Spett.le Hera Comm S.p.A.,
il sottoscritto espone quanto segue.
Sono referente di un contratto di fornitura di energia elettrica intestato a mio padre G.P. , soggetto vulnerabile ai sensi della normativa vigente, in quanto persona con disabilità riconosciuta ai sensi della Legge n. 104/1992. Mi riservo, ove richiesto, di trasmettere la relativa documentazione attestante tale condizione.
In precedenza la fornitura era gestita dalla società SEN e, proprio in ragione della qualifica di soggetto vulnerabile, beneficiava delle condizioni economiche previste dalla normativa, con conseguente significativo risparmio in bolletta.
In data 11 novembre 2025, mia moglie, indicata con le sole iniziali F.V., veniva contattata telefonicamente da un operatore il quale, rappresentando falsamente la necessità di evitare una presunta "doppia fatturazione" dovuta a problematiche amministrative, la induceva a fornire alcuni dati personali.
Si precisa che mia moglie non ha mai sottoscritto alcun contratto, né espresso alcun consenso alla conclusione dello stesso. Ha unicamente comunicato gli estremi del proprio documento di identità, peraltro non coincidente con quello dell'intestatario della fornitura. Accortasi dell'inganno, al termine della conversazione telefonica ha immediatamente manifestato la propria contrarietà, rifiutando qualsiasi proposta contrattuale.
All'inizio del mese di giugno, constatata la mancata ricezione della consueta fattura da parte di SEN, provvedevo a contattare tale società, apprendendo che la fornitura risultava trasferita ad altro operatore, pur rimanendo intestata a mio padre.
Solo successivamente verificavo che il contratto era stato attivato con Hera Comm S.p.A., con applicazione di condizioni economiche significativamente più onerose rispetto a quelle precedentemente godute, poiché la fornitura risultava gestita senza il riconoscimento dello status di soggetto vulnerabile.
Tale situazione ha comportato un ingiustificato aggravio economico a carico dell'intestatario della fornitura.
Pertanto, con la presente,
CHIEDO
- l'immediata verifica della regolarità dell'attivazione del contratto;
- la restituzione di tutte le somme indebitamente corrisposte rispetto a quanto sarebbe stato dovuto mantenendo le condizioni spettanti al soggetto vulnerabile;
- il risarcimento di tutti i danni patrimoniali e non patrimoniali subiti in conseguenza dell'illegittimo comportamento tenuto;
- ogni ulteriore provvedimento volto al ripristino della situazione antecedente.
Mi riservo di produrre copia dell'ultima fattura emessa da SEN e delle fatture emesse da Hera Comm S.p.A. ( di cui in oggetto avete i riferimenti), al fine di dimostrare il rilevante incremento dei costi sostenuti.
In difetto di un positivo e tempestivo riscontro, mi vedrò costretto ad adire ogni competente sede per la tutela dei miei diritti, ivi compreso il ricorso alle procedure di conciliazione e alle competenti Autorità, nonché ad avvalermi dell'assistenza dell'associazione Altroconsumo, destinataria della presente per opportuna conoscenza.
Distinti saluti.