Buongiorno,
In data 13 giugno 2026 ho venduto tramite la piattaforma Zara Resell una camicia, provvedendo a spedirla regolarmente il 15 giugno 2026 (come da ricevuta di spedizione in allegato). L'etichetta utilizzata è stata quella preaffrancata e da Voi fornita.
Ad oggi, non ho ancora ricevuto il pagamento per la vendita da me effettuata e regolarmente spedita, nonostante la segnalazione aperta in data 11 luglio 2026 tramite tutti i canali possibili.
Dai dati del tracking del vettore da Voi incaricato risulta che l’acquirente non ha ritirato il collo e che è stata avviata una procedura di reso al mittente. Tuttavia, dal 18 giugno 2026 ad oggi, la tracciabilità è completamente bloccata e il pacco non mi è mai stato riconsegnato.
Da tre settimane a questa parte, il Servizio Clienti (pessimo) continua a "rimbalzarmi" con un "le faremo sapere, stiamo investigando". Tuttavia, lo scorso mercoledì 27 luglio, lo stesso Servizio Clienti, a seguito di un mio sollecito, mi comunica che "il pacco non risulta né smarrito né restituito al mittente". Mi domando, allora, su cosa vertano queste fantomatiche indagini che sono in corso: posto che il pacco risulta regolarmente spedito, e che -PAROLE VOSTRE- non è stato né smarrito né restituito al mittente, l'unica alternativa è che l'acquirente l'abbia ricevuto e, quindi, che io debba essere pagata.
Anche se così non fosse, poiché il servizio di trasporto è stato gestito e fatturato direttamente da Zara tramite etichetta prestampata, la responsabilità della custodia del bene e del buon fine della spedizione ricade interamente su di Voi, che siete tenuti a rivalervi sul corriere e a indennizzare la scrivente. Avendo io adempiuto a ogni mio obbligo contrattuale, non posso subire il danno economico causato da disservizi di terzi.
Rinnovo quindi, anche attraverso questo canale, la mia diffida e messa in mora ad adempiere entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, accreditando a mio favore la somma pattuita per la vendita pari a € 6,00, per non incorrere in una violazione dei doveri di diligenza professionale e in una pratica commerciale scorretta.
Tengo infine a sottolineare la pessima figura che un gigante dal fatturato milionario come Zara sta facendo nel cercare di evadere un pagamento, del tutto dovuto, per una somma così irrisoria come € 6,00.
Confidando in una positiva, e soprattutto celere, risoluzione della controversia, porgo cordiali saluti,
Sabrina Mandara