In seguito al prolungarsi di un guasto sulla linea ISDN (riscontrato a inizio settembre 2026, ma probabilmente presente già ad agosto in nostra assenza), abbiamo inviato diverse segnalazioni. Nonostante ciò, il guasto non è mai stato riparato ed è stato giustificato con generici "problemi alla centrale".
Dopo notevoli difficoltà dovute al call center (menu telefonici privi dell'opzione di disdetta, informazioni errate sulla gestione delle disattivazioni nei negozi, operatori "poco collaborativi" e attese fino a due ore seppure presentate come di 45-60 minuti), siamo riusciti a richiedere la disattivazione della linea con decorrenza dal 29 settembre.
Nei giorni seguenti, il call center ci ha confermato la presa in carico della richiesta e la spettanza di un indennizzo di circa 80 euro tramite assegno a causa dei disservizi riscontrati (motivo della disattivazione, oltre alla qualità della gestione dei clienti). Essendo l'intestatario della linea recentemente scomparso, l'operatore ci ha proposto in alternativa di compensare tale credito con gli importi delle ultime due fatture (che includevano canoni per consumi mai effettuati e i costi di disattivazione).
Tuttavia, negli ultimi giorni abbiamo ricevuto in rapida successione:
La fattura di novembre relativa a settembre, mese in cui la linea non era funzionante;
Una nota di credito pari alle spese di disattivazione, senza specifiche sulle modalità di accredito;