Desidero segnalare una situazione molto grave che riguarda un acquisto effettuato tramite Scalapay, che non riconosco e che ritengo collegato a un episodio di phishing di cui sono stata vittima.
Il 14 ottobre 2026 ho ricevuto un’email apparentemente riconducibile al Team Scalapay, nella quale mi veniva comunicato che, se non avessi aggiornato il mio indirizzo email e il mio numero di telefono entro 24 ore, il mio account sarebbe stato sospeso. Preoccupata dalla comunicazione, ho cliccato sul collegamento presente nell’email e ho inserito i dati richiesti, compreso un codice OTP, credendo di trovarmi su una pagina ufficiale. Solo successivamente ho compreso che poteva trattarsi di un tentativo di phishing. L’indirizzo del mittente era shopify@i2cgroup.net.
In seguito ho ricevuto una conferma d’ordine relativa all’acquisto di una gift card PlayStation del valore di 200 €, effettuato tramite Scalapay. Non riconosco questo acquisto e non intendo riconoscere il relativo piano rateale, poiché non era mia intenzione acquistare tale prodotto. Non ho consapevolmente autorizzato questo acquisto.
Sulla mia Postepay Standard è stato registrato un addebito di 66,66 €, relativo al piano contestato. Ho quindi provveduto a contattare Poste Italiane e, sabato 17 ottobre 2026, mi sono recata personalmente presso un ufficio postale per avviare la procedura di contestazione dell’operazione. Mi è stato consegnato un verbale da conservare ed è stata avviata anche la procedura di sostituzione della carta. La mia Postepay attuale è bloccata.
Ho già presentato un reclamo formale a Scalapay tramite PEC il 14 ottobre 2026, spiegando l’accaduto. Scalapay mi ha successivamente chiesto informazioni sul codice OTP e sull’email sospetta. Ho risposto fornendo le informazioni richieste e chiarendo di ritenere di essere stata vittima di phishing. Tuttavia, dopo la mia ultima risposta non ho più ricevuto aggiornamenti sufficienti sulla gestione della contestazione.
La situazione mi sta causando notevole preoccupazione, perché si avvicinano le scadenze delle rate del piano PlayStation contestato, previste per il 14 novembre e il 14 dicembre 2026. Non ritengo corretto dover sostenere pagamenti relativi a un acquisto che disconosco, mentre la vicenda è ancora oggetto di verifica.
Preciso inoltre che sul mio account Scalapay sono presenti altri acquisti legittimi, relativi ai quali intendo continuare a rispettare regolarmente gli impegni di pagamento. La mia contestazione riguarda esclusivamente l’acquisto PlayStation in questione e non gli altri ordini riconosciuti.
Con il presente reclamo chiedo:
1. Un riscontro scritto e tempestivo sulla mia contestazione e sullo stato degli accertamenti.
2. La sospensione immediata delle rate relative all’acquisto PlayStation contestato durante la verifica della vicenda.
3. L’annullamento del piano rateale relativo all’acquisto non riconosciuto, qualora gli accertamenti confermino la natura fraudolenta dell’operazione.
4. La conferma che gli altri miei piani rateali legittimi non verranno coinvolti nella contestazione.
5. La conferma che non verranno applicati costi aggiuntivi, solleciti o altre conseguenze pregiudizievoli sulle rate contestate durante la gestione del reclamo, nei limiti previsti dalla normativa applicabile.
6. Indicazioni chiare sulla procedura da seguire per la documentazione di Poste Italiane, che provvederò a trasmettere non appena disponibile.
Sono disponibile a fornire copia delle email ricevute, della conferma dell’ordine PlayStation, del piano rateale, del movimento Postepay, del verbale rilasciato da Poste Italiane e delle comunicazioni intercorse con Scalapay.
Chiedo ad Altroconsumo di indicarmi come procedere per ottenere assistenza nella tutela dei miei diritti e per favorire una soluzione della controversia.
Resto in attesa di un riscontro e di una gestione concreta della situazione.
Cordiali saluti