoscritto un contratto per la fornitura e l’installazione di una pergotenda. Nel contratto era indicata una consegna prevista entro 120 giorni, tempistica che non è stata rispettata.
La struttura è stata installata il 18 febbraio 2026, mentre le coperture sono state montate solamente nel mese di giugno 2026, con notevole ritardo rispetto a quanto previsto.
Nonostante l’opera fosse ancora incompleta, in particolare per la mancanza della scossalina, l’azienda ha proceduto ugualmente alla chiusura dei lavori e al collaudo. Tale chiusura è stata immediatamente contestata da noi, sia verbalmente sia per iscritto, evidenziando che la pergotenda non poteva essere considerata ultimata in quanto presentava ancora lavorazioni mancanti.
Successivamente abbiamo rilevato e segnalato all’azienda che la pergotenda si era allagata a causa della mancata realizzazione dei fori di scarico dell’acqua, problematica che non era stata individuata dall’azienda stessa. A seguito della nostra segnalazione è stato effettuato un intervento durante il quale i fori di scarico sono stati realizzati.
Durante lo stesso intervento, tuttavia, i tecnici hanno constatato che la scossalina precedentemente installata non era corretta e dovrà essere sostituita, confermando che l’opera non risulta ancora completata a regola d’arte.
Nel corso di tutta la vicenda abbiamo effettuato numerosi solleciti telefonici e inviato diverse comunicazioni tramite email e messaggi, spesso senza ricevere adeguati riscontri.
Mia madre ha già corrisposto quasi l’intero importo pattuito, trattenendo esclusivamente il saldo finale di €750, che, come previsto dal contratto, deve essere versato solo a lavori ultimati e previa consegna delle certificazioni previste.
Nonostante ciò, l’azienda ha sollecitato il pagamento del saldo, comunicando che, in mancanza del versamento, non avrebbe eseguito gli interventi necessari per completare i lavori. Riteniamo tale comportamento non corretto, in quanto il saldo non risulta ancora esigibile e l’opera presenta ancora difetti e lavorazioni da completare.
Inoltre, da lunedì stiamo tentando senza successo di ottenere un riscontro dall’azienda per conoscere la data e l’orario dell’intervento risolutivo. L’azienda ci aveva comunicato che sarebbe intervenuta entro il 29 luglio 2026, ma ad oggi, nonostante i numerosi tentativi di contatto, non abbiamo ricevuto alcuna conferma concreta.
Con il presente reclamo chiediamo assistenza affinché vengano tutelati i diritti di mia madre e affinché l’azienda provveda a completare definitivamente la pergotenda a regola d’arte, sostituendo la scossalina non corretta, consegnando la documentazione e le certificazioni previste dal contratto e chiarendo le responsabilità relative ai ritardi, alla chiusura lavori e al collaudo effettuati quando l’opera risultava ancora incompleta.