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Prodotto non inviato e mai rimborsato

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

A. T.

A: BOOMBA

19/08/2026

In data 28/07/2026 ho effettuato presso il sito “Boomba.it” l’acquisto di uno smartphone marca Xiaomi modello Redmi Note 15 5G 256 GB + 8 GB Blue Europa pagando un corrispettivo pari ad €. 155,00 . Faccio presente che prima di procedere all’acquisito ho verificato le recensioni del sito in questione che, nella giornata del 28/07/2026, aveva una valutazione su Trustpilot di 4,7 - su un valore massimo di 5 – a fronte di oltre 8.400 recensioni. Altresì, oltre alla convenienza del prezzo di vendita del prodotto offerto con una scontistica di circa 20 euro rispetto ad altri negozi on-line, venivo invogliato all’acquisito soprattutto dei tempi di spedizione del prodotto che venivano pubblicizzati entro 24/48 ore dall’acquisto. Pertanto, dopo aver proceduto al pagamento della somma richiesto ricevo nella medesima giornata del 24/07/2026 alle ore 12:24 email di conferma della ricezione dell’ordine contrassegnato dal n. #1300243302 e, pochi minuti dopo, ulteriore email alle ore 12:34 nella quale mi confermavano di aver ricevuto il pagamento e che l’ordine è in preparazione, comunicandomi che con successiva email avrebbero inviato il codice di tracciamento necessario per monitorare la consegna in tempo reale del prodotto. Tuttavia, l’ordine non è mai stato spedito e, a fronte dei miei numerosi tentativi di contatto, ho ricevuto risposte tardive e reiterati rinvii. Difatti, dopo esser decorsi i tempi pubblicizzati sul sito per l’arrivo della merce e non avendo ricevuto alcun codice di tracciamento, nelle giornate del 30 e 31 Luglio tento invano di mettermi in contatto tramite i canali di messaggistica istantanea e servizio assistenza live, senza tuttavia ricevere alcun messaggio di riscontro. Sempre nella giornata del 31/07/2026 alle ore 11:03 ho inviato una mail a customercare@boomba.it, chiedendo informazioni circa la spedizione del mio ordine effettuato 3 giorni prima e riferendo sia di non essere riuscito a mettermi in contatto con il servizio assistenza live. Altresì chiedevo informazioni dettagliate circa lo stato del mio ordine in quanto leggevo su diversi siti commenti relativi a ritardi e difficoltà riscontrate di recente da altri utenti. A tale mia comunicazione non ho ricevuto alcuna risposta. Solo a distanza di diversi giorni, ovvero nella giornata del 04/08/2026 ho ricevuto alle ore 10:26 una mail di risposta dal customercare@boomba.it – a firma della signora Daniela Bernardi – con la quale si scusavano per le mancate risposte sui canali live ma confermavano che il pagamento dell’ordine era confermato e che l’ordine era in lavorazione, riferendo altresì dei tempi più lunghi del previsto per la spedizione; contestualmente ribadivano che avrebbero inviato un aggiornamento con il codice di tracciamento entro la giornata del 03/08/2026 – sebbene la mail è stata inviata il giorno successivo dunque già oltre i tempi indicati nella mail. Da quel momento in poi si sono susseguiti diversi scambi di mail con il customercare del sito di boomba.it che – sempre a fronte delle mie richieste inoltrate il 09 Agosto e 10 Agosto – rinviavano la spedizione del prodotto adducendo rallentamenti per il periodo di Ferragosto e riprogrammandola, semplicemente a parole, dopo la settimana di Ferragosto. Tuttavia, nella giornata del 17/08/2026, dopo aver letto diversi reclami presentati da diversi consumatori sul suto di Altroconsumo per mancate consegne di prodotti acquistati sul sito Boomba.it e promesse di rimborsi che non arrivavano mai e che venivano sempre rinviati di giorno in giorno, tento nuovamente di accedere al sito in questione per verificare lo stato del mio ordine ma lo stesso risulta non più raggiungibile. Invio pertanto diverse mail nella stessa giornata al fine di riferire quanto da me riscontrato e per chiedere l’immediato annullamento dell’ordine e lo storno delle somme da me versate. A tali richieste l’operatrice, tale signora Daniela Bernardi, riferisce di aver proceduto all’annullamento dell’ordine e di aver avviato la procedura di rimborso sullo stesso metodo di pagamento utilizzando, prospettando come tempi di accredito 15 giorni lavorativi. Nella giornata successiva del 18/08/2026 – con diverse mail – essendo il sito ormai non più raggiungibile chiedo espressamente la trasmissione di idonea documentazione attestante sia l'avvenuta cancellazione dell'ordine che ricevuta dell'avvenuta richiesta di storno ovvero contabile dalla quale si evince l'effettivo avvio delle procedure di rimborso delle somme da me pagate. Segnatamente invito a provvedere al rimborso e a fornirmi la relativa evidenza contabile entro 24 ore dal ricevimento della presente, precisando che la comunicazione vale quale formale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 del codice civile. Sempre con apposita mail intimo formalmente a provvedere con immediatezza alla trasmissione di quanto richiesto, riferendo di non accettare ulteriori rinvii o promesse di pagamento prive di un effettivo riscontro documentale. In assenza di idonei riscontri circa quanto richiesto riferisco infine che provvederò a sporgere idonea denuncia/querela per ex art. 640 C.P. presso i competenti Ufficio di Polizia al fine di cautelare la mia posizione e punire i soggetti responsabili, a vario titolo, delle condotte fin qui poste in essere in mio danno nonché con la richiesta di chargeback al mio Istituto di Credito. A tali mail ricevo sempre, a distanza di pochi minuti e lasciando pertanto intendere che trattasi di chatbot, comunicazioni circa rassicurazioni su l’effettivo annullamento dell’ordine e conferme circa l’invio sempre nella giornata successiva di documentazione di riscontro. Pertanto, sempre nella giornata del 18/08/2026 alle ore 16:42, invio ulteriore mail con oggetto “Ordine #1300243302 - Aggiornamento stato lavorazione e richiesta indirizzo PEC per diffida e messa in mora” con la quale, chiedo i recapiti di posta elettronica certificata necessari per inviare anche a mezzo PEC la formale lettera di diffida e messa in mora già inviata tramite il customercare; ciò detto al fine di tentare di ottenere il rimborso della somma di €155,00 nonchè quale atto propedeutico per l'avvio di azioni di natura legale. A fronte di tale richiesta mi viene risposto alle ore 16:48 che l’indirizzo PEC è consultabile nelle informazioni legali presenti sul loro sito web; a tale mail rispondo riferendo che il sito è irraggiungibile e pertanto richieso nuovamente l’invio degli indirizzi PEC per formalizzare la mia richiesta di diffida e messa in mora che, tuttavia, non mi vengono fornite rinviando alla giornata del 19/08/2026 la trasmissione sia degli indirizzi PEC che della ricevuta di rimborso. Nella giornata del 19/08/2026 alle ore 09:51 invio nuovamente la medesima richiesta che mi viene riscontrata alle ore 09:56 riferendomi sempre la medesima situazione ovvero che “la pratica di annullamento per l'ordine #1300243302 è confermata nei nostri sistemi e Le trasmetterò la ricevuta contabile dello storno insieme ai riferimenti PEC aziendali entro domani, giovedì 20 agosto 2026; l'inaccessibilità temporanea del sito non blocca la gestione amministrativa del riaccredito, che segue i consueti tempi tecnici bancari”. A fronte di tali comportamenti ho provveduto nella giornata del 19/08/2026 ad inviare apposita PEC di diffida e messa in mora - sia all’indirizzo bomba@pec.it e sia all’indirzzo shopback-srls@pec.it della “Shopbak S.r.l.s.” che gestisce il marchio Boomba - intimandogli di provvedere al rimborso e a fornirmi con immediatezza la relativa evidenza contabile sia in relazione all’annullamento dell’ordine che all’avvio delle procedure di rimborso delle somme corrisposte. Allego alla presente 1) Conferma dell’ordine ricevuta tramite e-mail; 2) Conferma del ricevimento del pagamento e della preparazione dell'ordine 3) Dettaglio di pagamento; 4) Corrispondenza intercorsa tramite e-mail; 5) Corrispondenza intercorsa tramite PEC. Distinti saluti.


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