In data 4 giugno 2026 ho effettuato tramite Astroline un pagamento iniziale di €6,70. È possibile che tale pagamento fosse relativo all’accesso a uno specifico servizio, risultato o contenuto a seguito di un quiz online e non contesto, al momento, tale importo.
Ciò che contesto è di aver consapevolmente e intenzionalmente sottoscritto un abbonamento ricorrente del costo di €48,79 ogni 30 giorni.
Successivamente al pagamento iniziale, infatti, mi sono stati addebitati:
€48,79 l’11 giugno 2026
€48,79 l’11 luglio 2026
€48,79 il 10 agosto 2026
€48,79 il 9 settembre 2026
per un totale di €195,16.
Mi sono accorta solo oggi dell’esistenza di questa sottoscrizione. Non ero consapevole che il pagamento iniziale di €6,70 comportasse l’attivazione di un abbonamento con rinnovo automatico da €48,79 ogni 30 giorni.
Ho già contattato Astroline. L’azienda ha confermato la cancellazione dell’abbonamento in data odierna
e quindi l’assenza di futuri addebiti, ma sostiene che il pagamento e la sottoscrizione sarebbero stati autorizzati intenzionalmente e richiama le proprie condizioni contrattuali.
Ho quindi chiesto ad Astroline di fornirmi la prova del consenso specifico alla sottoscrizione ricorrente e, in particolare, la schermata di acquisto effettivamente visualizzata il 4 giugno, le informazioni mostrate immediatamente prima del pagamento, il testo del pulsante utilizzato per confermare l’acquisto e l’evidenza di come e dove fosse indicato il successivo addebito di €48,79 ogni 30 giorni.
Ritengo infatti essenziale distinguere l’autorizzazione del pagamento iniziale di €6,70, che potrei aver effettuato volontariamente per acquistare uno specifico servizio, dal consenso consapevole a una sottoscrizione ricorrente da €48,79, che contesto.
Chiedo pertanto il rimborso dei quattro addebiti ricorrenti, per un totale di €195,16.
Grazie
Rossella