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I supermercati più convenienti dell'indagine 2026: le classifiche. Risparmi fino a 3.790 euro

Abbiamo confrontato 1,5 milioni di prezzi in 1.158 supermercati, ipermercati e discount di 67 città italiane. L'indagine mostra come scegliere le insegne più convenienti possa far risparmiare fino al 40% sulla spesa media annua. Scopri quali sono le catene più economiche dell'indagine per ogni tipo di spesa, i punti vendita dove si spende meno nella tua città e i capoluoghi in cui scegliere bene il supermercato fa risparmiare di più.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
31 agosto 2026
Scontrino con sconto e scaffali supermercato

I risultati della nostra indagine in 67 città italiane (1,5 milioni di prezzi rilevati in 1.158 supermercati, ipermercati e discountparlano chiaro: scegliere bene l’insegna, il punto vendita e il tipo di prodotto da mettere nel carrello può far risparmiare cifre molto più alte di quanto si potrebbe immaginare. Ma quali sono le catene e i punti vendita più economici della rilevazione prezzi di quest'anno? E quanto si può risparmiare?

Fino a quanto si può risparmiare

Una famiglia di quattro persone che in media, secondo le nostre stime, spende 9.450 euro all’anno per la spesa, può risparmiare ben 3.790 euro (cioè il 40%) se compra i prodotti più convenienti nella catena più economica dell’indagine, il discount Eurospin.

Quanto si può risparmiare, invece, se si preferiscono i super e i prodotti di marca e si sceglie il negozio più conveniente che abbiamo trovato in città, invece di quello più caro? Fino a 1.390 euro all’anno per la famiglia media italiana nel capoluogo con più concorrenza della nostra rilevazione, Milano.

Non è poco in tempi di prezzi che comunque restano elevati, pur aumentando più lentamente: +1% a febbraio-marzo 2026 nei discount, iper e super visitati, contro il +2% rilevato nel 2025. Ma, appunto, non dimentichiamoci che arriviamo da anni di forte inflazione (nel 2023 avevamo registrato un +12%) e che, nel frattempo, è scoppiata la guerra in Iran, con rincari su petrolio ed energia che potrebbero ancora avere ripercussioni sulla spesa.

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Le insegne (super, iper e discount) più economiche dell'indagine per tipo di spesa

Quelle che mostriamo a seguire sono le classifiche delle insegne meno care dell’indagine, per vari tipi di spesa: con i prodotti più economici presenti sullo scaffale, con i prodotti del marchio del supermercato, i prodotti di marca e per una spesa mista (con tutti i tipi di prodotto).

Come leggere le classifiche: cosa significa l'indice 100

I prezzi rilevati sono stati elaborati per costruire un indice di competitività, che misura quanto ogni catena sia conveniente nelle città in cui è presente, a seconda del tipo di spesa (maggiori dettagli sul metodo dell'indagine nell'ultimo paragrafo).

Assegniamo l’indice 100 alla catena più economica di ogni classifica. Gli altri indici sono attribuiti su base percentuale. Quindi, indice 110 significa che la catena è più cara del 10% rispetto a quella più economica.

Prodotti più economici: vince Eurospin

Eurospin (con punteggio 100) è, anche quest’anno, la catena dell’indagine dove si può spendere meno in assoluto: è infatti l'insegna prima in classifica per i prodotti più economici presenti sullo scaffale. In generale i discount dominano le prime posizioni di questa classifica e, rispetto al 2025, mostrano anche alcuni miglioramenti quanto a convenienza. Arretrano invece super e iper, per i quali diventa sempre più difficile competere sul terreno del primo prezzo: la prima insegna tradizionale, Ipercoop, la troviamo a 117 punti, il che vuol dire che i prezzi sono il 17% più alti rispetto al primo discount. Da notare anche l’ampia distanza tra la vetta e le insegne di fondo classifica, come Carrefour Market, a ben 135 punti. In pratica, chi cerca la massima convenienza per questi prodotti ha grandi possibilità di risparmio, se sceglie bene.

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Prodotti a marchio del supermercato: vince Spazio Conad

La catena più conveniente della rilevazione per i prodotti del marchio del supermercato (linea standard, non premium) è Spazio Conad. Scegliendo gli articoli del suo marchio, si può risparmiare ben il 19% rispetto al fanalino di coda per questo carrello, Eurospar. Da segnalare il netto miglioramento di Esselunga che l’anno scorso, per i prodotti del suo marchio, era tra i più cari, mentre ora è tra le prime posizioni. Diventa più costosa invece Carrefour: nel 2025 si aggiudicava la vetta mentre ora scende a 105 punti.

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Spesa mista: Eurospin e In's tra i discount, Dok tra super e iper

Anche per la spesa con ogni tipo di prodotto, scegliendo bene si può risparmiare parecchio, soprattutto se si frequentano i discount. Vincono Eurospin e In’s (quest’ultimo in testa anche l’anno scorso): si può spendere il 16% in meno rispetto al più caro dell’indagine, Todis.

Chi invece, per la spesa mista, preferisce super e iper vedrà assottigliarsi un po’ il margine: scegliendo la catena meno cara dell’inchiesta, Dok (una novità della classifica di quest’anno), risparmierà il 10% rispetto a chi fa la spesa presso l’insegna arrivata ultima, Carrefour Market.

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Prodotti di marca: Ipercoop e Spazio Conad

Quando si propende per la spesa “brandizzata” i prezzi tra le insegne visitate risultano più allineati e quindi le possibilità di risparmio, pur restando, si riducono. La classifica è piuttosto stabile rispetto all’anno scorso: per un punto questa volta vincono Ipercoop e Spazio Conad (ma comunque Famila ed Esselunga restano sul podio, come nel 2025): chi sceglierà le vincitrici risparmierà “solo” il 7% rispetto a chi farà la spesa presso la catena più cara, ancora Carrefour Market.

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Quanto si può risparmiare sulla spesa in un anno

La spesa di prodotti di marca è quindi quella che permette i risparmi più contenuti tra le varie insegne ma anche, in generale, la più costosa. E lo vediamo anche dall’analisi qui in basso, in cui abbiamo stimato quanto si può risparmiare rispetto alla propria spesa media scegliendo le insegne più convenienti dell’indagine. Le cifre sono molto più basse proprio se si privilegiano spesa mista in iper/super e prodotti di marca, convinti - magari - che sia esclusivamente lì che risiede la qualità migliore, quando in realtà così non è come dimostrano i nostri test: anche i prodotti a marchio commerciale e del discount ottengono infatti buoni risultati e sono generalmente più convenienti). Torna all'inizio

Come emerge dalla tabella, dunque, il risparmio più elevato (dai 1.695 ai 3.790 euro all’anno) si ottiene cambiando le proprie abitudini in modo più deciso: cioè scegliendo i discount vincitori per i prodotti più economici (Eurospin) e per la spesa mista (Eurospin e In’s) oppure comprando i prodotti della marca del supermercato (Spazio Conad). 

Come risparmiare sulla spesa: la strategia migliore 

Riuscire a fare sempre un certo tipo di spesa e solo in una certa insegna più economica non è semplice. Allora, quale può essere il modo giusto per risparmiare il più possibile? Provate a combinare più soluzioni: scegliete i discount meno cari per gli alimentari di base, i prodotti a lunga conservazione o per l’igiene; provate la marca del distributore per le altre categorie che usate più spesso e riservate i prodotti di marca a quando sono davvero i preferiti o se in offerta

Oltretutto, anche per la spesa di marca in iper e super si può risparmiare molto scegliendo bene i punti vendita, come abbiamo visto con le nostre rilevazioni: nel prossimo paragrafo potete scaricare le classifiche dei negozi meno cari trovati in 67 città (e provincia). Se non sono vicino casa, sceglieteli almeno per la spesa “grossa” e di prodotti durevoli, perché spesso si risparmia molto: nell’analisi abbiamo visto che lo stesso prodotto di marca può costare spesso più del doppio a seconda del negozio, con punte anche del triplo.

Leggete anche i nostri consigli per risparmiare sulla spesa quando siete al supermercato.

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I supermercati più convenienti visitati in 67 città: scarica le classifiche

Oltre alle classifiche per insegna, dunque, abbiamo realizzato le classifiche dei punti vendita più convenienti dell’indagine: si basano, appunto, sui prezzi dei prodotti più diffusi, quelli di marca, e sui negozi dove è più facile trovarli in assortimento, cioè iper e super. Registrandoti al nostro sito, puoi scaricare le classifiche complete.

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Mega di Treviso al primo posto

Molti dei punti vendita più convenienti li abbiamo trovati al Nord, in Veneto in particolare e anche in Lombardia; ma, quest’anno, emerge con forza anche la Toscana (tutte regioni a più alto reddito, come approfondiamo nella mappa più avanti).

Il negozio vincitore, con indice 100, è il Mega di Treviso (questa catena si conferma molto competitiva, con anche i punti vendita di Pordenone e Udine ben posizionati). Al secondo posto (con indice 101) troviamo due Coop di Lucca e l’Iperal di Cinisello Balsamo (Milano). Treviso, Lucca e Milano sono dunque le città in cui si può spendere meno scegliendo questi punti vendita (intorno ai 6.500 euro all’anno, circa 900 euro in meno rispetto a quanto spendono in media i vari tipi di famiglie secondo la nostra stima, cioè 7.390 euro).

I negozi Rossetto perdono la prima posizione, che detenevano da anni, ma restano comunque convenienti: nelle prime dieci posizioni ne compaiono quattro tra Veneto e Lombardia (a Verona, Sona, Marcon e Brescia). Tra i primi dieci si distinguono - anche come la novità di quest’anno - altri negozi toscani, oltre a quelli di Lucca: Coop e Ipercoop, ma anche Esselunga, tra Pistoia, Arezzo, Firenze, Pisa e Prato.

Pochi, invece, i punti vendita più convenienti al Sud: il primo è Spazio Conad di Cavallino (107), vicino Lecce, seguito da Spazio Conad di Taranto e Ipercoop di Foggia (108). Chiudono, con indice 128, gli indirizzi più cari dell’indagine: un Carrefour Market di Bologna, uno di Genova e un Despar di Cagliari.

Le città dove fare la spesa costa meno in media

A parte i singoli negozi, però, quali sono le città in cui, mediamente, avremmo speso meno? La Toscana in questo caso non solo è sul podio, ma vince anche su Veneto e Lombardia: Pistoia, Lucca, Firenze e Prato sono le più economiche, con una spesa media annua a famiglia di circa 6.900 euro, seguono la lombarda Mantova e altre città toscane e venete; ultime, con una spesa media di 7.700 euro circa, Genova, Sassari, Aosta e Teramo.

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Le città dove si risparmia di più scegliendo il supermercato giusto

L’ultimo ma importante aspetto valutato è il livello di concorrenza tra negozi della stessa città, cioè il risparmio che si può ottenere facendo la spesa nel punto vendita visitato meno caro rispetto al più caro.

Date le premesse, facile intuire che le possibilità siano maggiori al Nord. A Milano si possono risparmiare fino a 1.390 euro all’anno, ben il 18%. Seguono Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia, tutte con risparmi superiori a 1.100 euro. Al Sud, invece, le differenze tra negozi si riducono molto (andando anche sotto i 50 euro), soprattutto in città come Potenza, Reggio Calabria, Cosenza, Caserta o Catanzaro (ma c’è anche da considerare che, in alcuni centri del Mezzogiorno, non ci è sempre stato concesso l’accesso per le rilevazioni e quindi abbiamo potuto confrontare pochi punti vendita).

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Le regioni più e meno care: quanto pesa la spesa sul reddito

Considerando tutti i negozi visitati in ogni regione, Veneto e Trentino-Alto Adige risultano le più economiche con una spesa media di circa 7mila euro all’anno a famiglia (sotto la media stimata di 7.390 euro). Agli estremi, invece, ci sono Val d’Aosta e Lazio, le regioni più care, dove le famiglie spendono circa 7.900 euro annui, il 13% in più rispetto alle prime.

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Per realizzare la mappa e capire quali sono le regioni più e meno care dell'indagine abbiamo calcolato la spesa annua a famiglia per regione considerando i prezzi rilevati nei punti vendita visitati in ognuna. E poi abbiamo valutato la differenza rispetto alla spesa media delle famiglie italiane al supermercato, cioè 7.390 euro all’anno (stima basata su dati Istat 2025).

Quanto incide la spesa sul reddito familiare?

Abbiamo anche calcolato quanto incide la spesa sul bilancio familiare, mettendo in rapporto la spesa media che risulta dalle nostre rilevazioni con il reddito familiare medio annuo di ogni regione. 

  • Le regioni in cui incide di più (17-19%): in Calabria e Campania assorbe il 19%, in Sicilia, Molise e Puglia il 18%, in Basilicata il 17%. Sono tra le regioni con i redditi familiari più bassi, di 38-41mila euro l’anno.
  • Le regioni in cui incide di meno (10-12%): grazie a redditi annui più alti (56-67mila euro) e negozi convenienti, in Trentino-Alto Adige la stessa spesa assorbe solo il 10% del bilancio familiare, in Lombardia l’11%, in Veneto ed Emilia Romagna il 12%.

La differenza tra l’incidenza più bassa (10%, Trentino-Alto Adige) e la più alta (19%, Calabria e Campania) è di 9 punti: significa che per queste ultime regioni la spesa pesa sul bilancio familiare il 90% in più.

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Come abbiamo svolto l'indagine supermercati 2026

Alcuni dettagli in più su come abbiamo svolto l’indagine e i calcoli per realizzare le classifiche di insegne e punti vendita (qui la metodologia completa).

La raccolta dei prezzi: 1.158 punti vendita e 124 categorie

Tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026 abbiamo registrato i prezzi di 1.158 punti vendita (iper, super e discount), selezionati sulla base di criteri che ne garantiscono la rappresentatività sul territorio. Abbiamo incluso in classifica super e iper presenti in almeno cinque regioni e di cui abbiamo visitato almeno nove punti vendita; quanto ai discount, trovate le insegne di cui abbiamo visitato almeno 25 negozi.

Per ciascuna delle 124 categorie di prodotto considerate (le più acquistate secondo l’Istat) sono stati registrati i prezzi (promozioni incluse) dei prodotti presenti sugli scaffali nel momento della rilevazione stessa. Questo ci consente di ricostruire un’esperienza di acquisto realistica, dato che l’indisponibilità di un prodotto potenzialmente conveniente limita le possibilità di risparmio per il consumatore. Il punto vendita non viene avvisato preventivamente della visita dei nostri rilevatori. 

Come funziona l'indice su base 100

I prezzi vengono elaborati sulla base di calcoli e ponderazioni. Otteniamo così un indice su base 100, che misura il posizionamento di prezzo di insegne e punti vendita rispetto alla loro piazza competitiva.

Come sono calcolate le classifiche dei supermercati per città

Nelle tabelle delle 67 città che potete scaricare registrandovi al sito trovate la classifica degli iper e dei super più competitivi dell’indagine per una spesa con prodotti di marca. Il “Risparmio massimo in città” di fianco alle tabelle indica quanto può risparmiare una famiglia italiana all’anno facendo la spesa nel punto vendita primo in classifica (il meno caro visitato) invece che nell’ultimo (il più caro visitato). La differenza di spesa tra i due punti vendita è calcolata traducendo gli indici su base 100 in spesa annua, a partire dalla spesa media delle famiglie italiane al super (7.390 euro secondo la nostra stima basata su dati Istat)..

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