In data 12/06/26 e 14/06/26 ho percorso un tratto stradale che ho scoperto successivamente essere a pagamento dopo aver ricevuto un sollecito di pagamento da parte vostra. L’importo è modesto due pedaggi da 1,10 euro per un totale di 2,20, ma con l’invio del sollecito e relative spese di 3,50 euro la somma è lievitata a 5,70. Si tratta sempre di un importo basso ma il costo a mio carico è più che raddoppiato.
Visto che non era mia intenzione non pagare e considerato il fatto che sia in andata che al ritorno non mi sono accorto di percorrere un tratto stradale a pagamento, ritengo che questo metodo di riscossione non sia corretto. Prima di tutto dovrebbero esserci chiare ed evidenti segnalazioni che avvisano gli automobilisti che si sta per entrare in un tratto a pagamento e secondo devono esserci dei sistemi che consentano di pagare immediatamente tramite i tradizionali mezzi come carte o contanti. Si aggiunge anche il fatto che essendo un avviso arrivato tramite PagoPa, mezzo che ho utilizzato per saldare il mio debito, malgrado abbia scelto come sistema PayPal si aggiunge un terzo intermediario bancario obbligatorio che chiede una ulteriore commissione di 1,5 euro portando il totale a 7,20 euro per un servizio costato 2,20. Trovo questo tipo di comportamento commerciale profondamente scorretto e al limite della legalità.
Spero vivamente che qualcosa cambi in questi sistemi commerciali e di pagamento.
Mario Guatteri