Con la presente intendo contestare il contratto sottoscritto il 15/7/2026 con Promozioni Italia Srl per le seguenti ragioni:
nel mese di luglio scorso ho ricevuto una telefonata da un call center durante la quale mi sono state poste tre semplici domande riguardo alle mie abitudini di acquisto. Solitamente a questo tipo di telefonate non rispondo, ma in quell’occasione risposi.
Al termine delle tre domande l'operatrice mi comunica: “signora, nei prossimi giorni riceverà un regalo per aver risposto alle nostre domande”.
Qualche giorno dopo sono stata nuovamente contattata e mi è stato comunicato che a breve sarebbe passato un incaricato.
Il 15 luglio si è presentato a casa mia un incaricato con in mano un depliant e un contratto in bianco. A quel punto ho fatto presente: "Scusi, ma io dovevo ricevere un regalo!". La risposta che ho ricevuto è stata che il regalo consisteva negli sconti sugli acquisti, con una password valida per 60 mesi.
Durante l'incontro, che è stato molto frettoloso e confuso, non sono state spiegate in maniera comprensibile le reali condizioni contrattuali né gli obblighi economici derivanti dalla firma.
In quel momento avevo poco tempo a disposizione e, alla fine, questa persona è riuscita a farmi sottoscrivere il contratto, senza avere da parte mia alcun interesse.
Lunedì 14/9/2026 ho ricevuto nuovamente una telefonata da Cose di Casa (il contratto è intestato con questo nome) comunicandomi che nei prossimi giorni, precisamente il giorno dopo (15/9/2026), sarebbe passato un incaricato perché bisognava definire il contratto firmato, e in questa data ho acquisito quali sono in realtà le condizioni dell'azienda e entro quando avrei potuto recedere il contratto nel giro di 14 giorni.
Queste modalità di contratto possono creare facilmente equivoci. Se chiamate le persone proponendo “tre semplici domande” e successivamente parlate di un “regalo”, è evidente che la persona può aspettarsi tutt’altro rispetto alla presentazione di un contratto.
L'articolo 49 del Codice del Consumo, relativo ai contratti negoziati al di fuori dei locali commerciali, pone a carico del professionista specifici obblighi di informazione precontrattuale. Tali informazioni devono essere fornite al consumatore in maniera chiara e comprensibile prima che lo stesso sia vincolato dal contratto.
Le modalità con cui i vostri call center presentano queste iniziative devono essere precise, in modo che fin dall'inizio venga spiegata in maniera trasparente la reale finalità della telefonata e dell'eventuale appuntamento successivo.
Diritto di recesso: rilevo inoltre che, trattandosi di un contratto sottoscritto presso la mia abitazione (faccio presente che non ho fatto entrare nell'abitazione gli incaricati, siamo rimasti nelle parti comuni dello stabile) e, ricorrendone i presupposti, di un contratto negoziato al di fuori dei locali commerciali, trova applicazione la disciplina prevista dagli articoli 52 e seguenti del Codice del Consumo.
Pertanto le informazioni prescritte dalla legge in materia di diritto di recesso non mi siano state correttamente fornite nei modi e nei termini previsti dal Codice del Consumo, contesto sin d'ora che il relativo diritto possa considerarsi decaduto per il semplice decorso del termine ordinario.
Con la presente, intendo esercitare il mio diritto di recesso ai sensi degli articoli 52, 53 e 54 del D.Lgs. n. 206/2005.
Contesto e chiedo l'annullamento del contratto senza alcun onere, penale o costo a mio carico, e chiedo che mi venga comunicata con raccomandata la definitiva cessazione del rapporto.
Qualora dovessero essere avanzate richieste di pagamento nonostante la contestazione , ricorrerò alle autorità competenti.