News

Treni, aerei, traghetti: l'Italia ferma al caos

06 febbraio 2013

06 febbraio 2013

Inchiesta sui treni pendolari di Napoli, Roma, Milano: il servizio peggiorato negli ultimi due anni. Problemi anche su aerei e traghetti per le tariffe poco trasparenti. Le nostre class action e le richieste ai candidati premier e governatori di Regione.

Sui trasporti l’Italia è ferma al caos; senza rilancio e investimenti, soprattutto aprendo alla concorrenza tra diversi fornitori di servizio il Paese affonda. A Napoli, Roma e Milano tre pendolari su quattro – il 74% su 1532 intervistati - si dichiarano insoddisfatti del servizio di trasporto ferroviario, offerto dalla ex-Circumvesuviana ora Eav, Trenitalia e Trenord, secondo i primi dati anticipati oggi ed emersi dall’inchiesta di Altroconsumo nelle tre città. I primi risultati dell’inchiesta sul servizio ferroviario pendolare fanno emergere giudizi più aspri da parte degli utenti rispetto alla situazione fotografata nel 2010 su alcuni parametri di qualità.

Puntualità e affollamento: punti dolenti
A peggiorare sensibilmente sono due parametri: la puntualità, con il 75% di insoddisfazione (era il 63%) e l’affollamento (81% di oggi contro il 76% del 2010). Il caos caratterizza l’offerta della ex Circumvesuviana: il 92% degli intervistati è insoddisfatto, percentuale che sale al 95% considerando separatamente puntualità e affollamento. Trenord ha totalizzato una percentuale di insoddisfatti inferiore rispetto agli altri gestori (58% contro i 76% di Trenitalia e i 92% della ex Circumvesuviana) ma il servizio resta molto critico per quanto riguarda l’affollamento (75% di insoddisfatti), pulizia e igiene dei treni (71%) e puntualità e informazioni fornite in caso di disservizio (60%). Per questo Altroconsumo lavora alla class action contro la società, raccogliendo migliaia di preadesioni di utenti lombardi. Punto dolente di Trenitalia è l’igiene dei treni (8 pendolari su 10 se ne lamentano), seguita a ruota dall’eccessivo affollamento (76%) e dal rispetto dell’orario di arrivo (76%).

Cieli poco trasparenti
Alitalia vola in modo non trasparente: i consumatori non sapevano di acquistare un viaggio su aerei della compagnia rumena Carpatair e continuano a non conoscere l’intero prezzo del biglietto al momento della prenotazione del volo online, clausola del contratto vessatoria segnalata da Altroconsumo con una diffida alla compagnia di bandiera lo scorso novembre. Nessuna risposta ai consumatori e clausola ancora applicata.

In attesa di sentenza
Acque torbide anche per chi voglia andare in traghetto in Sardegna; oltre 7000 consumatori hanno pre-aderito alla class action di Altroconsumo per intesa anticoncorrenziale tra compagnie di navigazione depositata presso il Tribunale di Genova, su cui si attende il pronunciamento del giudice. Si aspetta infatti l’esito dell’indagine che l’Antitrust ha aperto proprio per l’ipotesi di cartello denunciata.

La politica assente
L’Italia è ferma, immobile in un settore, quello dei trasporti, strategico per lo sviluppo civile, economico e delle infrastrutture nel nostro Paese. Chiediamo ai Governatori candidati di rispondere alle richieste degli utenti, con un piano trasporti concreto, di rilancio della connettività sul territorio. Altroconsumo ha inviato una lettera-denuncia ai candidati premier e ai Governatori di Lazio e Lombardia, sollecitandoli a intervenire con atti concreti.


Stampa Invia