La sottoscritta Maria Sassano, con la presente contesta formalmente l'addebito di € 6,01 applicato in data 18/08/2026 sul mio conto PayPal in relazione all'ordine di spedizione in oggetto, risalente al 29 giugno.
Rilevo la totale illegittimità della Vostra condotta per i seguenti motivi:
Violazione della buona fede e correttezza (Art. 1375 c.c.): Comunicare e applicare un addebito a distanza di quasi due mesi dalla conclusione del servizio lede il principio di tempestività e impedisce qualsiasi reale diritto di replica o verifica da parte del consumatore.
Inversione illegittima dell'onere della prova: La Vostra richiesta di fornire una documentazione fotografica del pacco posizionato su una bilancia a distanza di mesi è una pretesa paradossale e capziosa, essendo il bene non più nella mia disponibilità.
Spetta al vettore, eventualmente e nell'immediatezza del transito, certificare la difformità tramite idonea pesatura verbalizzata, documento che non mi è mai stato esibito.
Il peso da me dichiarato in fase di acquisto il 29 giugno era assolutamente corretto.
Vi invito e diffido a procedere al riaccredito della somma indebitamente prelevata entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente.
In difetto di riscontro positivo, mi riservo di adire le vie legali e di segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Ho, inoltre, già provveduto ad aprire una segnalazione nel circuito PayPal.
Distinti saluti,
Maria Sassano