Bonus acqua e depuratore gratis: attenzione alle offerte poco trasparenti
Hai ricevuto un'offerta per un bonus acqua e un depuratore gratis? Ecco come riconoscere i messaggi commerciali poco trasparenti e verificare le vere agevolazioni. Prima di acquistare un depuratore, rivolgiti a noi per l'analisi della tua acqua di casa. Magari non ne hai bisogno.
In questo articolo
- Il bonus acqua per un depuratore gratuito non esiste
- Come riconoscere una vera agevolazione pubblica
- Acqua non buona? Non fidarti del messaggio promozionale
- Test gratuito dell’acqua: valuta bene
- Offerta a tempo: attenzione ai dark pattern
- Depuratore Depura Green: perché l’offerta è poco trasparente
- Quanto costa davvero un depuratore d’acqua?
Un messaggio promozionale che sta girando in questi giorni soprattutto via email e sui social, promette un test gratuito dell’acqua, un depuratore a costo zero e risparmi fino a 480 euro l’anno. Ma non indica alcuna legge, bando o amministrazione pubblica che finanzi l’iniziativa. Vediamo allora perché, prima di lasciare i propri dati personali, accettare una visita a domicilio o firmare un contratto, è importante fermarsi e verificare. Non tutto ciò che viene presentato come “bonus acqua” è infatti una vera agevolazione pubblica.

Il bonus acqua per un depuratore gratuito non esiste
Partiamo proprio dal "bonus acqua" citato proprio nel messaggio e diciamolo subito: alla data della nostra ultima verifica, 21 luglio 2026, non risulta alcun bonus pubblico nazionale o regionale che assegni gratuitamente un depuratore in base alla zona di residenza o alla presunta qualità dell’acqua locale. Cliccando infatti su pulsante “Richiedi ora” sul messaggio, si viene indirizzati verso il sito di questo produttore, nel quale il bonus acqua non viene infatti più menzionato chiaramente. L’obiettivo sembra invece quello di raccogliere i dati dell’utente, promuovere la propria offerta e convincerlo ad accettare un contratto commerciale.
Torna all'inizioCome riconoscere una vera agevolazione pubblica
Occorre ricordare che i bonus e le agevolazioni pubbliche hanno normalmente regole molto trasparenti. Devono indicare almeno:
- l’ente che finanzia la misura; la norma o il bando di riferimento;
- i requisiti per accedere;
- le eventuali soglie economiche;
- le scadenze;
- le modalità ufficiali per presentare la domanda.
Nel messaggio promozionale analizzato, questi elementi non compaiono. Ma non esiste davvero alcun bonus legato all'acqua che potrebbe essere stato usato come pretesto? Esiste il cosiddetto bonus sociale idrico nazionale, destinato alle famiglie in condizioni di disagio economico. Questa agevolazione riduce la spesa per il servizio idrico, ma non finanzia filtri, depuratori o impianti domestici. Possono inoltre essere previste agevolazioni comunali o iniziative locali. Per verificarne l’esistenza bisogna consultare esclusivamente i siti ufficiali del Comune, della Regione, di Arera o del proprio gestore idrico.
Bonus acqua: finito nel 2024
A onor del vero, fino al 2024 era possibile richiedere il cosiddetto bonus acqua potabile (qui l'articolo) che permetteva di ottenere il credito d'imposta "fino al 50%" per le spese sostenute dal 2021 al 2023 per l'acquisto e l'installazione di depuratori d’acqua. Insomma è un bonus che non esiste più: si poteva richiedere fino al 2024 e poi ricevevi il credito d'imposta da indicare nel 730.
Torna all'inizioAcqua non buona? Non fidarti del messaggio promozionale
Anche il messaggio di Depura Green, come spesso fanno altri messaggi che fanno leva sulla necessità di acquistare un depuratore d'acqua, sostiene che in alcuni territori l’acqua del rubinetto non sia “buona” o “completamente depurata”. Non fidarti di questa affermazione: sono necessari dati verificabili per affermarlo. La qualità dell’acqua potabile viene valutata sulla base di parametri precisi ed è sottoposta ai controlli del gestore idrico e delle autorità sanitarie competenti. Se l’acqua sia sicura o meno non lo si può sapere semplicemente conoscendo il Comune di residenza, attraverso una telefonata o mediante poche misurazioni effettuate durante una visita commerciale.

Prima di acquistare un depuratore è quindi opportuno consultare le analisi pubblicate dal gestore idrico locale o, quando necessario, rivolgersi a un laboratorio qualificato.
Torna all'inizioTest gratuito dell’acqua: valuta bene
Anche la promessa di un test gratuito dell’acqua deve essere valutata con attenzione. Il messaggio promozionale in questione, ad esempio, non specifica:
- quali sostanze saranno ricercate;
- quale metodo di analisi verrà utilizzato;
- chi effettuerà il test;
- quanto siano affidabili gli strumenti impiegati;
- se verrà rilasciato un certificato di laboratorio.

Una dimostrazione effettuata durante una visita commerciale non deve essere confusa con un’analisi completa e indipendente dell’acqua. La nostra inchiesta sulle proposte di vendita dei depuratori mostra perché è necessario informarsi prima di accettare visite, prove o offerte presentate come gratuite.
Torna all'inizioOfferta a tempo: attenzione ai dark pattern
In generale, il messaggio promozionale che abbiamo analizzato utilizza diversi elementi tipici dei cosiddetti dark pattern, cioè tecniche di comunicazione progettate per spingere l’utente a compiere rapidamente una scelta commerciale. Tra gli elementi più ricorrenti ci sono:
- offerte presentate come disponibili per poco tempo;
- inviti insistenti a richiedere subito informazioni;
- promesse di risparmi non dimostrate;
- utilizzo improprio della parola bonus;
- informazioni incomplete sul costo reale del prodotto;
- richiesta dei dati personali prima di conoscere tutti i dettagli dell’offerta.
Come spieghiamo nel nostro articolo di approfondimento sui dark pattern, urgenza, insistenza e promesse difficili da verificare possono condizionare le decisioni dei consumatori.

Depuratore Depura Green: perché l’offerta è poco trasparente
Nel caso dei messaggi di comunicazione diffusi per promuovere il depuratore Depura Green, la promessa del “costo zero” è accompagnata dalla richiesta di lasciare i propri dati per essere ricontattati e ricevere la visita di un venditore. Si tratta quindi di una possibile vendita conclusa fuori dai locali commerciali. Prima di accettare è importante conoscere i propri diritti, leggere con attenzione tutte le condizioni e non firmare documenti sotto pressione.

Quanto costa davvero un depuratore d’acqua?
L’acquisto di un impianto di trattamento dell’acqua domestica può rappresentare una spesa significativa. Secondo la nostra inchiesta sui costi di un depuratore il costo iniziale di alcuni impianti si aggira intorno ai 2.000 euro. A questa cifra si aggiungono le spese di manutenzione, che possono arrivare a circa 130 euro l’anno per la sostituzione dei filtri. Per questo motivo, una promessa di “depuratore a costo zero” dovrebbe sempre essere accompagnata da informazioni chiare sul prezzo, la durata del contratto, i costi di installazione e manutenzione e le condizioni per esercitare il diritto di recesso.
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