Classifica aziende
- Reclami totali
- 713
- Numero di reclami *
- 240
- Reclami chiusi *
- 78%
- Tempo medio di risposta *
- 1 giorno
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
sportello lavastoviglia inutilizzabile
In data 21/11/2023 mi è stata montata una cucina IKEA munita di elettrodomestici . In particolare nell'ordine di servizio , nella sezione qualità del prodotto, il tecnico scriveva che il kit vaglig non era compatibile con la lavastoviglie TILSEDA e che serviva il kit vaglig aggioranto alla lavastoviglie TILSEDA ( se non fosse che quella presente ed acquistata è una VILLBODA. in data 28/11/2023 viene consegnato un altro kit ma la lavastoviglie non viene completata in quanto , sempre come scritto nel verbale, il kit è uguale al precedente e che NON è compatibile con la lavastoviglie VILLBODA( Stavolta scritto correttamente ) . In data 9/1/24 viene completata l'istallazione ( sempre con gli stessi binari che prima non andavano bene) forzando l'istallazione! nel maggio del 2026 lo sportello non scorre più , la lavastoglie non si apre e richiedo assistenza! - tecnico ikea, smonta .. non risolve.. rimanda a BEKO produttore elettrodomestico - assistenza beko mi rimanda all'azienda di zona CLIMA SUD SNC che smonta e rimanda come da verbale, all'inadeguatezza dello sportello NON CONFORME ALLO STANDARD ( diviso in due) . - ikea rimanda il tecnico con due binari ( sempre uguali ai precedenti) , smonta la lavastoviglie e trova un supporto interno in plastica che è rotto tale da non consentire lo scorrimento. sancisce sul verbale che va sostituita la lavastovile, mi lascia i kit e le viti , oltre allo sportello montato alla meno peggio ( cade a distanza di due giorni) dicendomi che sarebbe tornato per la sostituzione e chiedendomi di custodire il materiale. dopo due settimane di silenzio ho chiamato IKEA e dopo 39 minuti al telefono con un'operatrice che si confrontava con un SUPERTEAM di supporto, sancisce che il problema è MIO. Esattamente "trattasi di un difetto che non dipende dalla qualità del prodotto acquistato, bensì dall'errato utilizzo/manutenzione)". essendo questo pezzo interno ad uno sportello come avremmo potuto danneggiarlo o fargli manutenzione?? La risposta è stata secca ed anche superficiale al telefono come a mezzo mail. Quando ho ribadito di essere un cliente fidelizzato da anni mi è stato risposto che non ci sono clienti di serie A e di serie B... VOLEVO SOLO ESSERE TUTELATO COME CONSUMATORE e voglio che mi sia ripagato il danno finale. I tecnici hanno compromesso anche lo sportello esterno a furia di avvitare e svitare con viti non conformi. Chiedo la sostituzione dell'elettrodomestico o un indennizzo di pari importo con il quale dover affrontare una spesa NON prevista causata dall'incapacità di chi ha istallato prima e provato a sistemare poi. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. NON RIESCO A CARICARE GLI ALLEGATI CHE HO AGLI ATTI , ACQUISTO , VERBALI DI MANUTENZIONE FOTO DANNI. Allegati: Il file supera la grandezza massima (3MB) 4.05 MB Cancel Il file supera la grandezza massima (3MB) 21.72 MB Cancel Il file supera la grandezza massima (3MB) 3.18 MB Cancel E' possibile caricare solo file di tipo jpg, jpeg, png o pdf
FORMALE RECLAMO E CONTESTAZIONE PROPOSTA INDENNIZZO – Ordini n. 1601254963 e n. 1601004787
Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l., con la presente desidero sottoporvi direttamente la contestazione relativa alla gestione della consegna e del montaggio della mia cucina IKEA, già oggetto di tre precedenti reclami e comunicazioni formali inviate tramite PEC, nonché di numerose telefonate. Vi scrivo per richiedere formalmente una decisa e immediata rivalutazione dell'indennizzo da voi proposto, che ritengo del tutto insufficiente e non proporzionato alla gravità, alla durata e alla reiterazione dei disservizi subiti. Di seguito riassumo gli ultimi sviluppi, che purtroppo hanno ulteriormente aggravato una vicenda già estremamente problematica. Come già illustrato nelle precedenti comunicazioni, la consegna, il montaggio e l'allacciamento della cucina, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787, erano originariamente previsti per il 22 giugno 2026. A seguito di una lunga serie di disservizi – ritardo nella consegna, mancata esecuzione del montaggio, annullamento dell'allacciamento idrico per problematiche tecniche mai evidenziate in fase di progettazione, mancata presa in carico della situazione e necessità di essere io stessa a sollecitare ripetutamente il servizio clienti – il montaggio era stato infine riprogrammato per il 4 settembre 2026. Nel frattempo avevo inviato due formali reclami tramite PEC, rispettivamente il 22 giugno e il 2 luglio, rimasti completamente privi di risposta. Solo a seguito di un'ulteriore comunicazione inviata il 16 agosto 2026, IKEA ha finalmente fornito un riscontro. Nella risposta ricevuta, avete riconosciuto il disservizio e vi siete scusati per quanto accaduto, specificando comprensibilmente che la valutazione di un eventuale indennizzo avrebbe dovuto essere effettuata soltanto al termine dei lavori, una volta completato il montaggio previsto per il 4 settembre. Già in quella circostanza, tuttavia, mi è stato comunicato che sarei stata io, ancora una volta, a dovervi ricontattare al termine dei lavori per richiedere la valutazione dell'indennizzo. Mi è stato inoltre fornito un numero telefonico, definito nella comunicazione come «il canale più rapido per ottenere un riscontro». Ho quindi atteso fiduciosa il 4 settembre, nella speranza che la vicenda potesse concludersi. Purtroppo anche questa aspettativa è stata disattesa. Il 4 settembre il montaggio è effettivamente iniziato, ma non è stato possibile completarlo perché uno dei componenti della cucina risulta danneggiato durante la consegna. Il montaggio è quindi rimasto nuovamente incompleto. La squadra incaricata dell'intervento mi ha informata che IKEA mi avrebbe prontamente ricontattata per riprogrammare il completamento del lavoro. La sera stessa, per aggiornarvi come stabilito nell’unica mail che mi avete mandato il 17/8, ho contattato il numero telefonico che mi avevate fornito indicato come "canale rapido", scoprendo però che si trattava del normale numero del servizio clienti. Mi sono trovata, per l'ennesima volta, a dover raccontare integralmente la vicenda a una nuova operatrice che non ne aveva alcuna conoscenza. L'operatrice mi ha comunicato che sarei stata ricontattata direttamente da IKEA lunedì 7 settembre, sia per programmare il completamento del montaggio sia per valutare l'indennizzo. Anche questa promessa non è stata mantenuta: non sono stata contattata né il 7, né l'8, né il 9 settembre. Ancora una volta, pertanto, sono stata costretta a prendere personalmente l'iniziativa e a ricontattare IKEA il 9 settembre. Durante questa ulteriore telefonata ho chiesto sia la riprogrammazione del montaggio del componente danneggiato sia la definizione dell'indennizzo. Per quanto riguarda il completamento del lavoro, mi è stato comunicato che il pezzo necessario non è attualmente disponibile a magazzino e che non è nemmeno possibile programmare una nuova data. Ad oggi, quindi, la cucina risulta ancora formalmente incompleta e non esiste una data certa per la conclusione definitiva dei lavori. Per quanto riguarda invece l'indennizzo, mi è stata proposta una compensazione complessiva pari a soli € 360,00, di cui due terzi sotto forma di buoni acquisto. Ritengo questa proposta assolutamente non adeguata e sproporzionata. La vicenda non riguarda infatti un singolo inconveniente o un semplice ritardo. Nel corso di quasi 3 mesi si sono verificati: • ritardi nella consegna; • mancata esecuzione del primo montaggio previsto; • necessità di attendere oltre due mesi per il nuovo appuntamento; • mancato completamento anche del secondo montaggio; • danneggiamento di un componente durante la consegna; • errori o carenze nella fase di progettazione (allacciamento idrico); • impossibilità di programmare, ad oggi, la conclusione definitiva dei lavori; • due reclami formali tramite PEC rimasti senza risposta; • innumerevoli telefonate effettuate personalmente per sollecitare attività vostre; • ripetute promesse di ricontatto mai mantenute. Ma soprattutto, ciò che desidero evidenziare con forza è il grave ed effettivo disagio economico e logistico provocato dalla totale inagibilità dell'appartamento per oltre due mesi. Trattandosi della casa destinata a mio figlio, la prolungata assenza di una cucina funzionante e, in particolare, dell'uso del lavello, ha reso la casa del tutto invivibile. Mio figlio è stato costretto per settimane a dover trovare sistemazioni alternative per dormire e a dover costantemente pranzare e cenare fuori casa. Pur non presentando in questa sede un calcolo analitico delle singole ricevute, si tratta di disagi reali e di spese rilevanti che hanno inciso pesantemente sulla gestione familiare. A ciò si aggiungono il tempo perso, lo stress derivante dall'incertezza continua e la necessità di modificare ripetutamente gli impegni personali e lavorativi. Alla luce di quanto esposto, vi chiedo pertanto una significativa revisione al rialzo dell'indennizzo proposto, che tenga conto della reale portata del danno e dell'inagibilità dell'immobile per oltre due mesi. Inoltre, tenendo conto del fatto che sto attualmente completando l'arredo della casa di mio figlio, desidero venirvi incontro dal punto di vista operativo: sono assolutamente disponibile ad accettare la totalità dell'indennizzo interamente sotto forma di Buoni Acquisto IKEA, a patto che l'importo complessivo venga riparametrato in modo congruo e sostanzialmente più elevato rispetto ai soli 360 € proposti. Confido che IKEA voglia valutare questa vicenda nella sua complessità, dimostrando concretezza e attenzione verso un cliente fortemente penalizzato. Resto in attesa di un vostro riscontro formale e di una nuova proposta adeguata, unitamente alla data per il completamento definitivo dei lavori. Cordiali saluti, Marina Bergamini Email: marinabergamini@inwind.it Tel: 327.57.65.084
RECLAMO FORMALE E DIFFIDA URGENTE – Risarcimento danni pari a € 1.500 per ritardi / danneggiamenti
Spett. IKEA In data 27/05/2025 ho sottoscritto il contratto per l'acquisto di un armadio componibile con il relativo montaggio concordando un corrispettivo pari a 2000 EURO. Il sottoscritto intende con la presente formalizzare un reclamo durissimo in merito alla gestione pessima, negligente e gravemente inadempiente relativa alla consegna e al montaggio dei beni acquistati. La situazione ha superato ogni limite di tollerabilità: Ritardi inaccettabili: Avete impiegato ben 6 mesi per portare a termine il montaggio, violando palesemente e gravemente le tempistiche stabilite contrattualmente. Danneggiamenti gravissimi alla proprietà: Durante le fasi di trasporto e montaggio, il vostro personale ha dimostrato totale imperizia e negligenza. In particolare: I trasportatori hanno fatto cadere rovinosamente le ante durante l'ingresso, danneggiando gravemente la porta d'ingresso in legno massello, i pavimenti e gli spigoli dei muri. Durante il montaggio, il montatore ha fatto cadere l'avvitatore, provocando ulteriori e pesanti danneggiamenti (ampiamente documentati dalle foto già inviate). Palleggio di responsabilità e perdite di tempo: È più di un anno che mi costringete a inviare foto, spiegazioni, a ripetere le stesse cose e ad aspettare risposte in un rimpallo di responsabilità vergognoso. Non sono più disposto ad attendere un solo giorno o a tollerare ulteriori perdite di tempo. Riferimenti normativi di legge: Art. 1218 del Codice Civile (Responsabilità del debitore): Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno, se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile. Voi e i vostri incaricati (trasportatori/montatori) avete violato sia i termini di consegna sia l'obbligo di eseguire il servizio con la diligenza professionale richiesta (Art. 1176 c.c.). Art. 2043 del Codice Civile (Risarcimento per fatto illecito): Qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno. I danni provocati alla porta in legno massello, ai pavimenti e agli spigoli costituiscono un chiaro danno extracontrattuale e materiale imputabile all'imperizia dei vostri operatori. Art. 1453 del Codice Civile: Inadempimento nei contratti a prestazioni corrispettive, con diritto al risarcimento integrale del pregiudizio economico subito. TUTTO CIÒ PREMESSO E RICHIESTO CHIEDO E PRETENDO il pagamento immediato e senza ulteriori rinvii della somma di € 1.500,00 a titolo di integrale risarcimento per i danni materiali provocati alla mia proprietà. Vi impongo di riscontrare la presente entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento, confermando l'accredito o la modalità di liquidazione dell'importo richiesto. In difetto, stanco di questa interminabile attesa e dei vostri comportamenti elusivi, trasmetterò immediatamente la pratica al mio legale di fiducia per l'avvio delle azioni giudiziarie nei vostri confronti, aggravando la posizione con la richiesta di ulteriori spese e danni. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta di risoluzione contrattuale, rimborso e risarcimento danni.Piano di lavoro SÄLJAN
Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l. Servizio Clienti Con la presente, in qualità di consumatrice, richiedo il Vostro formale intervento ai sensi della garanzia legale di conformità di 2 anni, prevista dagli articoli 128-135 septies del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Il piano di lavoro in laminato modello SÄLJAN, acquistato in data 05 ottobre 2024 e consegnato il 05 novembre 2024, presenta macchie permanenti causate da un normale utilizzo domestico. Questa problematica Vi è già stata segnalata nel mese di dicembre 2025. Numero ordine 1467320604 del 05.10.2024. In riscontro a tale segnalazione, sempre nel mese di dicembre 2025, il Vostro servizio clienti ha negato l'applicazione della garanzia sostenendo che il difetto sia dovuto al fatto che i liquidi non sono stati asciugati, invitandomi a leggere la sezione "Cura e manutenzione". La Vostra risposta e il Vostro invito a consultare la guida alla manutenzione evidenziano una palese contraddizione nella Vostra documentazione informativa. Come dimostrano gli screenshot del Vostro sito che allego alla presente, la Vostra comunicazione si struttura su tre livelli totalmente contrari tra loro: La pubblicità principale: descrive il prodotto come "resistente e di facile manutenzione", affermando che basta pulire "quando è necessario". Le istruzioni secondarie: modificano i termini raccomandando di pulire "subito per evitare macchie permanenti". Il manuale PDF multilingua: utilizza una formula prescrittiva ancora più drastica, imponendo in modo imperativo di pulire "immediatamente". L'indicazione originaria di pulire "quando è necessario" è in totale contraddizione con l'obbligo di pulire "immediatamente". Questo divario informativo fa chiaramente pensare che siate pienamente consapevoli del difetto strutturale del piano di lavoro, il quale assorbe in modo permanente i liquidi (quali acqua, caffè, condimenti) che entrano in contatto con la superficie. Inoltre, pretendere una pulizia istantanea ed escludere l'uso di comuni detergenti per la casa contrasta con i requisiti minimi di idoneità all'uso per una superficie destinata alla manipolazione di cibo. Nelle vostre linee guida imponete l'uso esclusivo del sapone per i piatti, vietando cosi di fatto l'utilizzo di normali prodotti per la pulizia e la disinfezione della cucina. Questa limitazione rende di fatto impossibile una corretta igienizzazione del piano di lavoro, esponendo l'utente a un costante e concreto rischio di contaminazione alimentare crociata durante le normali attività domestiche. Subordinare la validità della garanzia a condizioni di manutenzione così irrealistiche (pulire ogni goccia immediatamente con sapone per i piatti) e contrarie al buon senso igienico costituisce una limitazione illegittima dei diritti del consumatore. Poiché sul Vostro sito non vedo alcun piano di lavoro alternativo che possa garantire standard di manutenzione e igiene idonei a una cucina, non è possibile procedere con la sostituzione del bene con un altro prodotto IKEA. Ai sensi del Codice del Consumo, Vi richiedo pertanto la risoluzione del contratto e il rimborso integrale di quanto pagato per l'acquisto, oltre al compenso per i costi di manodopera necessari alla rimozione e alla sostituzione del piano di lavoro, e al risarcimento dei danni morali subiti a causa del disagio e del Vostro ingiustificato rifiuto iniziale. Resto in attesa di un Vostro tempestivo riscontro per concordare le modalità di accredito di tutte le spese. Distinti saluti,
Cuscini da esterno FRÖSÖN/DUVHOLMEN sbriciolati – nessuna risposta al reclamo PEC
Buongiorno, tra il 19 luglio e l'11 agosto 2023 ho acquistato presso IKEA, in tre ordini separati (n. 1370056648, n. 1373585298, n. 1374682613), un set completo di cuscini da esterno della serie FRÖSÖN/DUVHOLMEN (cuscini sedile e schienale, imbottiture e fodere), per un totale di 6 sedute e 6 schienali. Ho recentemente riscontrato che la fodera in tessuto non tessuto (il rivestimento interno dell'imbottitura, non il tessuto esterno removibile) di tutti i cuscini si è letteralmente sbriciolata e disgregata, riducendosi in minuscoli frammenti, come documentato dalle foto che allego. Il degrado è talmente esteso e uniforme su tutto il set da far pensare a un difetto di qualità del materiale, non a normale usura. In data 7 agosto 2026 ho inviato un reclamo formale via PEC a IKEA Italia Retail (ikeaitaliaretail@legalmail.it), allegando foto e riferimenti di tutti e tre gli ordini, chiedendo la sostituzione o un rimborso/buono per l'intero set, anche a titolo di gesto commerciale essendo tecnicamente decorsi i 2 anni della garanzia legale di conformità. Ad oggi, dopo 30 giorni, non ho ricevuto alcuna risposta. Chiedo pertanto un intervento per ottenere un riscontro da parte di IKEA e una soluzione (sostituzione delle fodere/imbottiture difettose o rimborso/buono equivalente) per un problema che ritengo derivi da un difetto strutturale del materiale, non da un uso improprio del prodotto. Allego immagini e pec inviata ad Ikea
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