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Richiesta di rimborso €100 per sovrapprezzo non comunicato in fase di prenotazione

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

L. R.

A: ParkinGO GROUP Srl

02/09/2026

In data marzo 2026 ho effettuato una prenotazione presso ParkinGO – Aeroporto di Bergamo Orio al Serio, per un periodo di sosta dal 24 agosto al 3 settembre 2026, al costo complessivo di €176. Durante la procedura di prenotazione ho inserito correttamente i dati del veicolo, compresi marca, modello e targa. Allego la conferma della prenotazione nella quale tali dati risultano indicati. Al mio arrivo presso la struttura mi è stato comunicato, per la prima volta, che il modello della mia automobile sarebbe stato considerato ai fini tariffari come un furgone e che avrei dovuto pagare un ulteriore sovrapprezzo di €100. Il prezzo è quindi passato da €176 a €276. Il sovrapprezzo non mi era stato comunicato in fase di prenotazione, nonostante avessi già indicato marca e modello del veicolo. L’unica informazione relativa alla maggiorazione era presente tramite un cartello presso la struttura, quindi soltanto una volta arrivata fisicamente al parcheggio. Se avessi saputo prima della conclusione della prenotazione che il costo sarebbe stato di €276, avrei scelto un’altra struttura. Al momento dell’arrivo, invece, non avevo più una concreta possibilità di cambiare parcheggio, essendo già sul posto e dovendo lasciare l’automobile. Ho contestato formalmente il sovrapprezzo a ParkinGO chiedendo il rimborso dei €100. ParkinGO mi ha risposto sostenendo che avrei dovuto selezionare correttamente la tipologia di veicolo. Tale risposta, però, non affronta il punto della mia contestazione: nella prenotazione erano già stati inseriti marca e modello del veicolo e non mi è stato comunicato preventivamente che quel modello avrebbe comportato un sovrapprezzo di €100. Ho quindi nuovamente chiesto a ParkinGO di indicarmi dove, nella procedura di prenotazione, fosse chiaramente indicata tale maggiorazione e ho richiesto nuovamente il rimborso. Da allora non ho più ricevuto risposta. Chiedo pertanto assistenza e intervento affinché ParkinGO proceda al rimborso dei €100, contestando una maggiorazione che ritengo non adeguatamente comunicata prima della conclusione della prenotazione e che mi è stata imposta soltanto quando non ero più concretamente nella condizione di scegliere un servizio alternativo. Chiedo inoltre che venga verificata la correttezza delle modalità con cui ParkinGO comunica ai consumatori le condizioni tariffarie relative a determinati modelli di autovettura.

Messaggi (3)

L. R.

A: ParkinGO GROUP Srl

07/09/2026

Buongiorno, Nonostante i plurimi solleciti al Servizio Clienti, non ho più ricevuto alcun riscontro. Resto in attesa di vostre nuoce quanto prima Cordialmente, LR

ParkinGO GROUP Srl

A: L. R.

24/09/2026

Gentile Altroconsumo in merito alla segnalazione, che alla luce delle verifiche effettuate non trova riscontro, riteniamo opportuno fare chiarezza. Quando si effettua una prenotazione online è necessario inserire correttamente i dati e la tipologia del mezzo che si intende lasciare in parcheggio. Le tariffe sono differenti per auto, moto, caravan e veicoli di lunghezza superiore a 7 metri. Si tratta dello stesso principio con cui vengono calibrate, in base alla categoria del veicolo, anche le tariffe dei caselli autostradali. In fase di prenotazione è stata selezionata la categoria “auto” e il sistema ha pertanto calcolato automaticamente la tariffa prevista per tale tipologia di veicolo. All’arrivo in struttura, tuttavia, gli addetti hanno rilevato che il mezzo aveva una lunghezza superiore a 7 metri e hanno quindi adeguato l’importo alla categoria corretta. La differenza richiesta non rappresenta pertanto un sovrapprezzo arbitrario, ma esclusivamente l’applicazione della tariffa prevista per l’effettiva tipologia del veicolo presentato. Un’errata selezione effettuata in fase di prenotazione non può quindi essere imputata alla struttura né essere considerata indice di scarsa trasparenza da parte dell’azienda. ParkinGO opera da oltre trent’anni nel settore con serietà, applicando criteri tariffari chiari e uniformi a tutti i clienti. Cordiali saluti, Erika rika Ciraudo Head of Customer Service Customer Care Departmente purchase department parkingo.com-rentsmart24.com ParkinGO Group S.p.A. Via per Tornavento, 12 -21019 Somma Lombardo (VA) - Italy ++++Disclaimer++++ The information transmitted is intended only for the person and/or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. Any review, retransmission, dissemination or other use of, or taking of any action in reliance upon, this information by persons or entities other than the intended recipient is prohibited (D. Lgs 196/03). If you received this in error, please contact the sender and delete the material from any computer.

L. R.

A: ParkinGO GROUP Srl

24/09/2026

Gentile Sig.ra Ciraudo, la ringrazio per il riscontro. Vorrei tuttavia precisare un aspetto che ritengo fondamentale e che, a mio avviso, non viene affrontato nella risposta fornita da ParkinGO. Non contesto che possano esistere tariffe differenti in funzione della tipologia e delle dimensioni del veicolo. Contesto invece il modo in cui tale informazione viene resa al consumatore durante la procedura di prenotazione e, soprattutto, il fatto che il sistema consenta di concludere una prenotazione a €176 senza rendere concretamente evidente che, per il veicolo inserito, il prezzo effettivo sarebbe stato di €276. Ho effettuato la prenotazione inserendo marca, modello e targa del veicolo. Il sistema disponeva quindi dei dati necessari per identificare il mezzo che avrei portato presso la struttura. Nonostante ciò, la procedura mi ha assegnato automaticamente la categoria “auto”, fatta pagare €176 e concludere la prenotazione senza alcun alert, avviso o messaggio evidente che mi informasse che il veicolo da me indicato non rientrava nella categoria selezionata o che sarebbe stato richiesto un ulteriore pagamento di €100 al momento dell’arrivo. Vi è inoltre un elemento che mi sembra meritevole di chiarimento: nella risposta inviata da ParkinGO si parla di una tariffa differente per i veicoli di lunghezza superiore a 7 metri. Chiedo quindi che venga chiarito quale fosse esattamente il limite applicabile alla mia prenotazione, quale fosse la lunghezza considerata per il mio specifico modello e quale tariffa sarebbe dovuta risultare prima del pagamento, considerate le tariffe, l’anticipo con cui è stata fatta e la scontistica che mi era stata riservata in quanto cliente abbonato Parco Natura Viva. A mio avviso, non è sufficiente definire quanto accaduto come un semplice “errore di selezione” imputabile al cliente. Se il sistema chiede al consumatore marca e modello del veicolo e, sulla base di tali dati, gli permette comunque di completare una prenotazione nella categoria “auto” al prezzo di €176, senza segnalargli in modo chiaro e preventivo che quella scelta avrebbe comportato un ulteriore esborso di €100, il consumatore viene ragionevolmente portato a ritenere che il prezzo visualizzato e pagato sia il prezzo applicabile alla propria prenotazione. È proprio questo l’aspetto che considero particolarmente problematico: il costo aggiuntivo viene scoperto soltanto quando il consumatore si presenta fisicamente presso la struttura, quando ormai ha sostenuto il viaggio e, soprattutto, non ha più la possibilità di scegliere consapevolmente un’altra struttura allo stesso prezzo preventivato online. Ritengo quindi che una simile modalità di prenotazione possa risultare fuorviante e potenzialmente idonea a indurre il consumatore in errore sul prezzo effettivamente applicabile, indipendentemente dal fatto che ParkinGO applichi una tariffa differenziata per determinate categorie di veicoli. Nel mio caso, se prima del pagamento fosse stato chiaramente indicato che il costo complessivo sarebbe stato di €276, non avrei effettuato quella prenotazione e avrei scelto un’altra struttura. Non ritengo corretto che un consumatore che abbia fornito marca, modello e targa del proprio veicolo, abbia seguito la procedura proposta dal sito e abbia pagato il prezzo visualizzato possa vedersi contestare soltanto all’arrivo un’ulteriore somma di €100, senza che tale costo fosse stato reso chiaramente conoscibile prima della conclusione della prenotazione. Ribadisco pertanto la mia richiesta di restituzione dei €100 richiesti al momento dell’arrivo. Ringraziandovi per l’ulteriore valutazione, resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti


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