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Alimenti freschi o surgelati: quale scelta fa risparmiare?

I surgelati costano davvero meno dei prodotti freschi? Abbiamo confrontato prezzi di verdure, pesce e piatti pronti per capire quando convengono davvero e sfatare alcuni miti sulla loro qualità.

Con il contributo esperto di:
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07 agosto 2026
pesce surgelato al banco frigo del supermercato

Molti italiani vorrebbero seguire più spesso la dieta mediterranea ma, tra buoni propositi e vita quotidiana, non sempre è facile. Poco tempo per cucinare, ritmi di lavoro intensi, scarsa dimestichezza ai fornelli e prezzi percepiti come elevati rappresentano gli ostacoli principali. In questo contesto, i prodotti surgelati spesso sono un alleato prezioso, sia per praticità sia per convenienza economica.

Attorno ai surgelati, però, continuano a circolare diversi pregiudizi. Se la stragrande maggioranza delle persone sa che non presentano particolari problemi dal punto di vista igienico, restano molti dubbi sulla qualità nutrizionale: sono ancora in molti a non sapere che, per esempio, dal punto di vista dei nutrienti, un alimento surgelato può offrire gli stessi valori del corrispondente fresco e non contiene conservanti.

Ma i surgelati permettono davvero di risparmiare? Abbiamo confrontato i prezzi di verdure, pesce e piatti pronti disponibili nella grande distribuzione per capire quando convengono davvero e quando, invece, il prodotto fresco resta la scelta più economica.

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Verdure surgelate spesso più convenienti

Per quanto riguarda gli ortaggi, il confronto economico racconta una realtà diversa da quella che molti immaginano. Le differenze di prezzo tra fresco e surgelato sono spesso contenute e, in alcuni casi, il prodotto surgelato risulta addirittura più conveniente.

Il prezzo delle verdure fresche, infatti, dipende da numerosi fattori, come la stagione, la disponibilità del raccolto, la provenienza e le condizioni climatiche. I prodotti surgelati, invece, vengono raccolti nel momento di massima disponibilità, quando la materia prima è più abbondante. Questo consente di compensare i costi della lavorazione e della surgelazione e di mantenere prezzi generalmente più stabili durante tutto l'anno.

I fagiolini rappresentano un esempio significativo. Una porzione da 200 grammi costa mediamente 0,99 euro nella versione fresca e 0,81 euro in quella surgelata. Una differenza limitata, che può però aumentare nei periodi in cui il prodotto fresco diventa meno disponibile.

Tipologia Prezzo medio Costo equivalente per 200 gr di prodotto pulito
Fagiolini freschi 4,72 €/kg 0,99 € (210 gr pari a 200 gr di prodotto pulito)
Fagiolini surgelati 4,03 €/kg 0,81 € (200 gr pari a 200 gr di prodotto pulito)
Fagiolini già cotti
e venduti al banco frigo
12,28 €/kg 2,33 € (190 gr pari a 200 gr di prodotto pulito e crudo)

Lo stesso accade per gli spinaci. Una porzione equivalente costa circa 0,99 euro se acquistata fresca e 0,68 euro se scelta tra i surgelati. Oltre al prezzo inferiore, il prodotto surgelato è già pulito, lavato e pronto per la cottura, eliminando gli scarti domestici e riducendo i tempi di preparazione.

Tipologia Prezzo medio Costo equivalente per 200 gr di prodotto pulito
Spinaci freschi 4,12 €/kg 0,99 € (240 gr pari a 200 gr di prodotto pulito)
Spinaci surgelati 3,42 €/kg 0,68 € (200 gr già puliti)
Spinaci già lavati
e pronti per la cottura
5,18 €/kg 1,04 € (200 gr già puliti)
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Sul pesce non esiste una regola valida per tutti

Il confronto tra pesce fresco e surgelato è più complesso e non consente conclusioni generali. La prima distinzione riguarda il formato. Il pesce fresco intero è spesso quello con il prezzo al chilogrammo più basso, ma comprende anche parti non commestibili, come testa, lische e pelle. Il confronto più corretto è quindi tra filetti freschi e filetti surgelati.

In questo caso la convenienza cambia a seconda della specie. Entrano infatti in gioco numerose variabili, tra cui l'origine del prodotto, l'allevamento o la pesca, la qualità della materia prima e il confezionamento.

Per il salmone, ad esempio, il filetto fresco allevato risulta mediamente meno costoso del corrispondente surgelato. Una porzione da 150 grammi costa circa 3,89 euro nel banco del fresco e 5,17 euro nella versione surgelata. La situazione si ribalta con la platessa. Qui il filetto surgelato costa mediamente 2,60 euro a porzione, contro i 3,85 euro del prodotto fresco, con un risparmio che supera il 30%.

A prescindere dal prezzo, comunque, il surgelato mantiene alcuni vantaggi pratici: è già pulito e porzionato, si conserva più a lungo e permette di ridurre gli sprechi alimentari.

Tipologia e formato Forbice di prezzo documentata
Pesce fresco intero o eviscerato 4,90-22,90 €/kg
Pesce fresco in tranci o filetti 17,90-34,90 €/kg
Pesce surgelato al naturale in filetti o tranci 9,30-27,96 €/kg
Preparazioni di pesce surgelate impanate o condite 7,48-21,70 €/kg
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Piatti pronti: dilemma tra costo e impegno

Anche nel mondo dei piatti pronti il prezzo riflette soprattutto il livello di servizio offerto. Le preparazioni surgelate sono generalmente più economiche rispetto ai prodotti venduti nel banco frigo o nel banco gastronomia del supermercato. Il motivo è legato a una produzione più standardizzata e a una conservazione molto più lunga, che riduce costi logistici e sprechi. L'esempio delle lasagne è particolarmente indicativo. Una porzione da 350 grammi costa mediamente 2,80 euro se acquistata nel reparto surgelati, 3,89 euro al banco gastronomia e 5,02 euro nel banco frigo.

Tipologia Prezzo medio Costo equivalente per 350 g
Lasagne surgelate 8 €/kg 2,80 €
Lasagne al banco gastronomia 11,13 €/kg 3,89 €
Lasagne al banco frigo 14,33 €/kg 5,02 €

Il divario emerge anche con la parmigiana di melanzane. La versione surgelata costa circa 4,30 euro a porzione, mentre le preparazioni del banco gastronomia e del banco frigo superano entrambe i 5 euro.

Tipologia Prezzo medio Costo equivalente per 350 g
Parmigiana di melanzane surgelata 12,29 €/kg 4,30 €
Parmigiana di melanzane al banco gastronomia 14,94 €/kg 5,23 €
Parmigiana di melanzane al banco frigo 14,68 €/kg 5,14 €

Il confronto cambia completamente quando si prende come riferimento la preparazione domestica. Realizzare una porzione di lasagne in casa richiede ingredienti per meno di 2 euro, mentre una porzione di parmigiana costa poco più di 2 euro. Naturalmente il confronto non è perfettamente sovrapponibile. Nei piatti pronti si paga anche il servizio: preparazione, cottura, confezionamento, conservazione e disponibilità immediata. Preparare lo stesso piatto in casa richiede invece tempo, energia, acqua e una maggiore organizzazione.

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I surgelati aiutano a seguire una dieta equilibrata?

Da una nostra recente indagine emerge che molti italiani riconoscono l'importanza della dieta mediterranea, ma fanno fatica a metterla in pratica nella vita quotidiana. Proprio i principali ostacoli individuati dalle persone, come la mancanza di tempo, la praticità e la scarsa abilità in cucina, sono aspetti sui quali i surgelati possono offrire un aiuto concreto. Avere verdure già pulite, pesce già porzionato o piatti pronti da conservare in freezer permette infatti di organizzare meglio i pasti e ridurre il ricorso a soluzioni meno equilibrate.

Resta però importante scegliere prodotti semplici e poco elaborati. Verdure e pesce al naturale consentono di mantenere il controllo sugli ingredienti e sul contenuto di sale, grassi e condimenti, aggiungendoli eventualmente durante la preparazione domestica.

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Come scegliere e conservare i surgelati

Per sfruttare tutti i vantaggi dei prodotti surgelati è importante prestare attenzione anche al momento dell'acquisto e della conservazione. Ecco alcuni consigli:

  • controlla che il prodotto sia conservato correttamente nei congelatori del punto vendita;
  • evita confezioni con molta brina o prodotti trasformati in un unico blocco di ghiaccio: possono indicare un'interruzione della catena del freddo;
  • leggi la lista degli ingredienti e preferisci prodotti al naturale, con pochi ingredienti;
  • inserisci i surgelati nel carrello soltanto alla fine della spesa, poco prima di andare in cassa;
  • trasportali a casa in una borsa termica e riponili nel congelatore appena possibile;
  • ricorda che la conservazione fino alla data di scadenza è garantita solo in congelatori a tre o quattro stelle; nei congelatori a due stelle i surgelati durano un mese, mentre nello scomparto del ghiaccio del frigorifero la durata si riduce a pochi giorni.
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