Gentile cliente,
le abbiamo già risposto più e più volte tramite mail diretta quando ci ha contattati, mi limito a copiare la nostra ultima risposta:
come già precisato nella nostra precedente comunicazione, la procedura prevede che il venditore debba essere posto nelle condizioni di poter esaminare e, ove necessario, ritirare il prodotto nella sua interezza, così da poterne verificare l’effettivo stato e accertare la natura dell’eventuale difetto segnalato.
Nel caso specifico, lei ha deciso autonomamente di smaltire il vassoio, rendendo di fatto impossibile procedere a una verifica diretta del prodotto e, conseguentemente, accertarne le effettive condizioni al momento della contestazione.
Inoltre, come le abbiamo già segnalato, la fotografia da lei trasmessa risulta sfuocata e priva di un adeguato contesto visivo, non consentendo pertanto di effettuare una valutazione attendibile del prodotto e del presunto difetto.
Alla luce di quanto sopra, la invitiamo a non reiterare, nelle successive comunicazioni, la medesima richiesta formulata con la dicitura: «Chiedo di procedere con la pratica di rimborso, ai sensi degli artt. 128–135 del Codice del Consumo, poiché si tratta di un difetto di conformità e non di uso improprio».
Tale qualificazione, infatti, non può essere autonomamente stabilita mediante una semplice dichiarazione, ma presuppone necessariamente la possibilità, da parte del venditore, di verificare il prodotto e gli elementi posti a fondamento della contestazione. Nel caso specifico, tale verifica non risulta possibile proprio a causa dello smaltimento del vassoio e dell’inadeguatezza della documentazione fotografica fornita.
Resta pertanto ferma la necessità di disporre di elementi oggettivi e adeguati che consentano di accertare la natura e l’effettiva sussistenza del difetto segnalato, prima di poter procedere con qualsiasi ulteriore valutazione della pratica.
Cordiali saluti
Chiara
Aosom Customer Care