Spettabile Altroconsumo, desidero sottoporre alla vostra attenzione e chiedere il vostro intervento nei confronti della società Progetto Salute S.r.l., con sede legale a Milano in Via Don Gnocchi 4 e sede operativa a Vimodrone in Via Luigi Cadorna 73, a causa della condotta gravemente scorretta e omissiva che sta tenendo nei miei confronti.
In data 21/07/2026, a seguito di una visita a domicilio svolta interamente fuori dai locali commerciali presso la mia abitazione, ho sottoscritto con gli incaricati della società una proposta d'acquisto per un impianto di depurazione dell'acqua ad osmosi inversa, riferito alla promozione numero 010/30, comprensivo di rubinetto in acciaio e controllo elettronico della qualità dell'acqua. Contestualmente alla stipula della vendita dell'impianto, gli stessi venditori mi hanno fatto sottoscrivere la richiesta di un contratto di finanziamento collegato con la finanziaria Findomestic Banca S.p.A., al solo scopo di coprire i costi dell'acquisto.
Esercitando un mio preciso diritto garantito dal Codice del Consumo per i contratti stipulati a domicilio, in data 27/07/2026, vale a dire ampiamente entro il termine tassativo di quattordici giorni previsto dalla legge, ho provveduto a inviare formale comunicazione di esercizio del Diritto di Recesso tramite Posta Elettronica Certificata all'indirizzo PEC ufficiale della società Progetto Salute S.r.l. Di tale trasmissione posseggo e posso fornire la regolare ricevuta di avvenuta consegna generata dal sistema PEC, che costituisce prova legale inoppugnabile dell'avvenuto perfezionamento della notifica, trattandosi di un atto unilaterale ricettizio che produce i suoi effetti dal momento della consegna nella casella di destinazione.
Purtroppo, a fronte di una notifica andata a buon fine a norma di legge, la società Progetto Salute S.r.l. sta tenendo un comportamento del tutto illecito e ostruzionistico. La società ha totalmente ignorato ogni mia comunicazione scritta, rifiuta di darmi riscontro e omette qualsiasi contatto per concordare il ritiro e lo smontaggio dell'apparecchiatura dal mio domicilio. Cosa ancora più grave, Progetto Salute S.r.l. non ha provveduto a comunicare alla finanziaria l'intervenuto scioglimento del contratto di vendita, lasciando di fatto il cliente esposto alle pretese di addebito del finanziamento per un bene da cui si è legittimamente receduto.
Questo comportamento rappresenta una palese pratica commerciale scorretta, poiché ostacola nei fatti l'esercizio di un diritto sacrosanto del consumatore sancito dall'articolo 52 del Codice del Consumo e crea un grave pregiudizio economico e personale.
Vi chiedo pertanto di intervenire formalmente nei confronti di Progetto Salute S.r.l. affinché venga intimata a confermare formalmente la presa in carico del recesso, a comunicare l'annullamento della vendita alla finanziaria e a concordare, a propria cura e a proprie spese, il ritiro dell'impianto ancora giacente presso la mia abitazione. Resto a completa disposizione per inviarvi tutta la documentazione, inclusa la copia del contratto e la ricevuta di consegna della PEC.