Accademia Italiana Fitness

Istruzione / insegnamento

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Ultimi reclami

V. D.
23/07/2026

Reclamo formale e richiesta di risoluzione del rapporto contrattuale / cessazione dei pagamenti

Spett.le Accademia Italiana Fitness, con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla mia posizione contrattuale e al percorso proposto/attivato a mio nome. In data 18/01/2026 vi ho contattati per ricevere informazioni su un corso di Pilates. In tale occasione mi è stato richiesto il versamento di euro 100,00 a titolo di acconto, rappresentandomi tale importo come non vincolante. Pochi giorni dopo, a causa di un sopravvenuto problema di salute che mi impedisce di praticare Pilates, ho richiesto la revoca del corso e la cessazione di ogni impegno assunto. Nonostante le mie richieste, non ho ricevuto una soluzione adeguata e, dopo un lungo periodo di totale assenza di riscontro, sono stata ricontattata solo in seguito a una mia recensione negativa. In tale occasione mi è stato proposto, di fatto imposto, un percorso diverso e di importo superiore, senza che vi fosse stata una reale condivisione delle condizioni. Successivamente ho preso parte al corso, durante il quale una parte preponderante del tempo è stata assorbita da questioni amministrative e organizzative, non corrispondendo quindi a un’effettiva e completa erogazione della prestazione attesa. Inoltre, solo in quella sede ho appreso che avrei potuto frequentare un solo giorno e non due, circostanza mai chiaramente rappresentata in precedenza. Nonostante ciò, continuo a ricevere comunicazioni relative a ulteriori corsi, tra cui un percorso denominato “Personal Food Shopper”, con date non concordate con la sottoscritta. Ho ribadito più volte le mie condizioni. Alla luce di quanto sopra, con la presente: contesto formalmente la correttezza dell’attuale rapporto contrattuale; chiedo la risoluzione/revoca della mia posizione e di ogni ulteriore obbligo connesso ai corsi proposti; chiedo la cessazione immediata di ogni richiesta di pagamento e di ogni addebito/rata eventualmente ancora in corso; chiedo di non essere più contattata telefonicamente, ma esclusivamente per iscritto; chiedo un riscontro scritto entro 7 giorni dal ricevimento della presente, con proposta concreta di definizione della vicenda e di venirimi incontro in modo serio e proporzionato.

In lavorazione
A. M.
24/06/2026

Mancata erogazione servizi e inadempimento contrattuale

"In data 18/10/25 ho acquistato tramite rateizzazione pagodil (di cui lascio il codice cliente) €1.295,00 di un pacchetto corsi (PT1, PT2, Master) ad Accademia Italiana Fitness. Dopo un primo modulo frequentato solo grazie a vie terze per loro totale disorganizzazione, la società ha smesso di erogare il servizio. Mi hanno spostato il corso PT2 senza mai inviarmi i dettagli logistici, causandomi la perdita di giorni di ferie. Da ultimo, domenica scorsa 21 giugno 2026 avrei dovuto tenere il modulo Master: nonostante le continue e ripetute sollecitazioni nei giorni precedenti, di cui possiedo e allego ampie prove tramite gli storici delle chat, l'assistenza è sparita nel nulla, non inviandomi né luogo, né orari, né link per accedere, impedendomi di fatto di usufruire del servizio pagato. Richiedo la risoluzione parziale del contratto per grave inadempimento e il rimborso della quota proporzionale ai moduli non goduti (PT2 e Master), oltre al risarcimento per i 4 giorni di ferie lavorative persi a causa della loro condotta negligente."

In lavorazione
M. F.
24/06/2026

Richiesta illegittima di saldo e penali senza contratto firmato — Pratica 187219

Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta scorretta di Accademia Italiana Fitness (AKI S.r.l.). Nei mesi scorsi ho versato un acconto per il corso "Running — Percorso Nazionale" tramite un link di pagamento ricevuto su WhatsApp. Tale acconto mi era stato prospettato come mero "blocco posto" non vincolante. Non ho mai sottoscritto, né firmato di mio pugno o digitalmente, alcun contratto o regolamento, né ho mai approvato clausole vessatorie relative a penali o saldi obbligatori (in palese violazione dell'Art. 1341 c.c. e del Codice del Consumo). Inoltre, non ho mai usufruito di alcuna ora di formazione, non ho effettuato accessi alla piattaforma didattica né ricevuto materiale di studio.A distanza di mesi, sto ricevendo massicce pressioni e minacce di azioni legali (Decreti Ingiuntivi e illegittime minacce di segnalazioni a registri di protesti/CRIF per un debito puramente commerciale) tramite email ordinarie e messaggi WhatsApp da un presunto "Ufficio Legale", con richiesta di € 780,00 di saldo più € 200,00 di penale. L'azienda richiede inoltre un versamento minimo di € 100,00 a titolo di "acconto di buona fede" per bloccare la procedura, configurando a mio avviso una strategia di pressione psicologica. Avendo già provveduto a inviare formale diffida cartacea, richiedo ad Accademia Italiana Fitness l'immediata interruzione di queste condotte e l'archiviazione definitiva della pratica n. 187219 a mio nome per totale assenza di vincoli contrattuali.

In lavorazione
S. T.
11/06/2026

pratica commerciale scorretta

S. T A: Accademia italiana fitness 12/06/2026 Salve, Nel mese di febbraio ho avuto un contatto telefonico con un'operatrice dell'Accademia per reperire informazioni circa l'iscrizione al corso di istruttore running percorso europeo fornito dall'azienda. Mi è stato chiesto di versare un acconto di 20 euro esclusivamente per "bloccare il posto" e avere il tempo di decidere se seguire il corso di istruttore di pilates di primo livello o il percorso europeo. Ho versato i 20 euro per bloccare il posto del corso di pilates di primo livello mentre riflettevo, però, se aggiungere poi anche il resto del percorso. Ho versato questo acconto nella chiara convinzione che fosse solo una prenotazione per bloccare un posto e che l'iscrizione vera e propria sarebbe avvenuta in seguito. La ricevuta in mio possesso riporta testualmente la dicitura: "acconto per corso istruttore running percorso europeo ". Nella comunicazione intercorsa con l'operatrice, la quale mi sollecitava ad affrettarmi a bloccare il posto che poteva ben presto esaurire (con email a corredo) io rispondevo che avrei intanto bloccato il posto e poi successivamente avrei proceduto con l'iscrizione. In quel frangente l'operatrice non mi ha comunicato né che l'acconto fosse vincolante (come invece mi ha ripetuto più volte nelle comunicazioni whatsapp successive) né che la mia iscrizione sarebbe stata effettuata dall'operatrice e non da me, come invece credevo. Nella convinzione, quindi, che l'acconto non si traducesse automaticamente in un'iscrizione effettiva, che i miei dati personali fossero stati richiesti per effettuare la prenotazione del blocca posto e pensando che dovessi essere io stessa ad effettuare l'iscrizione di mio pugno, Il giorno successivo alla domanda di conferma postami dall'operatrice ho inizialmente espresso l'intenzione di optare per il percorso completo. Subito dopo, l'operatrice mi ha presentato dei costi accessori non esplicitati prima. Davanti alle mie perplessità, lei stessa mi ha detto che avrei potuto fare anche solo il corso di primo livello. Ho risposto che andava bene e ho posto altre domande informative alle quali non ho ricevuto più risposta per 4 giorni. Circa un'ora dopo, mentre l'operatrice fisica non mi rispondeva più, sono stata contattata sul canale ufficiale WhatsApp dall'Intelligenza Artificiale dell'azienda. A questa chat ufficiale ho risposto confermando in modo definitivo e scritto di voler seguire esclusivamente il corso di primo livello. Nonostante questa mia tempestiva comunicazione scritta sui loro canali aziendali, l'operatrice ha inserito a mio nome l'iscrizione all'intero percorso europeo. Io non ho compilato moduli online , né firmato per iscritto alcun regolamento per perfezionare l'iscrizione. Il mio legale di fiducia ha cercato un accordo pacifico, offrendo persino di pagare un singolo modulo del percorso europeo (con un prezzo maggiore rispetto al corso per il quale ho versato l'acconto) pur di chiudere la questione. L'azienda ha rifiutato la proposta e ora esige l'intero pagamento del percorso completo tramite continui solleciti perentori. Contesto fermamente la motivazione espressa dall'azienda relativa al mancato recesso entro i 15 giorni. L'azienda stessa ammette che sono stata iscritta dall'operatrice. Di conseguenza, il tracciamento informatico in loro possesso non prova in alcun modo il mio consenso formale, bensì l'azione del loro personale. Inoltre, i termini per il diritto di recesso non possono considerarsi decorsi , poiché l'azienda non mi ha fornito in modo trasparente e per iscritto il contratto completo comprensivo dei costi accessori prima dell'iscrizione, violando gli obblighi informativi previsti dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. E anche dopo le richieste di pagamento, quando ho fatto domanda di invio del regolamento da me firmato, mi è stato risposto che non avevo firmato alcun regolamento e quindi lo stesso non poteva essermi inviato. Ribadisco che la mia unica volontà espressa per iscritto (tramite il canale WhatsApp ufficiale dell'assistenza) era limitata al corso di primo livello, opzione poi ignorata dall'accademia, come confermato dell'acconto versato in qualità di blocca posto. Per questi motivi richiedo ad Accademia Italiana Fitness: L'immediato annullamento della richiesta di pagamento, non essendoci mai stato un consenso valido, definitivo e firmato. La cessazione di ogni una presunta posizione debitoria a mio carico e dei solleciti di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo, la questione verrà segnalata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta."

Chiuso
M. F.
11/06/2026

Pratica commerciale scorretta

Salve, Nel mese di febbraio ho avuto un contatto telefonico con un'operatrice dell'Accademia per reperire informazioni circa l'iscrizione al corso di istruttore di pilates fornito dall'azienda. Mi è stato chiesto di versare un acconto di 20 euro esclusivamente per "bloccare il posto" e avere il tempo di decidere se seguire il corso di istruttore di pilates di primo livello o il percorso europeo. Ho versato i 20 euro per bloccare il posto del corso di pilates di primo livello mentre riflettevo, però, se aggiungere poi anche il resto del percorso. Ho versato questo acconto nella chiara convinzione che fosse solo una prenotazione per bloccare un posto e che l'iscrizione vera e propria sarebbe avvenuta in seguito. La ricevuta in mio possesso riporta testualmente la dicitura: "acconto per corso di pilates di primo livello". Nella comunicazione intercorsa con l'operatrice, la quale mi sollecitava ad affrettarmi a bloccare il posto che poteva ben presto esaurire (con email a corredo) io rispondevo che avrei intanto bloccato il posto e poi successivamente avrei proceduto con l'iscrizione. In quel frangente l'operatrice non mi ha comunicato né che l'acconto fosse vincolante (come invece mi ha ripetuto più volte nelle comunicazioni whatsapp successive) né che la mia iscrizione sarebbe stata effettuata dall'operatrice e non da me, come invece credevo. Nella convinzione, quindi, che l'acconto non si traducesse automaticamente in un'iscrizione effettiva, che i miei dati personali fossero stati richiesti per effettuare la prenotazione del blocca posto e pensando che dovessi essere io stessa ad effettuare l'iscrizione di mio pugno, Il giorno successivo alla domanda di conferma postami dall'operatrice ho inizialmente espresso l'intenzione di optare per il percorso completo. Subito dopo, l'operatrice mi ha presentato dei costi accessori non esplicitati prima. Davanti alle mie perplessità, lei stessa mi ha detto che avrei potuto fare anche solo il corso di primo livello. Ho risposto che andava bene e ho posto altre domande informative alle quali non ho ricevuto più risposta per 4 giorni. Circa un'ora dopo, mentre l'operatrice fisica non mi rispondeva più, sono stata contattata sul canale ufficiale WhatsApp dall'Intelligenza Artificiale dell'azienda. A questa chat ufficiale ho risposto confermando in modo definitivo e scritto di voler seguire esclusivamente il corso di primo livello. Nonostante questa mia tempestiva comunicazione scritta sui loro canali aziendali, l'operatrice ha inserito a mio nome l'iscrizione all'intero percorso europeo. Io non ho compilato moduli online , né firmato per iscritto alcun regolamento per perfezionare l'iscrizione. Il mio legale di fiducia ha cercato un accordo pacifico, offrendo persino di pagare un singolo modulo del percorso europeo (con un prezzo maggiore rispetto al corso per il quale ho versato l'acconto) pur di chiudere la questione. L'azienda ha rifiutato la proposta e ora esige l'intero pagamento del percorso completo tramite continui solleciti perentori. Contesto fermamente la motivazione espressa dall'azienda relativa al mancato recesso entro i 15 giorni. L'azienda stessa ammette che sono stata iscritta dall'operatrice. Di conseguenza, il tracciamento informatico in loro possesso non prova in alcun modo il mio consenso formale, bensì l'azione del loro personale. Inoltre, i termini per il diritto di recesso non possono considerarsi decorsi , poiché l'azienda non mi ha fornito in modo trasparente e per iscritto il contratto completo comprensivo dei costi accessori prima dell'iscrizione, violando gli obblighi informativi previsti dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. E anche dopo le richieste di pagamento, quando ho fatto domanda di invio del regolamento da me firmato, mi è stato risposto che non avevo firmato alcun regolamento e quindi lo stesso non poteva essermi inviato. Ribadisco che la mia unica volontà espressa per iscritto (tramite il canale WhatsApp ufficiale dell'assistenza) era limitata al corso di primo livello, opzione poi ignorata dall'accademia, come confermato dell'acconto versato in qualità di blocca posto. Per questi motivi richiedo ad Accademia Italiana Fitness: L'immediato annullamento della richiesta di pagamento, non essendoci mai stato un consenso valido, definitivo e firmato. La cessazione di ogni una presunta posizione debitoria a mio carico e dei solleciti di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo, la questione verrà segnalata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta."

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