Il mio account TheFork è stato disattivato definitivamente, con contestuale cancellazione di 25.500 Yums regolarmente accumulati, sulla base di una comunicazione nella quale TheFork fa genericamente riferimento a “molteplici indicatori di frode”, a un utilizzo “atipico, coordinato e non conforme” e alla possibile presenza di profili multipli o interconnessi.
Contesto integralmente tali affermazioni e non riconosco di avere posto in essere alcun comportamento fraudolento, abusivo o finalizzato ad aggirare le condizioni della piattaforma.
Un elemento che ritengo particolarmente importante è che nello stesso giorno è stato disattivato anche l’account di mia moglie. Mia moglie disponeva tuttavia di un proprio account personale, utilizzato autonomamente per effettuare le proprie prenotazioni. Il semplice fatto che due componenti della stessa famiglia utilizzino TheFork non significa che si tratti di account multipli gestiti dalla stessa persona o di un'attività coordinata finalizzata all'abuso di promozioni.
Prima della sospensione non ho mai ricevuto alcun avvertimento, richiesta di chiarimenti o segnalazione che mi consentisse di comprendere che qualche normale modalità di utilizzo potesse essere considerata anomala dai sistemi TheFork.
Dopo la sospensione ho contattato ripetutamente TheFork chiedendo semplicemente un effettivo riesame umano del caso e l'indicazione delle specifiche prenotazioni considerate irregolari o indicazioni su quali comportamenti avrebbero attivato i sistemi di sicurezza, anche per evitare in futuro situazioni suscettibili di essere erroneamente interpretate.
Il Servizio Clienti TheFork mi ha risposto dichiarando di non occuparsi degli account sospesi e affermando che la sospensione era definitiva. Successivamente il reparto “Qualità e frode” si è limitato a confermare la disabilitazione definitiva per un generico “uso improprio della piattaforma”, senza indicarmi neppure una specifica prenotazione o condotta contestata.
La relativa pratica di assistenza è stata quindi chiusa unilateralmente.
Trovo particolarmente grave che venga utilizzato nei confronti di un cliente il termine “frode”, con conseguente perdita di un consistente saldo fedeltà, senza consentirgli di conoscere quali siano concretamente i fatti sui quali tale qualificazione sarebbe fondata.
A seguito dell'impossibilità di ottenere da TheFork una spiegazione circostanziata, ho già presentato formale reclamo al Centro Europeo Consumatori Italia (ECC-Net), competente per l'assistenza nelle controversie trasmettendo la documentazione relativa alla vicenda.
Mi rivolgo ora anche ad Altroconsumo affinché la vicenda venga sottoposta all'attenzione di TheFork e venga garantita una reale possibilità di contestare il provvedimento.
Chiedo pertanto 1) un effettivo riesame umano della mia posizione 2) una spiegazione specifica e verificabile delle condotte che TheFork ritiene irregolari.
Credendo trattarsi di un errore visto il contestuale utilizzo dell'app da parte di mia moglie, in assenza di una violazione concreta e dimostrabile, chiedo l'immediata riattivazione dell'account e il ripristino integrale dei 25.500 Yums cancellati e dell'account di mia moglie.
Non chiedo alcun trattamento di favore: chiedo semplicemente di conoscere cosa avrei concretamente fatto di irregolare e di poter ottenere un vero riesame della decisione, invece di una successione di risposte standardizzate che si limitano a dichiarare la sospensione “definitiva”.