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Sapone liquido o saponetta? Le formulazioni migliori secondo il nostro test

Abbiamo analizzato la formulazione di 65 saponi, tra liquidi e saponette, valutandone l'impatto sull'ambiente e gli eventuali rischi per la salute. Ecco cosa emerge dal confronto, quali ingredienti è meglio evitare e quali prodotti hanno ottenuto i risultati migliori.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
21 luglio 2026
mani, barattoli sapone liquido e saponi solidi

Meglio il sapone liquido o la classica saponetta? Il sapone liquido viene percepito come più igienico, quello solido più sostenibile dal punto di vista ambientale. Di sicuro, le saponettedurano a lungo, producono pochi rifiuti e in genere contengono ingredienti più facilmente degradabili (olio vegetale o grasso animale) e non hanno conservanti (non c’è acqua), né tensioattivi, ma sono considerate scomode e poco igieniche.

Al contrario, il sapone liquido è ritenuto pratico e igienico perché può essere condiviso da più persone, ma è meno sostenibile dal punto di vista ambientale sia per la confezione in plastica che produce rifiuti, sia perché contiene ingredienti (tensioattivi e soprattutto conservanti) che possono essere tossici per l’ambiente acquatico.

Per aiutare i consumatori a scegliere abbiamo analizzato la formulazione di 65 saponi (41 liquidi e 24 solidi) sulla base della lista degli ingredienti riportata in etichetta dai produttori., valutandone sia l'impatto ambientale sia gli eventuali rischi per la salute. 

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I migliori saponi solidi

Quattro prodotti hanno ottenuto il titolo di Miglior Composizione: due saponette e due saponi liquidi. Ecco le saponette che ottengono i risultati migliori grazie a formulazioni favorevoli sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello della salute.

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I migliori saponi liquidi

Quattro prodotti hanno ottenuto il titolo di Miglior Composizione: due saponette e due saponi liquidi. Ecco i saponi liquidi che ottengono i risultati migliori grazie a formulazioni che non contengono sostanze problematiche per la salute e per l'ambiente rispetto agli altri prodotti della stessa categoria.

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Come abbiamo valutato i saponi

Per orientarsi tra le numerose proposte presenti nei supermercati e nei discount abbiamo analizzato 65 saponi, di cui 41 liquidi e 24 solidi. La valutazione si basa esclusivamente sulla lista degli ingredienti dichiarata in etichetta dal produttore, senza considerare la concentrazione delle singole sostanze.

Il punteggio finale va da 0 a 100 ed è ottenuto attraverso un algoritmo che attribuisce:

  • 70% del peso all'impatto ambientale, perché il sapone viene risciacquato e finisce negli scarichi, contribuendo potenzialmente all'inquinamento delle acque; 
  • 30% ai possibili rischi per la salute, ritenuti più limitati trattandosi di un prodotto che rimane sulla pelle per pochi secondi. 

Per la valutazione sono state considerate le principali evidenze scientifiche e le classificazioni ufficiali europee relative a sostanze estremamente preoccupanti (SVHC), interferenti endocrini, sostanze persistenti, bioaccumulabili e tossiche, allergeni e classificazione ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche).

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Gli ingredienti più critici per ambiente e salute

Dalla nostra analisi emerge che tra gli ingredienti più problematici per l’ambiente ci sono gli allergeni dei profumi, come linalool, hexamethylindanopyran, limonene, benzyl alcohol, hexyl cinnamal, citronellol, terpineol, che in soggetti sensibili possono avere conseguenze sulla salute. Sono ampiamente presenti nei saponi liquidi e solidi, infatti solo dieci prodotti non li contengono, tutti gli altri hanno in media quattro allergeni, fino al massimo di 15 per Borotalco Saponetta Profumata che per l’impatto ambientale negativo è in fondo alla classifica. La normativa Europea ha identificato 80 sostanze comunemente impiegate nei cosmetici come allergeni da dichiarare in etichetta.

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Conservanti e microplastiche: perché incidono sul giudizio

Nei saponi liquidi il punteggio ambientale è spesso penalizzato anche dalla presenza dei conservanti, indispensabili perché il prodotto contiene acqua. In alcuni casi sono presenti conservanti appartenenti alla famiglia dei tiazolinoni, noti per il loro elevato potere sensibilizzante e per l'impatto ambientale: in fondo alla classifica c’è Felce Azzurra che ne contiene due di questa famiglia, methylchloroisothiazolinone, methylisothiazolinone.

Nella maggior parte dei prodotti analizzati non ci sono microplastiche (polyquaternium-7, styrene/acrylates copolymer...) e quelli che le hanno sono per lo più i saponi liquidi. Sono particelle plastiche molto piccole che nei prodotti a risciacquo si disperdono facilmente nell’ambiente attraverso lo scarico e sono molto difficili da eliminare. Il fatto che molti prodotti ne siano privi dimostra che è possibile realizzare formulazioni senza ricorrere a questi ingredienti.  

Sul fronte salute, nessun interferente endocrino compare tra gli ingredienti

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Conviene scegliere il sapone liquido o quello solido?

Non esiste una risposta valida per tutti: molto dipende dalle proprie esigenze. Chi privilegia praticità e condivisione del prodotto potrebbe preferire il sapone liquido. Chi invece vuole ridurre i rifiuti e limitare l'impatto ambientale trova nella saponetta un'opzione più sostenibile, grazie all'assenza di conservanti, al minor utilizzo di plastica e a formulazioni mediamente più semplici.

In ogni caso, leggere l'elenco degli ingredienti e scegliere prodotti con formulazioni meno complesse può contribuire a ridurre sia l'impatto ambientale sia l'esposizione a sostanze potenzialmente problematiche. Infatti, si possono scegliere prodotti con formulazioni più semplici, privi di microplastiche e con un numero limitato di allergeni e conservanti. Anche il tipo di confezione conta: un imballaggio ridotto significa meno rifiuti da smaltire.

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