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Pratica Commerciale Scorretta

In lavorazione Pubblico

Tavolla Srl

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Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

S. R.

A: Tavolla Srl

20/07/2026

Il sottoscritto ha acquistato in data 29/04/2026 sul sito web Tavolla.com un condizionatore modello Haier Pearl Climatizzatore a parete Monosplit Inverter wi-fi : Unità esterna R32 monosplit 3.6 KW 1U35MEPFRA-PRE E Unità interna R32 a parete 12000 BTU AS35PBPHRA-PRE; per un importo complessivo di € 586,50 /ricevuta n. 23365-TV DEL 29/04/2026 Il prodotto Monosplit Inverter wi.fi Unita esterna R32 monosplit 3.6 KW 1U35MEPFRA-PRE si è rivelato sin da subito difettoso e inutilizzabile. Al fine di far valere i propri diritti di garanzia legale, il sottoscritto ha prontamente contattato il servizio clienti del venditore. La società Tavolla S.r.l. ha respinto sistematicamente e con assoluta malafede ogni richiesta di assistenza, affermando che non si trattasse di un difetto di fabbrica. Tale conclusione è stata arbitrariamente motivata dal venditore asserendo di essersi basato su "fotografie". Il venditore ha iscritto che il sopralluogo per il difetto di fabbrica sarebbe stato gratuito; ma tutti i centri di assistenza contattati hanno rifiutato il sopralluogo gratuito. Inoltre, la società si è categoricamente rifiutata di inviare un proprio tecnico per effettuare un regolare e dovuto sopralluogo. A fronte di tale totale chiusura, il sottoscritto ha dovuto richiedere autonomamente l'intervento di un tecnico certificato terzo. In data 12/05/2026, il professionista ha rilasciato una perizia scritta e firmata (che si allega alla presente), nella quale si attesta inequivocabilmente che il difetto del condizionatore è dovuto a un difetto di fabbricazione originario. A causa della totale chiusura della ditta Tavolla, che ha negato il difetto di fabbrica, e trattandosi di un bene essenziale come il condizionatore, abbiamo dovuto acquistarne uno nuovo per l'imminente necessità , per questo motivo chiediamo oggi il rimborso di tale spesa (€ 526.72). In data 07/07/2026, il sottoscritto ha provveduto a inoltrare formalmente a mezzo PEC la perizia tecnica a Tavolla S.r.l., contestualmente intimando e diffidando la società a corrispondere il rimborso di tale spesa (€ 526.72) entro un termine perentorio di 5 giorni. A oggi, tale termine è ampiamente scaduto e la società ha interrotto ogni comunicazione, ignorando deliberatamente la diffida e negando il diritto al rimborso. MOTIVAZIONE DELLA SEGNALAZIONE Si ravvisa nel comportamento di Tavolla S.r.l. una palese violazione degli obblighi di Garanzia Legale di Conformità previsti dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo. Il comportamento del venditore – che nega l'esistenza del difetto sulla base di presupposti falsi , rifiuta la verifica sul posto e ignora una perizia tecnica certificata – costituisce una pratica commerciale scorretta, ingannevole, volta a ostacolare l'esercizio dei diritti contrattuali e legali dei consumatori. Cordiali saluti, Stefano Rigattieri

Messaggi (6)

Tavolla Srl

A: S. R.

28/07/2026

Oggetto: Risposta formale di Tavolla S.r.l. alla segnalazione Pratica n. 15373543 – Sig. Stefano Rigattieri Spettabile Altroconsumo, Gentile Sig. Rigattieri, rispondiamo con fermezza alla segnalazione presentata, la quale contiene ricostruzioni del tutto inesatte, omissive e lesive dell’immagine e della professionalità di Tavolla S.r.l., che ha sempre operato nel pieno rispetto del Codice del Consumo e con la massima diligenza. Respingiamo categoricamente le accuse di pratiche scorrette e interruzione delle comunicazioni, ripristinando la reale cronologia dei fatti (comprovabile dalle comunicazioni PEC intercorse che alleghiamo integralmente alla presente): Gestione tempestiva e supporto iniziale: A fronte della contestazione, Tavolla S.r.l. si è attivata immediatamente indicando al cliente di rivolgersi al Centro Assistenza Tecnica (CAT) autorizzato dal produttore (Haier) per l'ispezione ufficiale, strumento previsto dalla catena distributiva per accertare i difetti in garanzia. Ritardo imputabile alla condotta del cliente: Il Sig. Rigattieri lamenta il ritardo nella gestione, omettendo tuttavia di evidenziare che la perizia redatta dal proprio installatore di fiducia recava la data del 12 Maggio 2026, ma è stata trasmessa a Tavolla S.r.l. solo in data 7 Luglio 2026 (ovvero quasi due mesi dopo). Se tale documento fosse stato fornito tempestivamente, l'iter avrebbe seguito un corso immediato. Assenza di malafede e coinvolgimento della Casa Madre: Ricevuta la perizia in data 07/07/2026, Tavolla S.r.l. non ha affatto ignorato la diffida, ma ha immediatamente sottoposto il caso alla Direzione Tecnica di Haier HVAC Solutions Italy Spa. Proposta di Sostituzione Integrale rifiutata dal cliente: A seguito di tale riesame, in data 08 Luglio 2026 via PEC, Tavolla S.r.l. ha comunicato al Sig. Rigattieri la disponibilità a procedere con la sostituzione integrale dell'unità esterna con un prodotto NUOVO di fabbrica a titolo completamente gratuito, avvalendosi della rete ufficiale Haier. Piena rispondenza al Codice del Consumo: Ai sensi degli articoli 135-bis e ss. del Codice del Consumo, il ripristino della conformità tramite la sostituzione del bene rappresenta il rimedio primario ed esaustivo a carico del venditore. Ciononostante, il cliente ha rifiutato la sostituzione del prodotto nuovo offerta da Tavolla/Haier, pretendendo pretestuosamente un rimborso economico diretto (€ 526,72) non dovuto per legge a fronte dell'offerta di ripristino del bene. Risulta pertanto del tutto falso affermare che la nostra società abbia negato l'assistenza o interrotto le comunicazioni. È stato il cliente a rifiutare la soluzione tecnica e gratuita messa a disposizione da Tavolla S.r.l. e Haier per esigere un indebito indennizzo in denaro. Tavolla S.r.l. ribadisce la propria correttezza commerciale e la propria totale trasparenza, confermando di aver adempiuto a tutti gli obblighi di legge previsti a tutela del consumatore. Si allega copia del carteggio PEC a dimostrazione di quanto sopra affermato. Cordiali saluti, Servizio Clienti Tavolla S.r.l. Il giorno lun 20 lug 2026 alle ore 13:01 reclami@altroconsumo.it ha scritto:

S. R.

A: Tavolla Srl

29/07/2026

Spettabile Altroconsumo, Spettabile Servizio Clienti Tavolla S.r.l., Riscontro la memoria difensiva inviata da Tavolla S.r.l., la quale costituisce un tentativo maldestro di ribaltare la realtà dei fatti attraverso affermazioni del tutto false, documentabilmente smentite dal carteggio PEC in mio possesso (che provvedo a ri-allegare integralmente affinché sia accessibile, data l’illeggibilità dei loro allegati). Contesto e smonto punto per punto le inesattezze diffuse dalla controparte: FALSITÀ N. 1: La presunta "Proposta di Sostituzione Integrale Gratuita" del 08/07/2026. Tavolla S.r.l. afferma il falso dichiarando di avermi offerto via PEC la sostituzione gratuita dell'unità esterna e che io l'avrei rifiutata per pretendere "pretestuosamente" il denaro. In nessuna delle PEC inviate da Tavolla S.r.l. è presente un'offerta di sostituzione gratuita o di rimborso. Sfido la controparte a esibire il testo esatto di tale fantomatica proposta. La realtà è opposta: a fronte del difetto di fabbrica, la ditta ha alzato un muro di gomma, spingendomi alla diffida e al successivo ricorso ad Altroconsumo. FALSITÀ N. 2: La gratuità dell'assistenza ufficiale Haier (CAT). La ditta sostiene di avermi indirizzato verso un iter "completamente gratuito" tramite il Centro Assistenza Tecnica Haier. Anche questo è falso. Quando ho contattato i centri assistenza indicati, mi è stato esplicitamente comunicato che il sopralluogo e l'ispezione tecnica sarebbero stati a mio carico (a pagamento). Tavolla S.r.l. ha quindi preteso che io spendessi altri soldi per certificare un danno di cui loro, come venditori, devono rispondere per legge. FALSITÀ N. 3: Il presunto "ritardo di due mesi" nell'invio della perizia. La controparte tenta di accusarmi di negligenza sostenendo che la perizia del mio installatore è datata 12 maggio ma è stata inviata solo a luglio. Tavolla omette intenzionalmente di dire che i contatti e le contestazioni per il motore difettoso sono iniziati immediatamente a fine maggio, non appena si è manifestato il problema. Se la perizia formale è stata inviata a luglio, è solo perché inizialmente ci siamo rivolti a loro in totale buona fede, credendo di trovare un venditore serio e collaborativo, e non una ditta che avrebbe utilizzato ogni pretesto per scappare dalle proprie responsabilità. La perizia è diventata l'estrema ratio necessaria prima della diffida. Violazione del Codice del Consumo L'art. 133 del Codice del Consumo stabilisce che il venditore è responsabile nei confronti del consumatore per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna del bene. Tavolla S.r.l. non può subordinare la garanzia a ispezioni a pagamento a carico del cliente, né inventare comunicazioni PEC mai inviate per ripulire la propria immagine davanti ad Altroconsumo. Richiesta conclusiva Avendo Tavolla S.r.l. interrotto di fatto ogni reale e costruttiva comunicazione, ed essendo venuto meno il rapporto di fiducia a causa delle falsità da loro messe a verbale in questa sede, ribadisco con fermezza la richiesta di risoluzione del contratto e l'immediato rimborso economico della somma di € 526,72. In trasparenza assoluta, allego nuovamente il testo chiaro e leggibile di tutte le PEC intercorse, affinché gli operatori di Altroconsumo possano verificare autonomamente chi sta dichiarando il falso. Cordiali saluti, Stefano Rigattieri

Tavolla Srl

A: S. R.

29/07/2026

Spettabile Altroconsumo, Gentile Sig. Rigattieri, prendiamo atto delle affermazioni del Sig. Rigattieri, il quale dichiara che la nostra società non gli avrebbe mai offerto la sostituzione gratuita dell'unità e avrebbe inventato comunicazioni PEC mai inviate. Trattandosi di comunicazioni trasmesse tramite Posta Elettronica Certificata (PEC)A riprova di ciò, provvediamo ad allegare nuovamente alla presente risposta la copia integrale in formato .pdf della PEC inviata il 08/07/2026 alle ore 14:55 all'indirizzo sterig@pec.it. Rileggendo il testo di tale PEC (allegata e liberamente consultabile da Altroconsumo), chiunque può verificare la verità dei fatti: Sulla proposta di sostituzione gratuita: Nel testo della PEC dell'08/07/2026 si legge espressamente: «...a seguito di questo ulteriore confronto, Le comunichiamo che la casa madre Haier [...] si è resa disponibile a definire bonariamente la vicenda tramite la sostituzione integrale dell'unità esterna con un prodotto nuovo di fabbrica [...] la fornitura dell'unità sostitutiva avverrà a titolo completamente gratuito e a totale tacitazione di ogni Sua richiesta...». Sul diniego del rimborso economico: Nella medesima comunicazione viene chiaramente specificato: «...intendendosi espressamente rifiutata e respinta qualsiasi pretesa di risarcimento o rimborso economico (ivi inclusa la somma di € 526,72 da Lei quantificata)...». Sostenere di non aver mai ricevuto tale offerta o che l'azienda non abbia mai proposto la sostituzione del bene è formalmente smentito dai documenti legali in atti. Tavolla S.r.l. ha applicato esattamente quanto prescritto dagli Artt. 135-bis e ss. del Codice del Consumo, che individuano nella sostituzione del bene con un prodotto nuovo di fabbrica il rimedio primario ed esaustivo per il ripristino della conformità. Il fatto che il cliente abbia scelto di ignorare l'offerta formale di sostituzione per acquistare autonomamente un altro apparecchio e pretendere esclusivamente un rimborso in denaro non trova copertura nel Codice del Consumo, né può trasformare la correttezza del venditore in una pratica scorretta. A tutela della propria reputazione e trasparenza, Tavolla S.r.l. ritiene esaurito ogni margine di discussione su questa piattaforma, avendo dimostrato con prove documentali e legali la totale correttezza del proprio operato. Rimane ferma la disponibilità a dare seguito alla sostituzione nei termini già formalizzati via PEC qualora il cliente intenda aderirvi. Cordiali saluti, Servizio Clienti Tavolla S.r.l. Il giorno mer 29 lug 2026 alle ore 14:00 reclami@altroconsumo.it ha scritto:

S. R.

A: Tavolla Srl

02/08/2026

Spettabile Altroconsumo, Spettabile Servizio Clienti Tavolla S.r.l., Con la presente contestiamo formalmente la vostra affermazione di averci mandato questa comunicazione PEC a cui avete messo data dell'8 luglio e con tutto un layout e che noi non abbiamo assolutamente ricevuto. Nei nostri sistemi non è presente alcuna vostra comunicazione in quella data. Vi ricordiamo che l'unica prova legale di un invio PEC è la Ricevuta di Avvenuta Consegna. Senza questa ricevuta, la vostra PEC legalmente non esiste e non è mai stata spedita. Vi invitiamo pertanto a: Inviarci subito il file originale della "Ricevuta di Avvenuta Consegna" (in formato .xml o .eml) A QUELLA PEC CHE VOI SOSTENETE DI AVERCI SPEDITO MA CHE NEI FATTI NOI NON ABBIAMO MAI RICEVUTO. CESSARE L'ESIBIZIONE DI LAYOUT O SCHERMATE CHE NON HANNO ALCUN VALORE LEGALE E CHE SIMULANO UN INVIO MAI AVVENUTO. Cordiali saluti, Stefano Rigattieri

S. R.

A: Tavolla Srl

18/08/2026

Spettabile Servizio Clienti Tavolla S.r.l.: Ad oggi, la Vostra totale impossibilità di esibire tale ricevuta conferma la totale infondatezza delle Vostre dichiarazioni. L'ingiustificato prolungamento dei tempi di gestione e la mancanza di trasparenza dimostrata qualificano la Vostra condotta come contraria ai doveri di correttezza e buona fede commerciale. Pertanto, non essendo Voi in grado di dimostrare alcun tempestivo riscontro legittimo, ribadiamo con fermezza la richiesta dell'immediato rimborso integrale della somma di € 526,72 all’IBAN sottoindicato, a titolo di risarcimento, entro e non oltre i 5 giorni dal ricevimento della presente. IBAN: IT77 L030 6911 8941 0000 0060 044 intestato a Stefano Rigattieri Distinti saluti, Stefano Rigattieri 

S. R.

A: Tavolla Srl

21/08/2026

Spettabile Servizio Clienti Tavolla S.r.l.: Riscontriamo la vostra nota e ribadiamo che non vi è alcuna prova dell'invio della PEC dell'8 luglio 2026. Riteniamo gravissimo che la vostra società affermi il falso circa l'avvenuta trasmissione di comunicazioni legali, spingendosi a esibire layout ingannevoli che non trovano alcun riscontro nei registri ufficiali del gestore PEC. Voi avete deliberatamente interrotto le comunicazioni pur essendo a conoscenza del difetto di fabbrica certificato dal tecnico. È del tutto evidente che la vostra odierna proposta (ricambio dell'apparato, con gravissimo e ingiustificato ritardo) è dettata esclusivamente dalla vostra oggettiva impossibilità di dimostrare l'invio della citata PEC dell'8 luglio 2026; una comunicazione che, nei fatti, NON AVETE MAI INVIATO, come comprovato dalla totale assenza della ricevuta di avvenuta consegna, unico elemento avente valore legale. Ai sensi del Codice del Consumo e delle norme sulla garanzia legale, il tempo congruo per la riparazione o sostituzione è ampiamente decorso a causa della vostra esclusiva negligenza. Pertanto, rifiutiamo la sostituzione tardiva dell'apparato, essendo venuto meno ogni rapporto di fiducia. Ci teniamo a sottolineare che, da parte nostra, abbiamo esposto e continueremo a esporre esclusivamente la pura e semplice verità dei fatti, muovendoci nella massima trasparenza e senza mai cadere in alcun tipo di falsità o strumentalizzazione. Vi intimiamo e diffidiamo a procedere al rimborso integrale della somma di € 526,72 all’IBAN sottoindicato, a titolo di risarcimento, entro e non oltre i 5 giorni dal ricevimento della presente. IBAN: IT77 L030 6911 8941 0000 0060 044 intestato a Stefano Rigattieri Decorso inutilmente tale termine, il caso verrà affidato direttamente al nostro legale per la risoluzione per via giudiziale, con aggravio di spese a vostro totale carico e segnalazione immediata all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta e condotta ingannevole. Cordiali saluti, Stefano Rigattieri

Richiesta di assistenza 01 settembre 2026

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