Spett.le IKEA,
ho letto con profonda amarezza la vostra risposta e desidero esprimere tutta la mia delusione per il modo in cui è stata gestita la mia segnalazione.
Nella vostra comunicazione affermate che il reclamo sarebbe stato presentato “circa una settimana dopo le consegne” e che, per questo motivo, non vi è possibile prendere in carico la pratica. Tale ricostruzione è del tutto errata.
Io ho segnalato l’accaduto il 28 marzo, ossia il giorno stesso della consegna. Il fatto che la pratica risulti aperta in data 7 aprile dipende esclusivamente dalle vostre procedure interne e non può in alcun modo essere attribuito a me né utilizzato come giustificazione per respingere la mia richiesta.
Ritengo inoltre doveroso precisare che l’assenza di annotazioni sul documento di trasporto non può essere utilizzata come elemento a sostegno della vostra decisione. Come vi avevo già comunicato, mi sono accorta del danno immediatamente dopo l’uscita dei trasportatori, quando ormai avevano lasciato la mia abitazione. Proprio per questo motivo non mi è stato materialmente possibile contestare il danno sul documento di trasporto al momento della consegna.
Ciò che mi amareggia maggiormente è il presupposto sul quale avete fondato il vostro rifiuto. Dalla vostra risposta emerge chiaramente che avete ritenuto la mia segnalazione non credibile, come se stessi tentando di attribuire a IKEA un danno non causato dai vostri incaricati. Trovo questa conclusione profondamente offensiva e lesiva della mia buona fede.
Sono una cliente che ha effettuato un acquisto di circa 1.600 € e che, riscontrando un danno causato durante la consegna, ha semplicemente esercitato il proprio diritto di segnalarlo tempestivamente. Non accetto che la mia correttezza venga messa in discussione a causa di un ritardo nell’apertura della pratica imputabile esclusivamente alla vostra organizzazione.
Mi sarei aspettata un’azienda attenta al cliente, disposta a verificare i fatti con imparzialità. Al contrario, mi sono vista respingere la richiesta sulla base di un presupposto errato, senza alcuna considerazione della documentazione già fornita e senza distinguere tra la data della mia segnalazione e quella della registrazione interna della pratica.
Vi chiedo pertanto di riesaminare integralmente il mio reclamo, tenendo conto della reale cronologia degli eventi e della documentazione che dimostra che la segnalazione è stata effettuata il giorno stesso della consegna.
In assenza di un riesame serio e imparziale della vicenda, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, avvalendomi dell’assistenza del mio legale.
Mi auguro sinceramente che non si renda necessario arrivare a tanto e che IKEA voglia riconsiderare la propria posizione sulla base dei fatti realmente accaduti, anziché su un presupposto che non corrisponde alla realtà.
Resto in attesa di un vostro riscontro.
Cordiali saluti,
Elisa Bonaccorso