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Tampax: dai Mini ai Super, ecco cosa cambia davvero (e gli errori da evitare)

Mini, Regular, Super e Super Plus: davanti allo scaffale è facile pensare che scegliere un Tampax più assorbente significhi essere più protette. Non è così. Con gli assorbenti interni il prodotto giusto non è quello che trattiene di più, ma quello con l’assorbenza più bassa sufficiente a gestire il proprio flusso. A far la differenza poi è la presenza o meno di applicatore, oltre che il materiale che può rendere più semplice e confortevole l’inserimento.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
21 agosto 2026
Tampax

Tampax è un marchio di assorbenti interni, tanto noto da essere spesso usato come sinonimo del prodotto. Gli assorbenti interni sono monouso, si inseriscono nella vagina durante le mestruazioni e assorbono il flusso prima che fuoriesca. Discreti e adatti anche alle giovanissime, possono richiedere un po’ di pratica all’inizio, soprattutto per l’inserimento.

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Quale Tampax scegliere?

La scelta corretta non si basa sul colore né sull’idea di “massima assorbenza”.  Parti dal flusso: 

Nome Indicazione sulla confezione Capacità assorbente Per quale flusso
Mini 1 goccia Meno di 6 g Leggero
Regular 2 gocce Da 6 a 9 g Normale
Super 3 gocce Da 9 a 12 g Normale o abbondante
Super Plus 4-5 gocce Più di 12 g Flusso molto abbondante

Se  l’assorbente perde rapidamente, verifica se è stato ben inserito oppure se serve una capacità superiore. Se dopo alcune ore è ancora molto asciutto o risulta fastidioso da rimuovere, è possibile che l’assorbenza scelta sia eccessiva. In entrambi i casi, il criterio resta lo stesso: usare il livello più basso che protegge in modo adeguato e cambiarlo frequentemente. 

Mini non significa però automaticamente “per ragazze” o “per chi non ha mai avuto rapporti”. Il criterio decisivo deve restare l’intensità del flusso, ma un prodotto piccolo e con applicatore può certamente essere una buona scelta se non hai mai usato un assorbente interno. Anche un’utilizzatrice esperta può ricorrere ai Mini nei giorni finali del ciclo, mentre per una prima esperienza con flusso abbondante potrebbe essere necessaria un’assorbenza diversa.  

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Compak, Tampax & Go e Blue Box applicatore in carta: le differenze

Quando si sceglie un assorbente interno Tampax, il livello di assorbenza non è l’unico elemento da considerare. Le diverse linee si distinguono infatti soprattutto per il tipo di applicatore, le dimensioni e la praticità d’uso. Tampax & Go, Tampax Compak e Tampax con applicatore in carta rispondono a esigenze differenti: dai modelli con applicatore in plastica pensati per facilitare l’inserimento, alle versioni compatte da portare facilmente con sé, fino all’alternativa con applicatore in cartone. Vediamo quindi quali sono le principali differenze tra le tre linee e in quali formati sono disponibili.

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Nei negozi online esiste anche la linea Tampax Compak Pearl: la differenza principale tra Tampax Compak e Tampax Compak Pearl riguarda il comfort e il design dell'applicatore in plastica: la versione Pearl ha un applicatore più liscio e morbido con impugnatura antiscivolo, mentre la versione Compak standard ha un design più semplice. Entrambi condividono il formato tascabile con applicatore telescopico.

Il Tampax Compak deve essere esteso fino al “click” prima dell’inserimento. Tampax & Go ha invece un applicatore non telescopico, che il produttore descrive come più liscio rispetto a quello in cartone. La versione con applicatore in carta è disponibile nei formati Regular e Super.

Dal punto di vista ambientale, Altroconsumo ricorda però che qualsiasi applicatore aumenta la quantità di materiali e di rifiuti indifferenziati rispetto a un tampone senza applicatore. Inoltre, i prodotti con applicatore risultano normalmente più costosi.

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Tampax verdi, arancioni o gialli: perché il colore può confondere

“Tampax verdi”, “Tampax arancioni” e “Tampax gialli” sono formule usate spesso per identificare rapidamente le confezioni. Ma il colore non è una classificazione tecnica dell’assorbenza e può creare confusione tra gamme, formati o confezioni e soprattutto non è la stessa per tutti i produttori: se il fucsia corrisponde al flusso più leggero e il giallo corrisponde al “Normale/Regular” sia per Tampax che per l’altro leader di mercato O.B. quando si considera il verde o l’arancione i due marchi danno indicazioni differenti.

O.B. usa l’arancione per indicare il prodotto Super con assorbenza di 4 su 6 gocce, mentre il verde ha 6 su 6 ed è definito Super Plus, Tampax invece inverte i colori e abbina la massima assorbenza di 4 gocce su 4 e il nome “Super Plus” al prodotto arancione, mentre quello verde con 3 gocce su 4 viene chiamato Super.

Prima di acquistare quindi controlla numero di gocce, nome dell’assorbenza, presenza e tipo di applicatore, numero di pezzi a confezione in modo da poter fare un corretto confronto del prezzo. 

Colore Nome Gocce Flusso
Fucsia Tampax Mini 1 su 4 Leggero
Gialli Tampax Regular 2 su 4 Normale
Verdi Tampax Super 3 su 4 Abbondante
Arancioni Tampax Super Plus 4 su 4 Molto abbondante


Il principio da seguire è semplice: se un Regular offre già una protezione adeguata, passare a un Tampax Super o Super Plus non porta automaticamente un vantaggio. Ma un prodotto con maggior assorbenza potrebbe essere indicato se usi gli assorbenti interni di notte o se sei in viaggio e non sei certa di poterti cambiare con la stessa frequenza abituale, attenzione a non esagerare.

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Cosa emerge dal test comparativo di Altroconsumo

Il test Altroconsumo prende in considerazione assorbenti interni per flussi normali da 2 o 3 gocce, con o senza applicatore. I prodotti più recenti sono stati acquistati e analizzati tra maggio e settembre 2025. Il giudizio complessivo considera: 

  • prove di laboratorio per il 50%, di cui il 35% relativo all’assorbimento; 
  • prova pratica condotta da un gruppo di utilizzatrici per il 30%; 
  • impatto ambientale per il 10%; 
  • completezza delle informazioni in etichetta per il restante 10%. 

In laboratorio vengono valutati anche resistenza del cordino, dimensioni da asciutto e da bagnato e perdita di fibre. La prova pratica considera, tra gli altri aspetti, facilità d’inserimento, comfort e capacità assorbente percepita.

I prodotti hanno giudizio complessivo ottimo con pochissime differenze: prove di laboratorio ed esperienza delle utilizzatrici sono sovrapponibili per i tre prodotti nonostante l’applicatore sia diverso e anche le dimensioni del tampone differiscano leggermente (Tampax & Go è lungo 47 mm e ha diametro di 13 mm, gli altri due prodotti hanno lunghezza di 51 mm e diametro di 11 mm). L’impatto ambientale dell’imballaggio differisce leggermente e si riduce quando si considerano confezioni con un maggior numero di pezzi. Le confezioni più capienti consentono anche di risparmiare. 
 
Il costo medio annuo è calcolato sulla base dello scenario emerso dalle indagini condotte da Altroconsumo con le utilizzatrici frequenti. mediamente le donne usano 4 assorbenti interni al giorno per 4 giorni. Considerati mediamente 13 cicli all'anno, il costo annuo viene stimato per un totale di 208 assorbenti. Non rappresenta quindi la spesa esatta di ogni utilizzatrice, perché c’è chi utilizza solo saltuariamente gli assorbenti interni, chi li alterna a quelli esterni o alla coppetta, chi invece opta per confezioni con più pezzi e quindi a prezzi più vantaggiosi. 

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Quanto costano i Tampax?

Il 31 luglio 2026 abbiamo eseguito una rapida rilevazione prezzi sui principali siti online per stimare il prezzo al pezzo di Tampax nelle varie versioni Go, Compak, Blue Box nelle varie taglie.

Le soluzioni più convenienti risultano i Tampax Blue Box con applicatore in carta Regular e Super da 30 pezzi, tutti intorno a 0,17 euro per assorbente.

 La linea Tampax & Go mostra prezzi più uniformi: Mini, Regular, Super e Super Plus costano generalmente tra 0,21 e 0,28 euro al pezzo, con differenze limitate tra le diverse assorbenze.

Più variabili sono invece i prezzi dei Tampax Compak, che possono andare da 0,17 a 0,44 euro per unità a seconda del formato e del rivenditore.

Anche nelle confezioni più grandi il risparmio non è sempre automatico: il punto vendita o il sito online e le promozioni possono fare la differenza. Il prezzo medio a confezione, quindi, non basta per stabilire la convenienza. È sempre meglio confrontare il costo per singolo assorbente, verificando anche eventuali spese di spedizione e promozioni.

Nel confronto tra le offerte rilevate, il prezzo per singolo Tampax varia molto: da circa 0,17 euro a 0,44 euro al pezzo, quindi nello scenario di utilizzo di 16 pezzi per 13 cicli l’anno corrispondono a un costo annuo da un minimo di 35 a 92 €.

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Perché “più assorbente” non significa “migliore”

Con un assorbente esterno si tende a considerare positivamente una capacità elevata. Per quelli interni il ragionamento cambia: se troppo assorbente può essere lasciato inserito più a lungo del dovuto e aumentare i fastidi. Una sostituzione poco frequente è inoltre uno dei fattori che possono contribuire al rischio di sindrome da shock tossico, o SST (TSS in inglese).

La  SST è una complicanza rara, ma potenzialmente molto grave, associata a tossine prodotte da batteri del genere Staphylococcus. Per ridurre il rischio si raccomanda di usare il livello di assorbenza inferiore che offre comunque una protezione adeguata e di cambiare il tampone frequentemente.

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Applicatore: comodo, ma aumenta rifiuti e costo

I Tampax hanno generalmente un applicatore, che per alcune persone rende più semplice e confortevole l’inserimento. Può essere in carta rivestita o in plastica, già esteso oppure compatto e telescopico. La comodità ha però due conseguenze: 

  • l’applicatore raddoppia all’incirca la quantità di rifiuti generati
  • i prodotti con applicatore sono normalmente più costosi

Dopo l’uso, applicatore e assorbente devono essere gettati nell’indifferenziata, salvo differenti disposizioni del proprio Comune. Non vanno mai eliminati nel WC anche se sono piccoli.

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I 7 errori da evitare con il tampax

Ecco quali sono i sette errri da evitare quando si decide di scegliere un Tampax.

1. Arrendersi se si ha avuto una esperienza negativa 

Problema Possibile causa Verifica
Perde troppo presto Assorbenza bassa o inserimento incompleto Controllare saturazione e posizione
Fa male da rimuovere Assorbenza eccessiva o cambio troppo precoce Provare una fascia inferiore
Si sente mentre si cammina Inserimento non abbastanza profondo Rileggere procedura/riposizionare
Il cordino si bagna Posizione del cordino Spostarlo lateralmente prima di urinare
Serve cambiarlo molto spesso Flusso abbondante Valutare fascia superiore e monitorare il flusso

2. Usare sempre lo stesso formato  

È normale utilizzare formati diversi durante lo stesso ciclo, i primi e gli ultimi giorni potrebbe bastare un prodotto mini, per i giorni in cui il flusso è più intenso può servire un prodotto regular o con ancora maggior assorbenza. Il ciclo mestruale non è sempre uguale, quando è più abbondante si possono scegliere formati più assorbenti. 

3. Comprare sempre Super o Super Plus 

Un’assorbenza maggiore non garantisce una protezione migliore se il flusso non la richiede. Può invece favorire cambi meno frequenti e fastidio in fase di inserimento e rimozione. 

4. Affidarsi solo al colore 

Tampax “verdi”, “arancioni” o “gialli” sono indicazioni poco precise e possono essere diverse tra diversi produttori. Controlla sempre nome e numero di gocce sulla confezione. 

5. Usarlo quando non serve 

Altroconsumo raccomanda di non utilizzare assorbenti interni quando non è necessario, per esempio prima dell’arrivo effettivo del ciclo. 

6. Pensare che il prezzo indichi la qualità 

Il test mostra che ci sono prodotti di qualità ottima con prezzi e costi annui molto diversi. I prodotti a marchio del supermercato (Coop, Carrefour) sono tra i  più economici e hanno giudizio complessivo ottimo. 

7. Gettare tampone o applicatore nel WC 

Sono prodotti monouso non riciclabili: vanno nell’indifferenziata secondo le regole locali. Anche se sono piccoli possono intasare condutture e creano un aggravio sui sistemi di depurazione.

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Domande frequenti

Rispondiamo ai dubbi più comuni sui Tampax.

Quanto si può tenere un Tampax?

La risposta breve è: meglio cambiarlo ogni quattro ore e mai superare le otto ore. Quanto si può tenere un Tampax dipende dall’intensità del flusso e dal momento del ciclo. Se si satura prima, deve essere sostituito prima. Le otto ore rappresentano un limite massimo per ridurre il rischio di effetti indesiderati, non la durata da raggiungere abitualmente, ma sono anche quelle indicate per l’uso notturno. La stessa indicazione risponde al dubbio “quante ore si può tenere il Tampax”: non esiste un tempo garantito uguale per tutte, ma esiste un limite da non oltrepassare.

Si può usare durante la notte?

Sì, purché il periodo complessivo non superi otto ore. Va inserito pulito prima di coricarsi e rimosso al risveglio. Se si prevede di dormire più a lungo, meglio una coppetta mestruale, un assorbente esterno o le mutande mestruali.

Quanto dura un Tampax in acqua?

Il tampone ben inserito rimane all’interno della vagina e non assorbe l’acqua. Il produttore conferma che Tampax può essere utilizzato anche facendo il bagno: se inserito correttamente, resta fermo grazie ai muscoli vaginali e non può “perdersi” in piscina. Di conseguenza, l’autonomia “in acqua” non cambia. Restano valide le normali regole: valutare il flusso, cambiarlo frequentemente e non superare mai le otto ore complessive. Il tempo trascorso in acqua fa parte del periodo totale di utilizzo e non azzera il conteggio.

Con il Tampax si può fare pipì?

Certo, la presenza dell’assorbente interno non influisce sulla possibilità di urinare. Per evitare che il cordino si bagni basta spostarlo lateralmente. Se il cordino si bagna o si sporca e questo crea disagio, è possibile fare un bidè e asciugarsi oppure sostituire l’assorbente con uno pulito.

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