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Reclamo per comportamento del personale e gestione della spesa alla cassa

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Servizi collaterali

Reclamo

L. S.

A: EUROSPIN

30/08/2026

In data 26 agosto 2026 sono stato recentemente protagonista, insieme a mia moglie, di un episodio presso il punto vendita Eurospin di Molfetta che ritengo assolutamente inaccettabile e che mi porta a fare una considerazione più generale sulla qualità del servizio offerto. Durante il pagamento di una spesa di oltre 100 euro, la cassiera numero identificativo: 1504051413, mentre passava i prodotti al lettore della cassa, li lanciava letteralmente verso la discesa che conduce al vano di raccolta della spesa. I prodotti finivano così per accumularsi gli uni sugli altri e, soprattutto, per scontrarsi tra loro con una certa violenza. La situazione era arrivata al punto che io stesso cercavo letteralmente di “parare” i prodotti con le mani, nel tentativo di attutire le collisioni ed evitare che la merce che avevamo appena acquistato venisse danneggiata. Non si trattava quindi semplicemente di una cassiera particolarmente veloce o di un normale modo di lavorare alla cassa. Era il modo in cui i prodotti venivano materialmente trattati: venivano lanciati verso il vano di raccolta senza alcuna attenzione a ciò che vi era già caduto, provocando continui urti tra confezioni, bottiglie e altri prodotti. Quando, con assoluta tranquillità e senza alcuna intenzione polemica, le abbiamo fatto notare il problema, ci saremmo aspettati semplicemente una maggiore attenzione. Invece la cassiera ha immediatamente assunto un atteggiamento difensivo, negando sostanzialmente che stesse accadendo quanto stavamo segnalando. Ed è proprio questa seconda parte dell'episodio ad aver reso la situazione, a mio avviso, ancora più grave: non solo dovevo preoccuparmi personalmente di proteggere la merce che stavo acquistando, ma quando ho fatto presente il problema mi sono trovato di fronte a una persona che negava completamente l'accaduto, anziché riconoscerlo e semplicemente prestare maggiore attenzione. Quando è intervenuto il direttore e abbiamo spiegato nuovamente quanto accaduto, la cassiera ha continuato a negare. Nessuna ammissione, nessuna scusa, nessun semplice “farò più attenzione”. A quel punto ho perso la pazienza, perché la sensazione è stata quella di essere trattati come se fossimo dei visionari o dei bugiardi, nonostante stessimo descrivendo qualcosa che era appena avvenuto davanti ai nostri occhi. Purtroppo non è la prima volta che mi capita un'esperienza negativa con personale giovane dello stesso punto vendita. E questo mi porta a chiedermi se Eurospin presti sufficiente attenzione non soltanto alla selezione del personale, ma soprattutto alla sua formazione e alla gestione del rapporto con il cliente. Sono stato per lungo tempo un cliente assiduo di Eurospin, ma negli ultimi tempi ho progressivamente ridotto la frequenza delle mie visite anche per una generale impressione di disordine e per alcune esperienze poco positive con il personale. Devo però precisare che questa critica non riguarda tutti: il personale storico che conosco da tempo, in diverse occasioni, si è sempre dimostrato molto più attento e professionale. Vorrei inoltre sottolineare una cosa: andare in un discount non significa accettare automaticamente un servizio di qualità inferiore. Si può scegliere Eurospin per risparmiare, per alcuni prodotti o semplicemente perché si ritiene conveniente la sua offerta, ma questo non significa dover rinunciare alla cortesia, all'educazione e al rispetto per il cliente. Frequento anche altri supermercati, come Interspar, e ho avuto modo di sperimentare un approccio completamente diverso: il cassiere accompagna la spesa sul carrello con attenzione, cercando di evitare di danneggiare o schiacciare i prodotti. È un gesto semplice, ma comunica rispetto per ciò che il cliente ha appena acquistato. Per questo motivo mi aspetto da Eurospin una riflessione seria sull'accaduto. Non chiedo trattamenti speciali: chiedo semplicemente che il cliente venga ascoltato, che eventuali osservazioni vengano accolte con professionalità e che, quando si commette un errore, si abbia l'umiltà di riconoscerlo e chiedere scusa. Perché il problema, alla fine, non è una busta della spesa appoggiata male nel carrello. Il problema è sentirsi trattati con sufficienza proprio nel momento in cui si sta segnalando qualcosa in maniera civile. E questo, per un cliente che ha scelto per anni quel supermercato, è molto più difficile da accettare.


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