L'inflazione sulla nostra pelle
I dati Istat lo hanno ufficializzato, ma tutti noi ce ne eravamo già accorti: l’inflazione ha fatto un balzo in avanti, raggiungendo i massimi negli ultimi tre anni. Sono quanto mai urgenti interventi strutturali e coraggiosi da parte del Governo. Quanto a ciascuno di noi, non stanchiamoci di confrontare prodotti e servizi, trovando le soluzioni per risparmiare. Come dimostra la nostra indagine supermercati.
La notizia è arrivata in modo ufficiale, ma non ci ha sorpreso: ad agosto l’inflazione è balzata al 3,3%, ai massimi negli ultimi tre anni. Non ci ha sorpreso perché, al di là dei numeri Istat, che il costo della vita stia aumentando lo sperimentiamo ogni giorno sulla nostra pelle.
L’estate è stata piena di rincari: dalle spiagge agli alloggi, dai trasporti ai carburanti, sono tante le voci che hanno fatto segnare aumenti di prezzo. E il ritorno non è stato da meno, se pensiamo che uno dei momenti nei quali le famiglie devono mettere maggiormente mano al portafoglio (il ritorno a scuola) si presenta con l’ennesimo aumento di prezzo dei libri scolastici, che per un intero ciclo scolastico arrivano a costare 580 euro per le medie e 1.200 per le scuole superiori.
A pesare sul carovita è soprattutto la crisi internazionale e le ricadute sul prezzo dell’energia: bollette e carburanti hanno raggiunto picchi che stanno gravando pesantemente sui cittadini. Per queste voci, da tempo chiediamo interventi strutturali, come l’eliminazione dei costi accessori sulle bollette e l’azzeramento dell’Iva sui carburanti.
Ma non solo questo: per difendere il potere d’acquisto occorrono misure coraggiose e strutturali, non soltanto interventi tampone che bruciano risorse senza agire sulle cause. Il Governo deve intervenire per sostenere le famiglie più esposte, lavorare per garantire maggiore trasparenza sulle quotazioni e sui margini lungo tutta la filiera e assicurare che gli interventi pubblici si traducano effettivamente in una riduzione dei prezzi per i consumatori. Oltre a questo, se stiamo su uno dei fattori maggiormente responsabili dei rincari (l’energia) bisogna usare le risorse europee per accelerare efficienza, decarbonizzazione e riduzione della dipendenza dal gas, obiettivi non più rimandabili per la sicurezza strategica dell'intero sistema Paese.
Nel frattempo, cosa può fare ciascuno di noi per contrastare il carovita? Confrontare, scegliere, cogliere le opportunità che la concorrenza offre. La nostra annuale indagine supermercati racconta che, se scegliamo con attenzione dove andare a far la spesa, possiamo risparmiare fio a 3.790 euro all’anno.
Partiamo da qui, da un’azione concreta che ogni consumatore può mettere in atto. Senza abbassare la guardia nel pretendere risposte e aiuti concreti dalla politica.
