In data 19/06/2026 mi sono rivolta al centro assistenza Instant Care SRL per un problema al tasto volume del mio smartphone Redmi Note 10 Pro. L'operatore al bancone ha effettuato una diagnosi superficiale e immediata, asserendo l'impossibilità di ripristinare il componente esistente e prospettandomi l'ordine di un pezzo di ricambio come unica soluzione obbligata. Per procedere, mi è stato richiesto il pagamento anticipato di € 30,00, somma che l'operatore ha verbalmente confermato includere sia il pezzo che la manodopera per il montaggio. Lo scontrino rilasciato riporta unicamente la dicitura generica "tasto di ricambio".
Successivamente, il dispositivo ha ripreso a funzionare spontaneamente in modo corretto, dimostrando l'oggettiva erroneità della valutazione tecnica iniziale effettuata dal negozio. Ho quindi tempestivamente richiesto l'annullamento dell'ordine e la restituzione dei € 30,00.
L'azienda ha rifiutato il rimborso. Con successiva nota scritta del 02/07/2026, il loro legale (Avv. Carmen Ruggiero) ha rigettato la richiesta sostenendo che l'importo di € 30,00 non comprendeva la manodopera, bensì "costi vivi e documentabili di acquisto e trasporto" del ricambio (lasciato a mia disposizione).
Motivi del reclamo e violazioni riscontrate
Contesto fermamente la condotta di Instant Care SRL per le seguenti ragioni:
Responsabilità professionale ed errore diagnostico: L'ordine del ricambio non è dipeso da un mio ripensamento, ma è la conseguenza diretta di una diagnosi errata del tecnico. Il rischio economico di un errore di valutazione del professionista non può essere traslato sul consumatore.
Mancanza di trasparenza e incongruenza fiscale: Lo scontrino emesso è generico e non scorpora né documenta i presunti "costi di trasporto" citati dal legale. Se la somma copre solo il pezzo, l'azienda sta applicando un prezzo fuori mercato senza aver mai esposto o reso accessibile un listino prezzi ufficiale.
Pratica commerciale scorretta: Si configura un indebito trattenimento di somme per un servizio (la riparazione) mai erogato.
Si specifica che per questa vicenda ho già provveduto a inoltrare formale segnalazione all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) e ho richiesto formalmente all'azienda l'emissione di regolare scontrino o fattura specifica che attesti la vendita del solo pezzo sfuso con relativo listino prezzi.
Richiesta al negozio
Richiedo la restituzione integrale della somma di € 30,00 indebitamente trattenuta, a causa dell'errore diagnostico imputabile esclusivamente al personale del punto vendita.