EU Kids Act: più sicurezza online per i minori, costruita anche insieme a loro

Pubblicato il 18 settembre 2026
Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo

La proposta europea di EU Kids Act rappresenta un passo importante per rafforzare la tutela dei minori nell’ambiente digitale e affermare un principio che riteniamo fondamentale: la sicurezza deve essere progettata fin dall’inizio, non aggiunta successivamente.

Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo
Bimbo con smartphone

Altroconsumo ed Euroconsumers accolgono con interesse la proposta europea di EU Kids Act, che rafforza la tutela dei minori online e promuove la sicurezza “by design”.

Le nostre ricerche con gli adolescenti confermano l’importanza di strumenti di protezione integrati nelle piattaforme, senza affidare tutto a divieti e limitazioni.
Altroconsumo continuerà a portare la voce dei giovani nelle istituzioni, contribuendo a rendere le nuove regole concrete, applicabili e realmente efficaci. Serve infatti sviluppare e diffondere sempre più strumenti pratici di educazione digitale rivolti a ragazzi, famiglie e scuole come, per quanto ci riguarda abbiamo iniziato a fare ad esempio col progetto Digitalizzati.

Lo stesso impegno guida anche il progetto RE-ACT PILOT, cofinanziato dall'Unione europea, che analizza come i meccanismi di engagement, monetizzazione, profilazione e design delle piattaforme possano incidere sui minori e sugli utenti vulnerabili, contribuendo allo sviluppo di strumenti pratici per l'applicazione del Digital Services Act e della Direttiva sulle azioni rappresentative.

Di fronte ad evoluzioni tecnologiche così profonde e rapide sarà fondamentale seguire con attenzione costante anche lo sviluppo di algoritmi, profilazione, contatti indesiderati e sistemi di verifica dell’età, affinché siano efficaci e rispettosi della privacy.

Le trasformazioni che viviamo non sono però solo tecnologiche ma anche sociali: per questo crediamo che sia fondamentale supportare i protagonisti, genitori e giovani in primis, ad esempio offrendo informazioni semplici e supporto concreto per accompagnare le scelte di entrambi.  Perché un digitale più sicuro si costruisce per i minori, ma anche insieme ai minori, dando loro voce e strumenti per essere cittadini digitali consapevoli.