Spett.le Altroconsumo,
con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo estremamente grave e per la quale chiedo la Vostra assistenza al fine di ottenere il pieno ristoro dei danni subiti.
In data 16 luglio 2026 ho prenotato, tramite la piattaforma Booking.com, una casa vacanze a San Felice Circeo per il soggiorno del 25 su 26 luglio 2026.
L’annuncio appariva del tutto affidabile: erano presenti fotografie realistiche, numerose recensioni positive, comprese recensioni recenti del mese di luglio 2026, e non vi erano elementi che potessero far sospettare una frode.
Subito dopo la prenotazione sono stata contattata dalla struttura sia tramite la chat interna di Booking.com sia tramite WhatsApp. Mi è stato richiesto il pagamento dell’intero importo, pari a 136 euro, mediante bonifico bancario entro 24 ore, con l’avvertimento che, in caso contrario, la prenotazione sarebbe stata automaticamente annullata.
Confidando nell’affidabilità della piattaforma Booking.com e ritenendo autentica la richiesta proveniente dalla struttura presente sul portale, ho effettuato il bonifico richiesto.
Fino al giorno precedente al soggiorno la struttura ha continuato a rispondere ai miei messaggi, concordando anche l’orario previsto per il check-in.
Il 25 luglio 2026, giorno dell’arrivo, la situazione è completamente cambiata: i miei messaggi non risultavano più consegnati, nessuno rispondeva alle telefonate né ai messaggi WhatsApp.
Giunta all’indirizzo indicato nella prenotazione, ho scoperto che l’immobile era completamente abbandonato, con cancello chiuso ed evidenti segni di incuria. I vicini di casa mi hanno inoltre riferito di non conoscere alcuna casa vacanze o B&B operante a quel civico.
Mi sono quindi trovata, il primo giorno delle mie vacanze, senza alcuna sistemazione.
Ho immediatamente contattato l’assistenza clienti di Booking.com e sono rimasta per circa tre ore, dalle ore 12:00 alle ore 15:00, al telefono con il servizio clienti, affrontando lunghe attese, alcune superiori ad un’ora, sotto il sole e davanti ad una struttura inesistente.
Booking.com ha aperto una pratica di rimborso dell’importo versato e mi ha proposto alcune sistemazioni alternative che, tuttavia, non rispondevano alle esigenze della mia prenotazione. Sono quindi stata costretta a reperire autonomamente un’altra struttura ricettiva, situata a circa 30 chilometri dalla destinazione originariamente scelta, con conseguente perdita di tempo, maggiori spostamenti e ulteriore disagio.
Ad oggi, 27 luglio 2026, nonostante la pratica di rimborso sia stata aperta, non ho ancora ricevuto l’accredito.
Pur confidando che il rimborso dei 138 euro venga effettuato, ritengo che esso non sia sufficiente a compensare i danni concretamente subiti.
Oltre alla perdita dell’importo anticipato, ho infatti subito:
• la compromissione del primo giorno di vacanza;
• numerose ore trascorse nella gestione dell’emergenza invece che nel godimento del soggiorno;
• spese di carburante e spostamenti aggiuntivi per reperire una sistemazione alternativa;
• notevole stress e disagio;
• tempo impiegato nella raccolta di documentazione, e-mail, ricevute e comunicazioni richieste dall’assistenza.
Ritengo inoltre particolarmente grave che una struttura risultata inesistente abbia potuto essere pubblicata sulla piattaforma Booking.com con recensioni apparentemente attendibili e che sia stato richiesto un pagamento tramite bonifico bancario senza che emergessero segnali di rischio per il consumatore.
Per tali ragioni chiedo il Vostro supporto affinché venga valutata la possibilità di ottenere, oltre al rimborso della prenotazione, anche un congruo risarcimento o indennizzo per tutti i danni.
Cordiali saluti.
Carmela Cammarota