Buongiorno,
mia figlia ha richiesto un intervento di un fabbro a Brescia in data 17/07/2026, alle ore 18.30 circa, poiché era rimasta accidentalmente fuori dal garage con le chiavi del garage e di casa all'interno della vettura.
Desidero contestare formalmente la condotta della ditta e l'assoluta sproporzione della tariffa applicata. I tecnici sul posto, approfittando dello stato di urgenza e vulnerabilità di una ragazza sola, le hanno fatto firmare un preventivo ( su un foglio senza intestazione e riferimenti) del tutto iniquo.
Per un mero scassinamento della serratura durato pochissimi minuti, senza riparazione e senza alcun ricambio (il garage è stato lasciato inutilizzabile), hanno richiesto il pagamento di 560.00: €, 500.00 per l'intervento e 60.00 per il diritto di uscita. L'importo è stato saldato tramite POS
Dopo numerosi solleciti siamo riusciti ad ottenere la fattura.
Ritenendo che tale condotta violi il Codice del Consumo (pratiche commerciali scorrette) e L'Art. 1447 c.c. (contratto concluso in stato di necessità a condizioni inique) vi chiedo di intervenire nei confronti della ditta per richiedere un rimborso parziale di € 300.00. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (fattura, ricevuta pos e preventivo)
Cordiali saluti.
Amico Daniela