Con la presente si formula formale contestazione e richiesta di rimborso per la grave non conformità dei servizi ricevuti durante il soggiorno di 10 giorni presso la vostra struttura, a fronte del quale è stata corrisposta la somma totale di € 6.567,00.
Nello specifico si evidenziano i seguenti gravi inadempimenti contrattuali:
1. Infestazione da parassiti (formiche): L'alloggio (cottage da sei posti) assegnato è risultato affetto da una grave e persistente presenza di formiche che ha compromesso l'igiene, la salubrità e il regolare godimento della vacanza. Il disservizio ha avuto carattere continuativo per l'intera durata del soggiorno, costringendo lo scrivente a contattare la reception ogni singolo giorno per 10 giorni. I tentativi di rimedio del vostro personale (silicone e veleno chimico) si sono rivelati del tutto inefficaci e hanno comportato l'ulteriore disagio di dover soggiornare in ambienti trattati con sostanze chimiche. Si respinge fermamente la tesi della direzione che attribuisce la colpa a presunto cibo lasciato dentro l’alloggio e nelle immediate vicinanze: la necessità stessa di sigillare fessure strutturali con il silicone con ripetuti interventi, smentisce tale ipotesi, evidenziando un vizio strutturale dell'alloggio.
2. Mancata erogazione del servizio Wi-Fi: Il servizio Wi-Fi, pubblicizzato e compreso nell'offerta contrattuale, è risultato totalmente e costantemente non funzionante per tutti i 10 giorni di soggiorno, impedendo la normale connettività.
3. Errato e illegittimo computo della mezza pensione (Indebito oggettivo): A fronte di una prenotazione e di una presenza effettiva di 4 adulti e 2 bambini, il servizio di mezza pensione è stato illegittimamente fatturato e conteggiato per 6 quote intere, basandosi sulla capienza massima teorica del cottage. Si contesta fermamente tale prassi: se il costo della locazione dell'immobile è legato all'unità abitativa, il servizio di ristorazione (mezza pensione) è una prestazione strettamente personale. Addebitare il costo dei pasti per persone inesistenti e per servizi mai erogati configura un indebito arricchimento (art. 2033 c.c.) e una palese violazione del principio di buona fede contrattuale. Ciò è emerso solo a seguito della mia richiesta di aggiungere un adulto per il soggiorno dal 7 al 12 agosto con il servizio di mezza pensione e dalla Vs.mail in data 15 luglio 2026, con la quale mi è stato comunicato che le quote sono ad alloggio e non a persona.
Tutto ciò premesso, ai sensi dell'art. 1453 e seguenti del Codice Civile per inadempimento contrattuale, si richiede:
• Un rimborso economico di € 2.558,40 (pari al 40% dell'importo totale di € 6.396,00 al netto della quota tessera club di €. 135,00 e €. 36,00 di tassa di soggiorno) a titolo di riduzione del prezzo per i vizi strutturali dell'alloggio, per il totale fallimento degli interventi di ripristino e per il mancato servizio Wi-Fi.
• Il tempestivo ricalcolo della quota mezza pensione basato sulla reale composizione del nucleo (4 adulti e 2 bambini più un adulto per sei giorni) con l'immediata restituzione della differenza indebitamente percepita per le due quote inesistenti aggiunte d'ufficio.
Si prega di accreditare le somme richieste entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:
• IBAN: [IT97K0538703211000003084047]
• Intestatario del conto: [Agostini Mario Petricca Patrizia]
In mancanza di riscontro entro il termine indicato, in forza della mia qualifica di socio Altroconsumo, la pratica verrà immediatamente trasferita al team di legali dell'associazione per l'avvio delle azioni di tutela del consumatore nelle sedi competenti.
Cordiali saluti,