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La verità sui depuratori d’acqua

05 luglio 2017
depuratori acqua

05 luglio 2017
Scopri l’indagine di Altroconsumo condotta sui venditori di filtri e depuratori per l’acqua di rubinetto, e decidi se fidarti o meno.

È iniziato tutto con le segnalazioni dei nostri soci. Dopo essere stati agganciati in farmacia si sono ritrovati a casa dei venditori di impianti di depurazione dell’acqua di rubinetto che, con esperimenti da piccoli chimici e bugie, hanno cercato di convincerli che l’acqua di casa loro non è buona. Così in molti ci hanno scritto allarmati. Abbiamo deciso di vederci più chiaro.

Fingendoci interessati al depuratore, abbiamo chiamato i rappresentati di due marchi: Farmacqua e Moses+. Come è successo ai soci, anche questi rappresentanti ci hanno proposto un appuntamento direttamente a casa nostra, per una dimostrazione gratuita e senza impegno. Abbiamo accettato, accogliendoli in due diversi appartamenti, in cucine dove erano state nascoste delle telecamere. Ecco alcune delle bugie che ci hanno detto. Guarda il video.

Acqua del rubinetto le caratteristiche

L’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case, per legge, deve essere inodore, incolore e insapore.

E’ un’acqua controllata: quotidianamente dagli acquedotti e periodicamente dalle AUSL (Azienda unità sanitaria locale) territorialmente competenti. Deve rispettare i limiti su oltre 35 parametri chimici e microbiologici imposti dalla legge italiana, che si rifà agli orientamenti stabiliti dall’OMS e dai comitati scientifici della Commissione Europea. I limiti sono posti mirando alla protezione della salute della popolazione per l'intero arco di vita e tengono conto non solo della popolazione media, adulta e sana, ma anche delle fasce sensibili quali bambini, anziani e malati.

L’acqua di rubinetto non è acqua piovana o distillata; proviene da laghi, fiumi, ma più spesso - in Italia, per oltre l’80% - proviene da falde acquifere, che la arricchiscono di sali minerali. E’ normale quindi che abbia una certa durezza e contenga sali disciolti. Non può però contenere microrganismi patogeni ed è per questo che gli acquedotti possono intervenire sulla composizione dell’acqua, rimuovendo eventuali inquinanti e trattandola con disinfettanti (come il cloro o l’ozono) per garantire la sua salubrità fino al rubinetto finale.

Depuratori d’acqua, una spesa inutile

Come abbiamo visto nel video, gli agenti che abbiamo incontrato concentrano i loro sforzi non tanto nel presentare il prodotto che costa circa 3.000 euro e che descrivono per sommi capi, quanto nell’intorbidire l’acqua del rubinetto e quella minerale. Ecco alcuni argomenti che usano.

  • Il calcare nell’acqua fa venire i calcoli.
  • La plastica delle bottiglie dell’acqua minerale rilascia sostanze nocive.
  • I nitrati nell’acqua sono cancerogeni.
  • La bollitura dell’acqua concentra gli inquinanti.
  • Dalle condutture piene di falle entrano inquinanti che contaminano l’acqua.
  • I depuratori che vendono sono dei dispositivi medici.

Affermazioni non del tutto corrette o in certi casi addirittura false che, accompagnate con prove da piccolo chimico e documenti (a volte autentici, ma datati, sorpassati e fuori contesto) a volte addirittura falsi, rischiano di diventare convincenti. Nella nostra inchiesta le smontiamo punto per punto.

Quando il depuratore d’acqua domestico serve veramente

Se proprio vuoi mettere un depuratore a casa, prima è bene informarsi sui possibili problemi della tua acqua. È inquinata? Ha troppi nitrati? Ci sono metalli pesanti? Per ciascuno di questi contaminanti chiedi al produttore che viene a casa tua quali sono le prestazioni dell’apparecchio che vuole venderti. Se l'acqua è solo dura, è inutile abbassare troppo la durezza per l’uso alimentare: non c’è alcun vantaggio per la salute, ma solo per il gusto.

Non sentire una sola azienda. Interpella più di un produttore e scegli in base alle informazioni che ti dà sugli specifici problemi dell'acqua di cui sei a conoscenza. Arriva preparato all'appuntamento con il rappresentante, così eviterai di farti terrorizzare dai suoi argomenti sui problemi dell'acqua, che magari quella del vostro rubinetto non ha.

Fai quante più domande possibili su come funziona l’apparecchio e sulle parti da cui è composto: filtri a carbone attivo, membrana osmotica, resine a scambio ionico… Fatti spiegare bene su quali princìpi si basa l'impianto proposto, quali sono le fasi di depurazione, a cosa fare attenzione, dal momento che si tratta di apparecchi delicati. Sono argomenti su cui di solito i venditori preferiscono mantenersi sul vago. Inoltre chiedi quali accorgimenti adottare riguardo alla pressione dell’acqua in entrata e cosa succede se l'impianto rimane inattivo per un lungo periodo, per esempio durante le vacanze.

Ricordati di chiedere quali garanzie l’apparecchio offre contro possibili proliferazioni batteriche: c’è un serbatoio di accumulo dell’acqua? C’è un sistema di disinfezione dell’acqua depurata, per esempio una lampada UV? Cosa assicura che l'impianto non avrà problemi di crescita batterica?

L’analisi dell’acqua del rubinetto

Dire che l'acqua è buona ovunque è fare il gioco dei venditori di filtri. Sarebbe colpevole, quanto lo è da parte loro dire che le criticità sono generalizzate. I problemi sono però confinati a precise zone. Può trattarsi di cause di origine naturale, come l'arsenico in alcuni comuni del Lazio o il vanadio nel catanese. Oppure di cause dovute all'inquinamento umano, in particolare quello industriale, come il cromo esavalente e i Pfas in certe zone di Lombardia e Veneto.

Se hai dubbi sulla qualità dell’acqua di casa tua, non passare subito all'acquisto di acqua minerale o di un impianto di depurazione. Informati presso l'acquedotto e/o fai analizzare la tua acqua in un laboratorio indipendente di analisi chimico-fisiche. Solo dopo che avrai di dati sulla tua acqua potrai capire cosa è meglio fare.

Analizza l'acqua del tuo rubinetto